Libri di Andrea Baffoni
Antonio Fiore. Ufagrà. Dal post-futurismo alla cosmopittura con i futuristi della sua collezione da Balla a Dottori. Catalogo della mostra (Assisi, 9 dicembre 2018-6 gennaio 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Gangemi Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
Antonio Fiore, nato a Segni nel 1938, è considerato dalla critica specialistica l'erede dei futuristi dell'ultima generazione. Non si considera però un epigono del movimento marinettiano, bensí un continuatore dello spirito futurista, lo stesso che gli trasmisero direttamente alcuni protagonisti dell'ultimo Futurismo con i quali ebbe rapporti intensi e fecondi. Fu infatti Sante Monachesi nel 1978 ad indirizzarlo verso la ricerca post futurista facendolo aderire al Movimento Agrà che aveva fondato nel 1962, battezzandolo futuristicamente Ufagrà (Universo Fiore Agrà). Conobbe anche Francesco Cangiullo, famoso poeta parolibero futurista, che gli trasmise suggestioni per i contenuti delle opere della prima stagione. Con Elica e Luce Balla, le figlie del maestro del futurismo, il pittore di Segni e la sua famiglia hanno vissuto una lunga, cordiale e feconda amicizia tessuta anche fra i ricordi entusiasmanti della vicenda futurista del padre. Infine, ha avuto rapporti con Mino Delle Site e Osvaldo Peruzzi, futuristi dell'ultima generazione e, soprattutto, con Enzo Benedetto, futurista anche lui che con la Dichiarazione Futurismo Oggi del 1967 sancì la continuità ideale del futurismo. A Fiore Benedetto lasciò idealmente il testimone della continuità dell'ideale marinettiano. Tali contatti con i futuristi sono documentati dai diari di molti anni fa della moglie dell'artista, Maria Pia. In occasione di questa importante mostra al Palazzo del Monte Frumentario di Assisi, promossa dal Comune di Assisi in occasione degli ottanta anni dell'artista e dei quaranta con la pittura, i curatori hanno ridefinito la sua cosmopittura come linguaggio evolutivo di un'idea che esplora spazi siderei non conosciuti, dove l'artista immagina colori e forme fiammeggianti che fluttuano magmaticamente nel vuoto.
Deruta dodici maestri
Libro: Libro in brossura
editore: La Casa degli Artisti
anno edizione: 2022
pagine: 92
Revolution. Ediz. italiana e inglese
Elia Alunni
Libro: Libro in brossura
editore: La Casa degli Artisti
anno edizione: 2022
pagine: 60
Edgardo Abbozzo. Paradosso e seduzione
Libro: Libro in brossura
editore: La Casa degli Artisti
anno edizione: 2021
pagine: 92
Dannati romantici da Géricault a Ligabue. Artisti tormentati tra genio, sregolatezza e follia
Andrea Baffoni
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Fabbri Editore
anno edizione: 2021
Dante 700
Mario Sciarra
Libro: Libro in brossura
editore: La Casa degli Artisti
anno edizione: 2021
pagine: 110
Ignora l'ordine alieno
Andrea Dejana
Libro: Libro rilegato
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2021
pagine: 192
Libro artistico di Andrea Dejana
Osmida. Del tramare e dello strutturare. Catalogo della mostra (Perugia, 2-24 marzo 2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Fabbri Editore
anno edizione: 2019
pagine: 64
Nello Palloni forme e colori per l'eternità. La lezione di Dottori e Bruschetti fra tradizione e avanguardia
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Fabbri Editore
anno edizione: 2019
pagine: 128
Aneliti di stelle. Fontana, Dottori, Dorazio, Schifano e l'arte al tempo dell'era spaziale
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Fabbri Editore
anno edizione: 2019
pagine: 64
Brajo Fuso. Epifenomeni cromomaterici. Catalogo della mostra (Roma, 11 ottobre 2018-1 gennaio 2019). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Lantana Editore
anno edizione: 2018
pagine: 116
"La vicenda artistica di Brajo Fuso, nato allo spirare dell'800 e scomparso all'inizio dell'ottavo decennio del '900, è certamente un 'caso' nell'arte italiana dello scorso secolo, ma è probabile che lo sia anche a più ampi livelli geoartistici come dichiarò nel 1980 Giulio Carlo Argan alla Rai. È la storia del dentista geniale (è sua l'invenzione – fra le altre – del 1942 del 'Riunito odontoiatrico', cioè della poltrona sulla quale ci sediamo dal dentista, e non solo di quella), sposato a una delicata pittrice di tetti e di ritratti (galeotto fu il trapano usato per lenire una carie della sconosciuta ragazza) che sopraffatto per l'inedia della forzata inattività durante la convalescenza per i danni ai polmoni procuratisi per una ferita di guerra, circondato com'era da pennelli e colori e dall'odore di trementina, decide un giorno – non senza sollecitazioni della moglie artista – di mettersi a dipingere." (dallo scritto di Massimo Duranti)

