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Libri di Antonino Pulvirenti

Controllo e motivazione della sentenza di patteggiamento

Controllo e motivazione della sentenza di patteggiamento

Antonino Pulvirenti

Libro: Libro in brossura

editore: Cacucci

anno edizione: 2024

pagine: 260

Sulla scia di una formulazione legislativa alquanto laconica e, a tratti, ambigua, nella giurisprudenza di legittimità si è affermato il principio secondo cui la motivazione della sentenza di patteggiamento non è vincolata allo standard qualitativo della “normale” sentenza di condanna, dimodoché al relativo obbligo il giudice può adempiere facendo ricorso a formule generiche e, perfino, autoreferenziali. Lo studio, ricostruito il percorso giurisprudenziale attraverso il quale tale assetto ermeneutico, anche grazie all’atteggiamento “pilatesco” della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo, si è progressivamente consolidato, ne mette in evidenza il rischio di collisione con il dovere di motivazione di tutti i «provvedimenti giurisdizionali», ovverosia con quel che, ancor prima di rappresentare un imperativo normativo (art. 111, comma 6, Cost.), costituisce, in un ordinamento democratico, l’essenza stessa della giurisdizione.
28,00

La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo

La giustizia penale minorile: formazione, devianza, diritto e processo

Libro

editore: Giuffrè

anno edizione: 2020

pagine: XX-716

64,00

Impugnazioni penali

Impugnazioni penali

Teresa Alesci, Federico Cerqua, Giuseppe Della Monica, Antonino Pulvirenti, Giorgio Spangher, Leonardo Suraci

Libro: Libro in brossura

editore: CEDAM

anno edizione: 2019

pagine: 736

Le impugnazioni rappresentano una parte importante del procedimento penale perché costituiscono un elemento fondamentale di garanzia per tutte le parti del processo, soprattutto per l’imputato. L’opera intende fornire una messa a fuoco di questo segmento processuale nella consapevolezza che si tratta di una parte di un percorso articolato ma che pur nella frammentazione rappresenta un dato che si innesta in quello che lo precede – l’accertamento – e in quello che lo segue – l’esecuzione della pena – esso pure, peraltro, al pari di provvedimenti intermedi – come le misure cautelari – suscettibili di impugnazione.Il profondo significato dei controlli si evidenzia attraverso una presenza che si consolida attraverso rimedi c.d. straordinari, successivi alla “definitività” delle decisioni “ordinarie” nella consapevolezza della possibilità di errori e del riconoscimento di garanzie non solo nazionali, ma anche sovranazionali. L’analisi dei vari strumenti di controllo è condotta con rigore scientifico, cui si affiancano profili pratici e casistici, nonché sistemi riassuntivi, suscettibili di coinvolgere l’operatore nella quotidianità dell’attività giurisdizionale che è sempre più complessa e richiede professionalità e aggiornamento. Il volume, dal taglio pratico e operativo, è arricchito dai dati dell’esperienza dei numerosi autori, un’accurata ricostruzione dell’istituto e un’attenta ricognizione giurisprudenziale, nonché da un’analisi delle prospettive future, casi e aspetti pratici, schemi, tabelle di raffronto e formule.
65,00

Dalla giusta pena al giusto processo

Dalla giusta pena al giusto processo

Antonino Pulvirenti

Libro: Libro in brossura

editore: Utet Giuridica

anno edizione: 2008

pagine: X-326

36,00

Le impugnazioni penali dopo la riforma

Le impugnazioni penali dopo la riforma

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Giappichelli

anno edizione: 2018

pagine: 376

La l.n. 103/2017, prima, e il d.lgs. n. 11/2018, dopo, hanno modificato significativamente il regime delle impugnazioni penali. Le innovazioni principali hanno riguardato il giudizio di appello, del quale è stato rivisto l'ambito di legittimazione sia oggettivo sia soggettivo, e il ricorso in cassazione, i cui "casi" e i cui "motivi" sono stati ridisegnati in chiave restrittiva. Altre, e non meno importanti, modifiche hanno interessato l'impugnazione dei provvedimenti archiviativi, le disposizioni generali sulle impugnazioni e le impugnazioni straordinarie. Complessivamente, la "riforma Orlando" è intervenuta al fine, da un lato, di rendere più gravoso e responsabile l'esercizio del diritto delle parti a impugnare le sentenze e, dall'altro, di esaltare il ruolo nomofilattico della Suprema Corte a discapito della funzione di jus litigatoris che essa, in attuazione dell'art. 111, comma 7, Cost., è pure chiamata ad assolvere. Nel disegno riformatore sono poi agevolmente rinvenibili finalità di razionalizzazione della previgente disciplina (si pensi al coordinamento tra il potere di impugnazione del Procuratore della Repubblica e quello del Procuratore Generale, volto a evitare la duplicazione di appelli) e, soprattutto, di forte economia processuale (finalità queste ultime che, oltre a connotare specificamente la reintroduzione del concordato in appello e la soppressione del potere di appello incidentale del pubblico ministero, si collocano sullo sfondo dell'intera riforma). Il volume analizza diffusamente i singoli istituti codicistici sui quali sono intervenute le "manipolazioni" legislative e, anche alla luce delle prime applicazioni giurisprudenziali, s'interroga criticamente, ma senza pregiudizio alcuno, sulla loro "tenuta" sistematica al cospetto dei principi costituzionali e convenzionali sovrastanti la materia.
42,00

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