Libri di Carmela Capitale
Weltanschauung. Ediz. italiana
Carmela Capitale
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2024
pagine: 284
Nella weltanchauungen, visione di un gruppo di scienziati, i limiti posti dall’etica comune devono essere necessariamente superati anche nella fede. E che dire se scienza e fede si coalizzano per affrontare, in maniera insolita, il Male che regola il mondo? L’espressione più acuta del Male stesso è far ritornare un Cristo Redentore. Il romanzo apprende dalla letteratura “prometeica” che solo attraverso la contravvenzione delle regole si può arrivare a una possibile “Verità”.
Vox Musae (cantate e ballate intorno al mare, al cielo, la terra)
Carmela Capitale
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2017
pagine: 116
Si dice che la poesia sia il genere letterario più alto per la nomenclatura idillica che la pervade. Qualsiasi componimento, lirica, ballata, prosa, brano o piece deve contenere necessariamente l’allucinazione emotiva per incantare il lettore e svegliare la sua fantasia. "Vox Musae! è una raccolta di prose, liriche e ballate ordite di polvere di stelle e polvere di fango che ha l’ardua pretesa di intrecciare il cielo, la terra e il mare in un connubio di passioni e tensioni umane in relazione all’uomo e agli elementi. Talvolta la lirica si imbatte in argomentazioni complesse toccando varie tematiche come i concetti di sacralità, di esistenzialismo; ma subito si invola leggera e diventa quasi buffa. "Vox Musae" è un coro soave di voci, è la voce dell’anima in pena che denuncia il grottesco della quotidianità, è il coro ideale delle muse che alleggerisce e gioisce attraverso la bellezza sorprendente della poesia e la potenza della parola, la nostra anima appesantita dalle circostanze della vita.
Il mito di Poppea
Carmela Capitale
Libro
editore: Aletti editore
anno edizione: 2016
pagine: 88
È la storia di Poppea che all'apice del suo splendore diventa emblema dell'impero di Nerone, trascurando ogni morale per divenire imperatrice. Quasi tutti i personaggi che animano il mito sembrano scevri da sentimenti genuini, mossi ognuno dal proprio egoismo e da un'estrema cupidigia, quasi congelati nell'idolatria del potere. Le azioni sono caratterizzate a tratti da pathos che degenera in dramma il quale si rinnova in ironia immediata laddove i personaggi esasperati da una ferocia verbale si auto-ridicolizzano per svaporare la tragedia umana. In uno scenario di guerra complottato dai silani contro Nerone, i personaggi emigrano sullo sfondo della superba Oplontis, nella villa di Poppea, dove gli eventi che accadono sembrano a favore di Poppea e a danno di Ottavia, ma l'epilogo sarà sorprendente.

