Libri di Claudio Donati
Milano nella storia dell'età moderna
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1997
pagine: 246
Il volume ospita saggi monografici di più ampie dimensioni e contributi più brevi e circoscritti, che segnalano e utilizzano fonti inedite degli archivi e delle biblioteche milanesi e lombarde, meritevoli di essere valorizzate. Le indagini affrontano temi che sono al centro degli attuali interessi dei ricercatori storici: la gestione delle finanze, l'amministrazione della giustizia penale, l'urbanistica militare e civile, l'economia rurale, le giurisdizioni feudali, il collezionismo di opere d'arte, le carriere ecclesiastiche, i monasteri femminili.
Nobili e chierici in Italia tra Seicento e Settecento. Studi e ricerche storiche
Claudio Donati
Libro
editore: CUEM
anno edizione: 2019
pagine: 284
Ecclesiastici e laici nel Trentino del Settecento (1748-1763)
Claudio Donati
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2010
pagine: 353
Spire di dolore
Claudio Donati
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2009
pagine: 214
Nella Londra di metà Ottocento, un amore struggente e travolgente, dipinto con le tinte fosche dell'amore impossibile, sale dalle pagine di "Spire di dolore" per commuovere e coinvolgere il lettore. L'autore trasporta in un mondo fatto di menzogne e verità lampanti, un gioco di luci e ombre che mostra e, al contempo, cela tutto e il contrario di tutto, per permettere solo all'amore di brillare ed ergersi come unico baluardo contro ogni male.
Ai confini dell'Italia. Saggi di storia trentina in età moderna
Claudio Donati
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 417
Il volume raccoglie gli scritti che Claudio Donati (1950-2008) ha dedicato al principato vescovile di Trento in età moderna. Specialista del Seicento e Settecento, Donati approfondisce nel microcosmo trentino i temi-guida delle sue ricerche maggiori: l'aristocrazia, i rapporti tra ecclesiastici e laici, la storia dello Stato e delle riforme settecentesche. È un'analisi "miniaturizzata", accurata e affettuosa, sorretta da una scrittura garbata, ironica e colta, come era lo studioso, scomparso prematuramente nel gennaio 2008.