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Libri di D. Vezzoli

Verso Betlemme

Verso Betlemme

Joan Didion

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

pagine: 1088

«Qualunque cosa io scriva riflette quello che penso.» Così, nel 1968, Joan Didion presentava al lettore “Verso Betlemme”: una raccolta di venti storie – articoli, reportage, saggi – capaci di raccontare l’America, i suoi umori e le sue culture come mai nessuno aveva fatto prima. A rendere illuminante ognuna di queste storie e coerente la raccolta nel suo insieme è la scrittura maieutica di Didion, il suo incedere curioso dal particolare a un universale mai «detto» né «saputo», il suo spingere la prosa giornalistica nei territori della letteratura. In queste pagine la cronaca di un processo per omicidio diventa così il resoconto della fine del sogno americano, un delicato ritratto di John Wayne l’affresco di un’epoca al tramonto, il racconto di una diatriba tra Joan Baez e il suo vicinato getta una luce impietosa sul quotidiano dell’icona del ’68, il reportage del quartiere di Haight-Ashbury smonta pezzo dopo pezzo il mito del Flower Power. “Verso Betlemme” setaccia, filtra e racconta un cambiamento epocale, un paese dove tutto sembra andare in frantumi, dove un ordine si è sgretolato lasciando un vuoto che sarà presto riempito da qualcosa di diverso, più simile al caos: «Il centro non reggeva più. Era un paese di avvisi di fallimento e annunci di aste pubbliche, di rapporti ordinari su omicidi involontari, di bambini nel posto sbagliato e famiglie abbandonate, di vandali che non sapevano nemmeno scrivere correttamente le parolacce con cui imbrattavano i muri». Joan Didion non fa che regalarci la sua ostinata curiosità, il suo sguardo lucido e meravigliato, e il risultato è una lezione irripetibile di giornalismo narrativo che trascende lo spazio e il tempo del proprio oggetto d’indagine.
19,00

L'oscuro visibile

L'oscuro visibile

William Golding

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 384

Dalle fiamme della Londra bombardata, emerge un bambino: indelebilmente ferito nel corpo e nell'anima, sembra provenire dal nulla. Chi è, cos'è, per cosa è il piccolo Matty? Egli stesso se lo chiede febbrilmente per tutto lo scorrere del romanzo, dal Blitz aereo sulla capitale britannica agli attentati degli anni Settanta. Attorno a lui, una serie di comprimari altrettanto inafferrabili, dall'odioso Pedigree alle apparentemente angeliche gemelle Sophy e Toni. Tra slanci mistici e minuziose descrizioni dell'Inghilterra contemporanea, episodi tragici e toni grotteschi, Golding racconta un mondo in cui nessuna armonia è possibile e il gioco delle parti tra Buoni e Malvagi si rovescia di continuo. Tutti, alla fine, sono colpevoli. Di non aver saputo capire, di non avere avuto pietà.
13,00

Un gioco e un passatempo

Un gioco e un passatempo

James Salter

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2015

pagine: 256

Sullo sfondo della sonnolenta provincia francese degli anni Sessanta si consuma la passione bruciante fra due giovani: Anne-Marie, una bella commessa francese diciottenne, e Philip Dean, ventiquattrenne americano in fuga dal college. A raccontarla è un narratore anonimo che ha avuto in prestito da alcuni amici una casa a Autun, in Borgogna. Morbosamente geloso della felicità dei due amanti, legati da una sessualità avventurosa ed estrema, quasi ipnotica, il narratore-voyeur ripercorre a ritmo vorticoso la stagione più intensa della loro vita - sono a volte fotografie, lampi, sensazioni acute e fuggevoli - mescolando, forse, realtà e immaginazione. In una storia che è anche ricca di tenerezza, la carnalità diventa incontro di anime, di quelli che lasciano dietro di sé "le reliquie dell'amore, soffuse di dolorosa bellezza".
16,00

Un'inquietante simmetria

Un'inquietante simmetria

Audrey Niffenegger

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2013

pagine: 439

Le due gemelle Julia e Valentina conducono l'esistenza protetta eppure piena di interrogativi tipica degli adolescenti americani. Un giorno ricevono una misteriosa missiva indirizzata loro dalla zia materna Elspeth, gemella a sua volta della loro madre e mai conosciuta. Dalla lettera apprendono della morte della misteriosa zia e di avere ereditato il suo appartamento londinese, a una condizione però: che accettino di viverci per un anno, dandosi il tempo e il modo di conoscere finalmente una parente così prossima eppure mai incontrata prima. Dopo mille tentennamenti i genitori delle due ragazze danno il loro assenso. Quello che Julia e Valentina troveranno ad attenderli è un bizzarro e affascinante appartamento prospiciente il suggestivo cimitero di Highgate, in un palazzo abitato da curiosi personaggi che conoscevano assai bene la zia. Elspeth da: canto suo è tutt'altro che scomparsa, e ben presto comincia a dare inquietanti segnali della sua presenza all'interno della casa, segnali a cui Valentina è particolarmente sensibile.
11,00

L'impostore

L'impostore

Oliver Harris

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2013

pagine: 399

Sei del mattino, Londra. Nick Belsey, detective della polizia che ha toccato il fondo, si risveglia ferito e dolorante su una montagnola di terra nel parco di Hampstead Heath, ubriaco, senza portafoglio, senza telefonino e senza alcun ricordo degli eventi della notte che, da soli, giustificherebbero un licenziamento in tronco. Belsey torna a fatica in ufficio e si aggrappa alla sua ultima occasione, il caso dell'apparente suicidio dell'oligarca russo Alexei Devereux. L'occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Belsey non resiste all'idea di appropriarsi dell'identità dell'uomo d'affari russo (e dei suoi soldi) e di riciclarsi lontano da Londra, libero e ricco. Indagando su Devereux, Belsey si rende conto però che il suo progetto truffaldino è niente in confronto a quanto scopre sulla vita dell'oligarca. La sfida è buia come il lungo corridoio del commissariato che Belsey percorre per raggiungere il suo ufficio, ogni mattina in condizioni sempre peggiori. La sfida inconfessata di Belsey è un gioco di specchi dove il bene e il male sono facce della stessa medaglia. Belsey, antieroe per eccellenza, è il protagonista assoluto del racconto. Si sente l'odore d'alcol uscire dal suo alito quando esce ciondolando da un locale dopo l'ennesima giornata combattuta. Si sente l'odore dell'adrenalina mista a sudore quando tenta disperatamente di mettersi in salvo. Insomma, si sente tutta la sua profondissima umanità. L'altro grande protagonista è la città di Londra.
10,00

Note a margine di una sconfitta

Note a margine di una sconfitta

Nadeem Aslam

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2014

pagine: 389

Le tribolate vicende di questo romanzo, ambientato tra il Pakistan e l'Afghanistan invaso dagli americani dopo l'11 settembre, si snodano sullo sfondo di un giardino incantato, come ad assorbire la violenza di ciò che accade intorno, contrapponendo l'innocenza della natura alla crudeltà degli uomini e alle loro guerre insensate. Il giardino appartiene al vecchio Rohan, saggio e devoto musulmano che ha costruito un'oasi di pace nella città pachistana di Heer - una scuola aperta ad allievi di ogni credo religioso nel tentativo di allargare gli orizzonti di giovani altrimenti facili prede del fondamentalismo islamico nelle madrasse. Ma le speranze di Rohan di porre un freno alle violenze della guerra che infuria oltreconfine saranno tragicamente deluse: i suoi stessi figli, Jeo e Mikal - partiti in segreto per l'Afghanistan per contribuire alla liberazione del paese dalla tirannia talebana -, vengono rapiti dai fondamentalisti e costretti a partecipare alla jihad, a combattere contro il popolo che avrebbero voluto difendere. Mentre Rohan pota le rose del giardino, Jeo viene ucciso e Mikal è venduto agli americani dal signore della guerra che lo ha catturato. Dopo essere stato internato in un campo di prigionia americano, il giovane cercherà di fuggire attraverso il deserto afghano.
19,50

Ascesa e caduta dei grandi poteri

Ascesa e caduta dei grandi poteri

Tom Rachman

Libro: Copertina morbida

editore: Mondadori

anno edizione: 2015

pagine: 370

In una polverosa libreria in un paesino remoto del Galles, Tooly Zylberberg sta cercando di leggere una biografia mentre Fogg, il suo giovane assistente, non la smette di blaterare. La sua vita è fatta di questo, passeggiate romantiche nella brughiera, libri, il piccolo pub dove nessuno sa niente di lei. Una sera però il computer si illumina: una richiesta d'amicizia su Facebook. Tooly legge quel nome, lo riconosce, una vertigine le fa chiudere subito lo schermo. Poi riapre la pagina di Facebook, trova il messaggio: "Possiamo parlare di tuo padre?". Già, ma la domanda di Tooly è: "Quale padre?". Il passato torna come un'onda gigantesca e strappa Tooly dal suo tranquillo approdo. Cosa nasconde? Qual è la storia della sua vita? Se c'è una storia, tra le mille lette, che proprio non ha senso quella è la sua. Tooly cresce in Asia, poi in Europa, poi negli Stati Uniti. E chi bada a lei mentre viene sballottata da un continente all'altro? Suo padre, all'inizio, sconclusionato genio dell'informatica che l'adora ma non sa bene come star dietro a una bambina nel caos di Bangkok. Poi arriva Humphrey, il bisbetico scacchista russo. La riporta a New York facendole conoscere sua madre, Sarah, affascinante e tempestosa attrice. E infine c'è Venn, il suo secondo padre, colui che la terrà in pugno con il suo grande carisma, per poi, all'improvviso, scomparire.
22,00

Expo 58

Expo 58

Jonathan Coe

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2015

pagine: 280

L'Exposition universelle et internationale de Bruxelles del 1958 è il primo evento del genere dopo la Seconda guerra mondiale. La tensione politica tra la Nato e i paesi del blocco sovietico è al culmine. In piena Guerra fredda, dietro la facciata di una manifestazione che si propone di avvicinare i popoli della Terra, fervono operazioni d'intelligence in cui le grandi potenze si spiano a vicenda. Incaricato di sovrintendere alla gestione del club Britannia nel padiglione inglese è un giovane copywriter del Central Office of Information di Londra, Thomas Foley, che si trova così catapultato al centro di un intrigo internazionale di cui diventa un'inconsapevole pedina. In un fuoco di fila di esilaranti colpi di scena, il racconto corre su due binari paralleli egualmente coinvolgenti: i turbamenti amorosi del giovane Thomas e una spy story pervasa dal proverbiale umorismo di Coe.
10,00

Disaccordi imperfetti

Disaccordi imperfetti

Jonathan Coe

Libro: Copertina morbida

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2015

pagine: 120

I primi quattro racconti di questa raccolta sono percorsi da una vena di ironica malinconia per le occasioni mancate e per il passaggio inesorabile del tempo. In "Nona e Tredicesima" un musicista di piano-bar sogna ciò che avrebbe potuto essere; in "V.O. Versione originale" un regista della giuria di un festival dell'horror e del fantasy tentenna tra due rapporti possibili per ripiombare nell'inconcludenza di una vita mediocre; in "Ai ferri corti" una coppia di pensionati vive nella solitudine rassegnata di una casa sul mare alla quale non sono riusciti a dare un nome; in "Leida" una donna spiega la nostalgia a un giovane ammiratore. I successivi tre racconti sono storie compiute e allo stesso tempo schizzi e frammenti per un'opera di più ampio respiro intitolata "Unrest", che traccia la storia di una famiglia borghese nella seconda metà del Ventesimo secolo. In "Ivy e le sue sciocchezze" l'io narrante è il figlio più piccolo, che vede il fantasma di un uomo assassinato dalla moglie che cerca di uccidere la nonna. In "Pentatonica" assistiamo alla prima frattura di un matrimonio. E in "Rotary Park" una donna scompare proprio alla vigilia di Natale nell'impossibilità di porre rimedio al senso di inquietudine che domina il suo matrimonio. Infine, "Billy Wilder. Diario di un'ossessione" evoca la vera ossessione dell'autore per un film amato di Billy Wilder, "La vita di Sherlock Holmes, e in particolare per la colonna sonora.
10,00

Un gioco e un passatempo

Un gioco e un passatempo

James Salter

Libro: Libro in brossura

editore: Guanda

anno edizione: 2016

pagine: 256

Sullo sfondo della sonnolenta provincia francese degli anni Sessanta si consuma la passione bruciante fra due giovani: Anne-Marie, una bella commessa francese diciottenne, e Philip Dean, ventiquattrenne americano in fuga dal college. A raccontarla è un narratore anonimo che ha avuto in prestito da alcuni amici una casa a Autun, in Borgogna. Morbosamente geloso della felicità dei due amanti, legati da una sessualità avventurosa ed estrema, quasi ipnotica, il narratore-voyeur ripercorre a ritmo vorticoso la stagione più intensa della loro vita - sono a volte fotografie, lampi, sensazioni acute e fuggevoli - mescolando, forse, realtà e immaginazione. In una storia che è anche ricca di tenerezza, la carnalità diventa incontro di anime, di quelli che lasciano dietro di sé "le reliquie dell'amore, soffuse di dolorosa bellezza".
11,00

Storie in modo quasi classico

Storie in modo quasi classico

Harold Brodkey

Libro: Copertina morbida

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2013

pagine: 862

Sulla copertina che il New York Magazine dedicò ad Harold Brodkey per l'uscita della raccolta "Storie in modo quasi classico", avvenuta nel settembre del 1988, trent'anni dopo la pubblicazione di "Primo amore e altri affanni", si legge in grande: "II Genio". Lui, uomo schivo, cantore dei dolori dell'anima e del Sé, non mostrò mai di crederci troppo e tutto quello a cui si dedicò in vita lo fece nella speranza di essere scoperto poi, una volta morto. Eppure il suo universo narrativo è diventato leggendario, un liquido amniotico denso nel quale calarsi per esplorare le intimità della coscienza in una riflessione sul mondo filtrata dai sensi e dal ricordo. Quelle contenute in "Storie in modo quasi classico" sono vere e proprie rivelazioni: racconti che si esauriscono nel tempo di formazione dei loro personaggi, tutti colti in maniera sconsolata in quel preciso passaggio tra infanzia e adolescenza. Si rincorrono, in queste pagine, bambini che vivono folgorazioni epifaniche, ragazzini che perdono l'innocenza, piccoli uomini che scoprono l'estate del piacere, eroi che crescono, cambiano, diventano grandi e poi ricordano. Con quel tocco di leggera morbosità con cui ci inizia alle prime scoperte della vita, Harold Brodkey ci lascia lì, nei misfatti della memoria, così diversa dalla realtà che alla fine sembrerà quasi di trovarsi in un altro mondo.
29,50

Le cure domestiche

Le cure domestiche

Marilynne Robinson

Libro: Copertina rigida

editore: Einaudi

anno edizione: 2016

pagine: 199

Ruth e Lucilie non hanno mai visto Fingerbone, la cittadina del Midwest che ha dato i natali alla loro mamma Helen, né le acque fonde e cupe del lago intorno a cui sorge. Ma quel lago, che in passato è stato teatro di un tragico e spettacolare disastro ferroviario, divenendo luogo di eterno riposo per molti abitanti della zona, pretende un grande tributo dalle loro giovani vite. Lo esige il giorno in cui Helen decide di riconsegnare le bambine alle loro origini e, dopo aver affrontato il lungo viaggio da Seattle, le deposita sul portico della casa avita con un pacco di biscotti da sgranocchiare per ingannare l'attesa; quindi, senza una parola di commiato né una riga di spiegazioni, risale in macchina e va a gettarsi nel lago. La cura delle due orfane e dei loro cuori attoniti passa da quel momento nelle mani di parenti sconosciuti, mani ora tenere ed efficienti, ora timide e inette, fino alle lunghe mani ossute della sorella minore di Helen, Sylvie, mani nude e perennemente screpolate, mani che sanno carezzare ma non trattenere. Sylvie porta scarpette leggere in pieno inverno e una banconota da venti dollari spillata sotto il bavero del cappotto. Ama la luce e la natura, fa lunghe passeggiate senza orari, prepara pasti frugali e non particolarmente nutrienti. Dei cani ha la paura tipica dei vagabondi. Ruth e Lucilie, cosi esperte di perdite e abbandoni, sanno di non poter fare affidamento sul suo restare: "Sylvie assomigliava a nostra madre, e inoltre si toglieva di rado il cappotto e ogni storia che raccontava aveva a che fare con un treno o con una stazione degli autobus". La stessa casa di famiglia, il nucleo originario cui Sylvie ha accettato di tornare per amore delle nipoti, con la sua gestione va rapidamente in rovina: una moltitudine di gatti e sporcizia, infiniti giornali e lattine vuote, un accumulo erroneamente scambiato per l'essenza di ogni cura domestica. Di fronte al modello aereo e sradicato della zia, le due sorelle, fino a quel momento una sola anima scagliata nel mondo, devono interrogarsi sul senso dell'appartenenza e del ritorno, venire a patti con la solitudine, e scegliere la loro idea - reale, metaforica e universale - di casa.
18,50

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