Libri di Daniele Poletti
L'armonica che respira. Di jazz, pugili e ghiaccioli
Max De Aloe
Libro
editore: Blonk
anno edizione: 2022
Un libro che parte dagli inizi di una passione che pur diventando un lavoro non cesserà mai di essere una passione, solo raramente sfiorata dal peso della quotidianità e delle ritenute di acconto. Di banale nella musica e nella scrittura di De Aloe non c'è niente, ci sono invece porte che si aprono su nuovi mondi sonori, ci sono capitoli dedicati alle strade dello Zimbabwe, ci sono storie gaddiane di pugili che suonano talmente bene la chitarra che smettono di essere pugili, ci sono crepe dalle quali entrano luci nuove che diversamente sarebbero rimaste nell'ombra, ci sono delle epifanie di grazia. Scopriremo che il jazz, quella musica strana, asimmetrica, dolce, intensa, infuocata e triste, raffinata e brutale, imprevedibile e urticante può essere suonata anche con un'armonica a bocca e scoperta tra le pagine di questo libro. Dalla prefazione di Igor Daniele Ebuli Poletti.
L'oblò
Adriano Spatola
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 264
in appendice il racconto Apocolocyntosis
Istruzioni politico-morali
Michele Zaffarano
Libro: Libro in brossura
editore: dreamBOOK edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 90
I taglienti. Trusioni e sfalci dall'Ordet
Daniele Poletti
Libro
editore: Anterem
anno edizione: 2024
pagine: 126
Ottativo
Daniele Poletti
Libro: Copertina morbida
editore: Prufrock SPA
anno edizione: 2016
L'ottativo è il modo del desiderio e della potenzialità. Per esprimere un desiderio si può strofinare una lampada; ma la lampada si può usare anche per fare luce, e cercare quello che si desidera. Ottativo non racconta la ricerca di qualcosa, e nemmeno la descrive; è la ricerca stessa, nel suo farsi. Così Daniele Poletti, immerso come tutti nel chiacchiericcio quotidiano (dal momento che "parlare fa saliva tutto ciò che svia è dialogo tra due seggiole"), costruisce delle stanze, che crescono come denti, o come formicai. Allora, come per il Barone di Münchausen, sarà possibile salvarsi dalle sabbie mobili, perché è "un conforto conoscere per se stesso afferrandosi ai propri capelli".

