Libri di Erika Bussetti
Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2018
pagine: 139
L'esplosione di scritte che fiorirono sui muri di Parigi a partire dal '68 nacque come significativa reazione ai limiti della comunicazione sociale standardizzata degli anni Sessanta. In opposizione a un sistema comunicativo caratterizzato da canali strettamente controllati, i muri commentarono in presa diretta il clima e gli eventi di quel periodo storico. Una produzione apocrifa in grado di coniugare politica e arte, esistenzialismo e rivolta, in cui l'immaginazione salì al potere e si propose al mondo con i suoi paradossi ("Vietato vietare"; "Siate realisti, chiedete l'impossibile"), coi suoi dadaismi ("CRS = SS"), con i suoi accenti erotico-maoisti ("Abbraccia il tuo amore - senza abbandonare il tuo fucile") e con i mille fantasmi ed entusiasmi di una primavera che i mesi e gli anni successivi avrebbero presto raffreddato. Anche la violenza, evocata in tanti proclami militaristi, in quel maggio fu molto più recitata che praticata. Una galleria di slogan, spesso irriverenti e giocosi, che riuscì a esprimere con grande efficacia la ricchezza culturale e il cambiamento sociale introdotto dal leggendario "anno degli studenti". Prefazione di Pierre Dalla Vigna.
Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 141
Contro un sistema comunicativo caratterizzato da pochi canali strettamente controllati, i volantini e i documenti, pur copiosamente prodotti nel corso delle occupazioni e delle lotte, non potevano bastare. I muri di Parigi parlarono in presa diretta, in una proliferazione acefala, senza soggetto, capace di costruire una comunicazione immediatamente spendibile, in grado di coniugare politica e arte, esistenzialismo e rivolta. L'immaginazione al potere si auto-esaltò e si propose al mondo con le sue riduzioni all'assurdo, coi suoi dadaismi, con i suoi accenti erotico-maoisti, e con i mille fantasmi ed entusiasmi di una primavera che i mesi e gli anni successivi avrebbero presto raffreddato.