Contro un sistema comunicativo caratterizzato da pochi canali strettamente controllati, i volantini e i documenti, pur copiosamente prodotti nel corso delle occupazioni e delle lotte, non potevano bastare. I muri di Parigi parlarono in presa diretta, in una proliferazione acefala, senza soggetto, capace di costruire una comunicazione immediatamente spendibile, in grado di coniugare politica e arte, esistenzialismo e rivolta. L'immaginazione al potere si auto-esaltò e si propose al mondo con le sue riduzioni all'assurdo, coi suoi dadaismi, con i suoi accenti erotico-maoisti, e con i mille fantasmi ed entusiasmi di una primavera che i mesi e gli anni successivi avrebbero presto raffreddato.
Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino
Titolo | Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino |
Prefazione | Pierre Dalla Vigna |
Traduttori | Erika Bussetti, Roberto Revello |
Editore | Mimesis |
Formato |
![]() |
Pagine | 141 |
Pubblicazione | 02/2008 |
ISBN | 9788884836694 |