Libri di F. Corsini
Il nuovo gioco della cucina. Mangiare bene risparmiando
Emanuela Notarbartolo di Sciara
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 208
Nella sua introduzione a questo volume, Arrigo Cipriani, il famosissimo patron dell'Harry's Bar di Venezia, confessa di aver appreso la sua arte dai suoi 'clienti maestri', tra cui rientra sicuramente Emanuela Notarbartolo di Sciara. Nell'ispirazione dell'autrice "Il gioco della cucina" deve molto alle antiche e sagge cuoche di famiglia, ma molto anche all'esperienza personale, fatta di viaggi, frequentazioni di grandi alberghi, scambi di ricette con amici e, soprattutto, di tanta curiosità. Il libro unisce così alle grandi ricette della cucina internazionale quelle della nostra tradizione. Nessuna indulgenza, invece, verso la nouvelle cuisine: per citare ancora Cipriani, «quando oggi sento parlare di rivisitazione della cucina tradizionale mi sento male, perché le nostre ricette non hanno altro bisogno che di essere svolte correttamente». Ma "Il gioco della cucina" nasce anche dalla memoria di quando da bambina l'autrice imparava a cucinare divertendosi. Questo libro può così essere letto anche come un 'abbecedario' per coinvolgere figli o nipotini in un gioco, la cucina, che insegna precisione, controllo e fantasia. Fantasia che non manca alle illustrazioni, frutto dell'incontro con Fiona Corsini. Diversamente dalle abituali illustrazioni dei libri di cucina, gli acquarelli di Fiona Corsini non 'illustrano' gli ingredienti utilizzati, ma evocano l'innocenza e lo stupore delle scoperte infantili, unendo felicemente e alla pari l'arte della cucina con l'arte dell'illustrazione. Prefazione di Arrigo Cipriani.
Italian Pop Culture: Media, Products, Imageries
Libro: Copertina morbida
editore: Viella
anno edizione: 2018
pagine: 189
Cotto e narrato. A tavola con gli scrittori pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Felici
anno edizione: 2013
pagine: 150
Con un libro di ricette si può morire di inedia. Quel misterioso evento, con il quale il racconto di un naufrago richiama la memoria di un cibo, ne fa rivivere l'intensità del sapore, evoca l'emozione di averlo in bocca, masticarlo, ridurlo e accarezzarlo, impastarlo con la nostra esistenza e suscitare nuovo appetito, nuova voglia di cibo e di racconti. Questo è il miracolo della narrazione, questo è il sapere degli scrittori. E come suggeriva Rabelais, a fare come il cane con il suo osso: "per poter annusare, sentire e apprezzare questi racconti di gran succo, svelti nell'andatura ma arditi nell'assalto. E poi, con curiosa lettura e meditazione frequente, rompere l'osso di fuori e succhiare la sostantifica midolla, con sicura speranza di diventare scorti e valenti in questa mia lettura. Perocché in essa ben altro gusto troverete, e più segreta dottrina: la quale vi rivelerà altissimi sacramenti e orrifici misteri..."
Schegge di genere. Dagli stereotipi alla cittadinanza
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2013
pagine: 200
Il genere e la cittadinanza, le loro formulazioni concettuali e le rappresentazioni che ne vengono offerte sono l'oggetto di questo volume che, da differenti prospettive epistemologiche e di ricerca, s'interroga sulla persistente necessità di riflettere sul genere e sulla sua rilevanza per le società democratiche contemporanee. Il suo scopo non è però suggerire un percorso precostituito in grado di condurre dagli stereotipi alla cittadinanza quanto, piuttosto, lasciare a ciascun lettore la facoltà di operare ricomposizioni così come ulteriori scomposizioni a partire dai contributi presentati, lasciando spazio alla comparazione e al confronto - nonché ai possibili cortocircuiti - che queste schegge di genere possono far scattare.
Il gioco della cucina. Divertirsi e imparare cucinando
Emanuela Notarbartolo di Sciara
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2009
pagine: 233
Nella sua introduzione a questo volume, Arrigo Cipriani, il famosissimo patron dell'Harry's Bar di Venezia, parla dei suoi 'clienti maestri', e confessa come da loro abbia appreso quasi tutto quello che sa dell'arte culinaria. Emanuela Notarbartolo di Sciara rientra sicuramente tra questi 'clienti maestri', ma sempre secondo Cipriani, che parla della cucina delle grandi famiglie come della migliore - data la discendenza 'aristocratica' della sua arte culinaria, merita una 'stella' in più. Nell'ispirazione dell'autrice, Il gioco della cucina deve molto alle antiche e sagge cuoche di famiglia che avevano insegnato a cucinare a sua madre, autrice tra l'altro di un famosissimo libro di ricette illustrato dal grande architetto Giò Ponti. Ma molto anche all'esperienza personale, fatta di viaggi, frequentazioni di grandi alberghi e ristoranti, scambi di ricette con amici altrettanto appassionati e, soprattutto, di tanta curiosità e di tanto gusto. Il libro unisce così alle grandi ricette della cucina internazionale le ricette della nostra tradizione. Nessuna indulgenza, invece, verso la nouvelle cuisine: per citare ancora l'introduzione di Cipriani, «quando oggi sento parlare di rivisitazione della cucina tradizionale mi sento male, perché le nostre ricette non hanno altro bisogno che di essere svolte correttamente». Concetto sul quale Emanuela Notarbartolo di Sciara è perfettamente d'accordo.
Il gioco della cucina. In 100 schede e 100 acquarelli
Emanuela Notarbartolo di Sciara
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2011
pagine: 238
Nella sua introduzione a questo volume, Arrigo Cipriani, il famosissimo patron dell'Harry's Bar di Venezia, confessa di aver appreso la sua arte dai suoi 'clienti maestri', tra cui rientra sicuramente Emanuela Notarbartolo di Sciara. Nell'ispirazione dell'autrice "Il gioco della cucina" deve molto alle antiche e sagge cuoche di famiglia, ma molto anche all'esperienza personale, fatta di viaggi, frequentazioni di grandi alberghi, scambi di ricette con amici e, soprattutto, di tanta curiosità. Il libro unisce così alle grandi ricette della cucina internazionale quelle della nostra tradizione. Nessuna indulgenza, invece, verso la nouvelle cuisine: per citare ancora Cipriani, "quando oggi sento parlare di rivisitazione della cucina tradizionale mi sento male, perché le nostre ricette non hanno altro bisogno che di essere svolte correttamente". Ma "Il gioco della cucina" nasce anche dalla memoria di quando da bambina l'autrice imparava a cucinare divertendosi. Questo libro può così essere letto anche come un 'abbecedario' per coinvolgere figli o nipotini in un gioco, la cucina, che insegna precisione, controllo e fantasia. Fantasia che non manca alle illustrazioni, frutto dell'incontro con Fiona Corsini. Diversamente dalle abituali illustrazioni dei libri di cucina, gli acquarelli di Fiona Corsini non 'illustrano' gli ingredienti utilizzati, ma evocano l'innocenza e lo stupore delle scoperte infantili, unendo felicemente e alla pari l'arte della cucina con l'arte dell'illustrazione.

