Libri di Fedra Negri
Populismo in rete. Un'analisi della comunicazione dei politici italiani
Fedra Negri, Andrea Ceron, Silvia Decadri
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2023
pagine: 140
«Le parole sono importanti!»: ha ragione Michele Apicella, l'onorevole pallanuotista nato dalla fantasia di Nanni Moretti. Non solo: le parole contano e si possono contare, come se fossero dati, per misurare concetti complessi, quali l'ideologia e il populismo. Nel libro si fa ricorso a metodi statistici, computazionali e di text analysis per districare la rete della comunicazione dei partiti e dei politici italiani su Facebook e Twitter, dalle elezioni europee del 2019 alle politiche del 2022. Queste tecniche permettono di indagare – in modo sistematico, trasparente e replicabile – le connessioni tra i politici, di cogliere i temi e le coloriture emotive dei loro post, di analizzare il loro ricorso alla retorica populista e gli effetti da questa prodotti sugli utenti-elettori. Infine – visto che anche la parola “populismo” è importante –, gli autori provano a sfatare “le dieci bugie sul populismo” per aiutare il lettore a non cadere nell'errore di attribuirgli la colpa di tutti i mali del nostro sistema politico e di definire tutto – e quindi niente – “populista”.
La fatica della politica. L'irto sentiero dalla rappresentanza al risultato
Fedra Negri
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2021
pagine: 151
La politica è chiamata ad assumere decisioni collettive e vincolanti, anche in presenza di forti conflitti sul loro contenuto. Nelle democrazie liberali, però, "decidere per decidere" non basta: coloro che esercitano il potere politico devono tradurre in politiche pubbliche le preferenze degli elettori. Un compito eccitante e faticoso, che grava principalmente sulle spalle dei partiti politici. Questo libro discute di come, dal secondo dopoguerra ad oggi, "il lavoro della politica" sia diventato più faticoso a causa di problemi globali e complessi, di costituency volatili e frammentate e di minoranze dense a difesa dello status quo. I partiti sono ancora in grado di tradurre i bisogni e gli interessi degli elettori in promesse elettorali prima, in impegni di governo poi e, infine, in scelte di policy? Per rispondere, percorreremo l'irto sentiero della responsiveness dalle preferenze degli elettori alle scelte di policy in materia di politiche sociali e del lavoro. Solo alla fine, scopriremo se la politica riesca ancora ad esercitare la sua funzione vitale, quella di decidere, o se sia ormai preda inerme e stremata, da un lato, del populismo, dall'altro, della tecnocrazia.