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Libri di Giancarlo Buzzi

Le rose bianche

Giuseppe Marchetti, Giancarlo Buzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Youcanprint

anno edizione: 2026

pagine: 288

Persone povere e oneste, intrecciano la loro storia sulle strade della loro vita, tra gli orrori della grande guerra, la voglia travolgente di resistere a tutti i costi, la gioia di nuove vite nate da amori sinceri, ma impossibili ed il riscatto finale: traguardo sudato giorno dopo giorno, al passo di un'Italia che, uscita devastata dalla guerra, raggiungeva un posto tra i grandi del mondo.
19,00

La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45

La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45

Ian Kershaw

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2025

pagine: 656

"Mentre, all'inizio del 1945, si profilava la disastrosa sconfitta, si sentivano qualche volta i tedeschi dire che 'avrebbero preferito una fine con orrore a un orrore senza fine. E una 'fine con orrore' fu senza dubbio ciò che sperimentarono. L'autodistruzione provocata dal perseverare nella lotta fino al limite estremo, fino a subire una quasi totale devastazione e una completa occupazione da parte dei nemici, è estremamente rara. Eppure è questo che la Germania fece nel 1945. Perché? Si è tentati di dare una risposta semplice: Hitler rifiutò in maniera irremovibile di prendere in esame qualsiasi ipotesi di resa, per cui non c'era alternativa al continuare a combattere. Questa risposta suscita però altri interrogativi. E affrontarli non si può se non esaminando le strutture del potere e i modi di pensare imperanti nella Germania mentre la catastrofe stava inghiottendo il paese nel 1944-45. Quello che questo libro cerca di fare." (Ian Kershaw)
18,00

Giuseppina Bonaparte. La creola dell'imperatore

Giuseppina Bonaparte. La creola dell'imperatore

Giancarlo Buzzi

Libro

editore: Rusconi Libri

anno edizione: 1983

pagine: 444

17,04

Il senatore

Il senatore

Giancarlo Buzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Lampi di Stampa

anno edizione: 2010

pagine: 176

"Il senatore", di Giancarlo Buzzi, è uno dei primi documenti di quella che veniva chiamata "letteratura industriale": prevalentemente fondata sulle situazioni di lavoro, su vicende e personaggi destinati oggettivamente a scontrarsi mostrando il senso dei rapporti reali nella società italiana che stava difficoltosamente emergendo dal dopoguerra. Nel romanzo di Buzzi il protagonista che racconta in prima persona è un giovane impiegato che diventa dirigente. Il neodirigente, che svolge egregiamente i suoi compiti, rivela fin dall'inizio una sua ossessione: vedere il capo attuale che non si presenta mai in azienda. In una sorta di nebbia metaforica che lascia in disparte (ma non elimina) la realtà, tra fantapsicologia e vita vissuta, una sera si materializza davanti a lui come persona viva la figura del mitico Senatore, fondatore dell'azienda e padre dell'attuale, fantomatico capo. Non vuol credere che il dirigente non conosca suo figlio, perciò in successivi colloqui propone al dirigente stesso di creare situazioni di lavoro problematiche che rendano indispensabile la presenza del Capo. Ma è proprio in questa scelta di azioni, anche perverse, che si rivela la vera natura dei rapporti aziendali: balza agli occhi a realtà del neocapitalismo che sospinge i dipendenti al limite del sopportabile. Ed è qui che si rivela lo scopo di Giancarlo Buzzi: lo svelamento delle relazioni d'industria e la loro disumanità.
12,00

La tigre domestica

La tigre domestica

Giancarlo Buzzi

Libro: Libro in brossura

editore: Hacca

anno edizione: 2011

pagine: 245

La pubblicità come sintomo dell'età del bisogno e della necessità dei consumi. Solo che tali bisogni e tali consumi sono quali "bisce colorate", che tutti si affannano a misurare e descrivere, senza riuscire concretamente al proposito. "I bisogni sono imprecisabili e inafferrabili, contraibili e dilatabili all'infinito". I consumi sono provocati su questa base di imprecisabilità. Ma provocati perché? La risposta coinvolge la responsabilità "politica" della pubblicità. Coinvolge cioè la programmazione che l'elite di potere fa dei bisogni di massa, guidandoli, sottilmente elaborandoli, ma contemporaneamente scaricandoli di ogni significato. La pubblicità così come è praticata nel mondo neocapitalista, dice Buzzi, tende a "proclamare l'estensibilità del benessere all'universo degli uomini", a distruggere quelli che in passato erano i privilegi nei beni che differenziavano una classe dall'altra. Il benessere che in essa si vuole è anonimo: il bisogno di un libro vale quello di un frigorifero. L'uomo di questa società si trova nelle condizioni, perciò, di aver bisogno di tutto, di avere "una fame senza limiti", ma di vivere senza aver sostanzialmente bisogno di nulla. Ma il sistema stesso, conclude Buzzi, ha in sé i germi della sua distruzione.
14,00

Micropascoliana. I dubbi interventi del maieutico fanciullino

Micropascoliana. I dubbi interventi del maieutico fanciullino

Giancarlo Buzzi

Libro

editore: Book Editore

anno edizione: 2012

In occasione del centenario di Giovanni Pascoli (1855-1912), questo saggio si occupa in particolare della poetica di Pascoli esemplificata ne "Il fanciullino" e nella lettura del canto leopardiano "Il sabato del villaggio". Gli obiettivi principali di Buzzi sono due: assodare se e quanto è vero che il fanciullino che è nel poeta esercita la doppia funzione scopritrice e maieutica/ostetrica che Pascoli gli attribuisce; verificare da dove, come e in che misura le cose pascoliane traggono la loro forza poetica. Buzzi, percorrendo una strada forse un po' insolita e dialetticamente provocatrice di idee e confronti, giunge alle conclusioni che l'intervento del fanciullino è solo una affabulazione mitica, e che le cose pascoliane vivono poeticamente quanto maggiore è la loro carica simbolica.
15,00

Segùnd mì sé diis inscì

Segùnd mì sé diis inscì

Giancarlo Buzzi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2015

pagine: 62

"Segund mi se diis inscì" o, per alcuni: "Par mì se diis inscì" è un omaggio al dialetto di Ispra ed appare più che altro come un timido contributo alla salvaguardia di questa lingua, destinata inevitabilmente a perdersi o rimanere patrimonio di pochi appassionati di storie e tradizioni locali.
8,00

Storii de Curtil. Commedia in tre atti

Storii de Curtil. Commedia in tre atti

Giancarlo Buzzi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2015

pagine: 42

Due case una di fronte all'altra, quasi a sfidarsi: è il cortile dove vivono due cognate che proprio non riescono a sopportarsi. Tra equivoci e piccole cattiverie, nasce la storia, di gente semplice, non con una grande istruzione ma di certo con un gran cuore perché tutto sommato, "si vogliono proprio bene".
8,00

La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45

La fine del Terzo Reich. Germania 1944-45

Ian Kershaw

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2016

pagine: 656

"Mentre, all'inizio del 1945, si profilava la disastrosa sconfitta, si sentivano qualche volta i tedeschi dire che 'avrebbero preferito una fine con orrore a un orrore senza fine'. E una 'fine con orrore' fu senza dubbio ciò che sperimentarono. La fine portò con sé distruzioni e perdite umane su scala enorme. Molto di questo si sarebbe potuto evitare se la Germania fosse stata disposta a cedere alle richieste degli Alleati. Il rifiuto di prendere in considerazione, prima del maggio 1945, la capitolazione significò dunque per il Reich e per il regime nazista non solo distruzione, ma autodistruzione. L'autodistruzione provocata dal perseverare nella lotta fino al limite estremo, fino a subire una quasi totale devastazione e una completa occupazione da parte dei nemici è estremamente rara. Eppure è questo che la Germania fece nel 1945. Perché? Si è tentati di dare una risposta semplice: Hitler rifiutò in maniera irremovibile di prendere in esame qualsiasi ipotesi di resa, per cui non c'era alternativa al continuare a combattere. Questa risposta suscita però altri interrogativi. Perché si continuò a obbedire agli ordini autodistruttivi di Hitler? In virtù di quali meccanismi di potere egli fu in grado di condizionare la sorte del paese, quando fu evidente a chiunque avesse occhi per vedere che la guerra era persa e la Germania completamente distrutta? E per quanto i tedeschi sarebbero stati disposti a seguire fino all'ultimo Hitler?" (Ian Kershaw)
16,00

Il commesso

Il commesso

Bernard Malamud

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2017

pagine: 325

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1957, "Il commesso" è considerato da molti il capolavoro di Bernard Malamud. La storia è quella di Morris Bober, umile commerciante ebreo che nel cuore di Manhattan conduce una vita misera e consumata dagli anni, e di Frank Alpine, un ladruncolo di origini italiane, deciso a riscattarsi e diventare un uomo onesto e degno di stima, aiutando Morris al negozio. Tuttavia il giovane Frank non resisterebbe dietro al bancone, sempre più assediato dalla concorrenza, se non si innamorasse di Helen, la figlia di Morris. La vicenda è intrecciata intorno alle emozioni, ai segreti, al destino di queste tre esistenze. Il ritmo quasi ipnotico della narrazione, la capacità di attenzione al dettaglio, lo stile limpido e ironico regalano al romanzo quell'atmosfera inconfondibile, a metà fra il tragico e il comico, che rende affascinante la narrativa di Malamud.
15,00

Non è una storia sporca

Non è una storia sporca

Giancarlo Buzzi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2019

pagine: 224

Tempo di ricordi per il protagonista Angelo Rébile, che ripercorre - tra alti e bassi - momenti della sua vita in un paesino di provincia sul Lago Maggiore, a iniziare dall'adolescenza nei difficili anni '70 sino ai giorni nostri e al colpo di scena finale, perché la vita riserva sempre qualche sorpresa.
12,00

Rosa ma non di maggio

Rosa ma non di maggio

Giancarlo Buzzi

Libro

editore: Youcanprint

anno edizione: 2020

pagine: 210

Anno 1929. Rosa, operaia in una tessitura, cede alle ragioni della famiglia e anziché seguire il suo amore, Peppo, sposa Luigi, un muratore in procinto di emigrare in Francia. Sei mesi dopo il matrimonio, Luigi la vuole accanto a sé e Rosa lascia il piccolo paese sulle rive del Lago Maggiore per raggiungerlo, a Charleville. La convivenza con Luigi e altri due muratori: Giovanni, suo fratello e Silvano, genovese, con i quali condivide l’alloggio, appare da subito difficile. Tra i due non scatta l’amore. Luigi accetta un lavoro in Belgio dove si trasferirà col fratello Giovanni, lasciando Rosa al suo destino, come fosse una estranea. Inizia così la nuova vita di Rosa aiutata e sostenuta dalla vicinanza di Yvette, padrona di casa e del notaio Rossignol che ha lo studio nello stesso edificio, ma sarà Silvano, il muratore rimasto ad abitare con lei, a risvegliarle la bellezza dell’amore. La guerra sta per scoppiare e Silvano deve ritornare a Genova. Rosa aspetta un figlio da lui, ma non glielo dirà. Nascerà Carlo che morirà di difterite a cinque anni. Forte del ricordo dei sui grandi amori e della sua tragedia, si risolleverà, con rabbia e determinazione. Diventerà una semplice ed umile ricca signora, aiuterà altri emigranti italiani fondando una cooperativa edile e dando loro lavoro e benessere, ma le strade della vita sono imprevedibili e Rosa dovrà percorrerle tutte, sino all’ultima, che si svelerà come la più accidentata, quella che, spera, la porti dal suo primo amore: Peppo.
10,00

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