Libri di Gianni Papi
Stom
Gianni Papi
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 48
Di Matthias Stom si hanno poche notizie: nato attorno al 1600, forse nelle Fiandre, muore probabilmente dopo il 1650
Gherardo delle Notti. Quadri bizzarrissimi e cene allegre
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2015
pagine: 272
Il volume è il Catalogo della mostra di Firenze (Galleria degli Uffizi, 10 febbraio - 24 maggio 2015). Il catalogo della mostra fiorentina presenta l'opera di uno dei cosiddetti "caravaggisti del Nord", Gherardo delle Notti, un maestro della pittura "a lume di candela", dei notturni suggestivi a cui deve il nome con cui in Italia è più noto (il vero nome è Gerrit van Honthorst, Utrecht 1592-1656). L'artista viene in contatto con l'ambiente caravaggesco a Roma, negli anni Dieci del Seicento, insieme ad altri artisti olandesi. Un incontro fra diversi "realismi" determinante per gli sviluppi dell'arte dei Paesi Bassi ma importante anche per l'arte italiana. Gherardo fu apprezzato dai principali mecenati del tempo, dal cardinale Scipione Borghese al granduca di Toscana Cosimo II de' Medici.
Bartolomeo Manfredi
Gianni Papi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dei Soncino
anno edizione: 2014
pagine: 324
Spogliando modelli e alzando lumi. Scritti su Caravaggio e l'ambiente caravaggesco
Gianni Papi
Libro: Libro in brossura
editore: ArtstudioPaparo
anno edizione: 2014
pagine: 240
Bartolomeo Cavarozzi
Gianni Papi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dei Soncino
anno edizione: 2015
pagine: 326
Caravaggio. La crocifissione di Sant'Andrea Back-Vega. Ediz. italiana e inglese
Gianni Papi
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2017
pagine: 95
Uno studio completo e approfondito che riscopre la Crocifissione di sant'Andrea Back-Vega, della quale viene riaffermata la paternità di Caravaggio, dopo un lungo e accurato restauro. Un'analisi affascinante del complesso rapporto che legò il pittore fiammingo Louis Finson al grande artista lombardo. Gianni Papi è studioso di Caravaggio e dell'ambiente caravaggesco a Roma e a Napoli. Ha curato numerose mostre e pubblicato volumi monografici sui protagonisti del movimento caravaggesco. Sua la scoperta della fondamentale fase romana di Jusepe de Ribera.
Il primo Caravaggio-The first Caravaggio
Gianni Papi
Libro: Libro rilegato
editore: Mandragora
anno edizione: 2025
pagine: 124
Si racconta che tra i quadri che Caravaggio aveva realizzato negli anni giovanili per sostentarsi vi fosse quello che raffigurava un giovane che sbuccia un frutto. Il Ragazzo che monda un frutto qui presentato viene ora riconosciuto come la più antica e autentica versione del celebre soggetto caravaggesco, precedente a tutte le altre varianti note e potrebbe essere stata dipinta ancora in ambito lombardo, prima dell’arrivo dell’artista a Roma, rappresentando così la più antica opera nota dell’autore giunta fino a noi. L’attribuzione di Gianni Papi si fonda sulla qualità del dipinto: la camicia, il volto raccolto del giovane e la natura morta rivelano una mano fresca ma già personale. La luce “autunnale” e l’aspetto più arcaico della frutta mostrano un legame con l’ambiente pittorico lombardo. Una scoperta decisiva proviene dalla radiografia: sotto la figura del ragazzo affiora la presenza di un cane, traccia di una prima idea compositiva poi abbandonata. Le ombre sulla camicia, replicate in tutte le versioni successive, derivano proprio dal riutilizzo di questa precedente stesura. La storia dell’opera è complessa: passata per collezioni inglesi tra XVIII e XX secolo, oggi, grazie all’analisi tecnica e stilistica, emerge come il prototipo da cui tutte le altre versioni derivano, testimone prezioso dei primi passi di Caravaggio verso il naturalismo che avrebbe cambiato la storia dell’arte. In appendice trovano spazio le analisi tecniche e le relazioni di restauro che hanno contribuito a raggiungere l’importante risultato attributivo.
Orazio Borgianni. Bilanci e nuovi orizzonti
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2022
pagine: 256
Orazio Borgianni (1574-1616) fu senza dubbio uno dei protagonisti della scena pittorica europea d'inizio Seicento, avendo segnato in modo determinante il linguaggio di numerosi artisti attivi nella capitale papale e nella penisola iberica. Fu proprio il suo modo di dipingere, che coniuga Correggio e Tintoretto con Greco e Caravaggio, a fornire linfa vitale a quei pittori che durante il secondo e il terzo decennio del secolo aggiornarono il naturalismo di matrice caravaggesca per fornire un’alternativa moderna all’avanzare del classicismo dei bolognesi e poi del barocco. Al termine della mostra Orazio Borgianni. Un genio inquieto nella Roma di Caravaggio, curata da Gianni Papi e inaugurata a Palazzo Barberini il 5 marzo 2020, le Gallerie Nazionali di Arte Antica hanno organizzato una giornata di studi incentrata sulla vita e sulle opere del pittore romano, attivo nell’Urbe e in Spagna tra la fine del Cinquecento e i primi due decenni del secolo successivo. Il volume raccoglie i contributi dei maggiori specialisti di Borgianni e del suo contesto culturale, presentando al pubblico nuove ricerche e riflessioni critiche sollecitate dalla prima monografica dedicata all’artista.
Matthias Stom. Un caravaggesco nelle collezioni lombarde
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2025
pagine: 208
Pubblicato in occasione della prima rassegna internazionale dedicata al pittore caravaggesco Matthias Stom (1600-1650), il volume presenta tutte le opere conservate sul territorio lombardo di questo pittore fiammingo, la cui intera vicenda, nonostante la qualità espressa nei dipinti, risulta tutt'ora in gran parte misteriosa. La parabola creativa di Stom si può suddividere in diverse stagioni: da quella iniziale, svolta tra Anversa e Utrecht, a quella romana, la più importante e decisiva per la sua carriera, il soggiorno napoletano, documentabile tra il 1635 e il 1638, quindi quello palermitano, intorno al 1640, dove esegue una strabiliante quantità di opere dalle dimensioni notevoli. Nel 1643 è poi a Venezia e vi sarà ancora presente nel 1645, per poi non lasciare più tracce documentarie di sé. Tra le opere presentate spiccano tre fondamentali capolavori dell'Accademia Carrara tra cui due soggetti a lume di notte, nei quali l'artista era specializzato, e un San Giovanni Battista dal convento di San Bartolomeo, affiancati dal grande quadro con Vespasiano che libera dalle catene Giuseppe Flavio, proveniente da Santa Maria Assunta a Soncino, e tre opere della Pinacoteca Tosio Martinengo comprendenti l'Incredulità di san Tommaso e due inediti. A queste opere si aggiungono quattro importanti capolavori da collezione privata (Incredulità di san Tommaso; Dedalo mette le ali a Icaro; Guarigione di Tobia; Cristo fra i dottori) e la monumentale pala della chiesa di Santa Maria Assunta a Chiuduno. Curata da Gianni Papi, la monografia presenta l'intero corpus di opere di Matthias Stom conservato in Lombardia, a testimoniare l'eccezionale fortuna collezionistica nel territorio per questo grande maestro dell'arte.
Di bella et hoscura maniera. Scritti su Caravaggio e l'ambiente caravaggesco
Gianni Papi
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Paparo
anno edizione: 2025
pagine: 160
Con questo quinto volume di scritti caravaggeschi si può ormai affermare che Gianni Papi stia dando sempre maggiore continuità a questa serie per gli Editori Paparo, che sta diventando una collana. Come in precedenza, alcuni saggi sono già stati pubblicati ed altri, la maggior parte, sono inediti. Ai primi corrispondono i saggi su Gramatica, su Lanfranco, sui Giocatori di morra di Siena e su Artemisia, mentre vengono riproposti aggiornati e incrementati i testi su Fillide e su Van Loon. Quanto ai numerosi saggi inediti (dodici), fra essi spiccano una nuova riflessione sul significato, dai connotati particolarmente intimi, del murale di Caravaggio nel soffitto del Casino Ludovisi; così come la discussione sul percorso naturalistico del giovane Loth, con l’aggiunta clamorosa di un’opera nota, più volte riferita a Merisi, come il San Giovanni Battista di Basilea. Di interesse mi paiono anche le considerazioni espresse al termine della mostra bergamasca su Cecco del Caravaggio durante il convegno tenutosi all’Accademia Carrara nell’aprile del 2023 e ancora inedite. Di aggiunte attributive è disseminato il volume: dal nuovo Autoritratto di Orazio Borgianni a un nuovo rame di Orazio Gentileschi; da una nuova versione autografa dell’Allegoria delle stagioni di Bartolomeo Manfredi a un exploit caravaggesco di Lionello Spada; da Ribera a Baburen; da Régnier a Spadarino, a Serodine.
Cecco del Caravaggio
Gianni Papi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 48
Bergamo – insieme a Brescia Capitale della Cultura 2023 – celebra con una grande mostra uno dei più misteriosi artisti del gruppo dei caravaggeschi italiani. Di Francesco Boneri (1580-1630), detto Cecco del Caravaggio, non si sa davvero quasi niente, quella aperta in questi mesi a Bergamo (della quale l'autore del dossier è cocuratore) è la prima mostra che gli viene dedicata, con una ventina di dipinti di Cecco a confronto con opere di suoi contemporanei, comprese quelle del suo maestro. Maestro nel senso che Cecco era detto “del Caravaggio” perché ne era un servitore, fin da giovanissimo e, sembra, anche amante. Una condizione di “familiarità” che lo vedeva nel ruolo di modello (forse per Amore vincitore, Davide e Golia e altre opere) ma anche in un certo senso di allievo, poiché dal maestro imparò a dipingere (e anche a usare il coltello nelle risse, pare). Un'occasione per capire meglio il suo percorso, e per apprezzare correttamente l'elevata qualità della sua pittura.

