Libri di Leopold von Sacher Masoch
Venere in pelliccia
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Sia principessa o contadina, sia che indossi l’ermellino o il mantello foderato di pelo d’agnello, sempre questa donna con la pelliccia e la frusta, che rende l’uomo suo schiavo, è una mia creatura». Con queste parole lo scrittore galiziano Leopold von Sacher-Masoch (1836-1895) ha tratteggiato l’ossessivo fantasma della propria esistenza e della propria fantasia artistica, quell’immagine di donna – preludio alle dispotiche e crudeli figure femminili della letteratura fin de siècle – che ha possentemente ispirato la più nota delle sue opere, “Venere in pelliccia”, qui presentata nella seconda e definitiva edizione del 1878. Lungi dal risolversi nella descrizione di una patologia psichica, questo romanzo – entrato ormai tra i «classici» della letteratura – condensa e radicalizza in un complesso eclettismo la critica romantica della civilizzazione europea. Come ha scritto Gilles Deleuze, Masoch è stato un grande antropologo, «nello stile di coloro che sanno investire la loro opera di una completa concezione dell’uomo, della cultura e della natura». Con uno scritto di Gilles Deluze.
Don Juan di Kolomea
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro rilegato
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2015
pagine: 80
"Sacher-Masoch proprio in questi Racconti di Galizia, certo più che nella ultracelebrata e sopravvalutata Venere, dimostra di essere uno scrittore di grande spessore, come d'altra parte in vita non solo attestatogli dal successo riscosso tra i lettori ma altresì riconosciutogli da grandi scrittori coevi, Victor Hugo e Ibsen in primo luogo, ma anche Flaubert, Daudet e Zola. Nella sua prosa si avverte il costante richiamo alla "poesia dei sensi", quell'attitudine a far percepire le magiche e segrete atmosfere dell'oriente danubiano".
Diderot a Pietroburgo
Leopold von Sacher Masoch
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1998
pagine: 104
La madre di Dio
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: ES
anno edizione: 2013
pagine: 192
"In Sade sono le società razionaliste e atee, massoniche e anarchiche a essere l'elemento decisivo. In Masoch, lo sono le sette mistiche agricole, quali esistevano nell'impero austriaco. Uno dei suoi romanzi più belli, La madre di Dio, verte su tale argomento. In un'atmosfera rarefatta e soffocante, l'eroina Mardona, la madre di Dio, dirige la propria setta, la propria comune, in un modo al tempo stesso tenero, severo e glaciale. È severa, implacabile, fa frustare e lapidare; e tuttavia è dolce. Tutta la setta è del resto dolce e gaia, e però severa verso il peccato, ostile al disordine. Mardona ha una serva, Nimfodora, fanciulla graziosa e cupa, che dona il proprio sangue alla madre di Dio, affinché possa bagnarsi in esso, berne e non invecchiare mai. E ha un servo, Sabadil, che ama Mardona, ma in modo diverso ama anche Nimfodora. Mardona non lo tollera, e pronuncia la condanna: 'È l'amore per la madre di Dio che porta alla redenzione, che costituisce per l'uomo una nuova nascita... Non sono riuscita a trasformare il tuo amore carnale in sentimento divino... Per te non sono che un giudice'. Richiede e ottiene il consenso di Sabadil al supplizio della crocefissione: Nimfodora inchioda le mani, lei stessa i piedi. Entra in un'estasi dolorosa, mentre, caduta la notte, Sabadil morente recita la Passione, e invoca 'Perché mi hai abbandonato?'; e a Nimfodora: 'Perché mi hai tradito?'. (Gilles Deleuze). Con uno scritto di Bernhard Doppler.
L'Haydamak
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2014
pagine: 80
"Il sole inondava con la sua calda luce creatrice i due mondi dell'Oriente e dell'Occidente. Qui c'è l'Europa morente, decomposta, come le pietre che si sbriciolano sotto i nostri piedi, con i suoi popoli, fiaccati da tutti i mali, che producono ricchezza e caducità; non c'è nulla ch'essa non abbia scrutato, classificato, definito; ciononostante l'immortale Iside la guarda con la pietà delle sue migliaia d'occhi impenetrabili. Là al contrario c'è questo giovane Oriente che raccoglie con orecchio infantile i misteri che la creazione rivela, che li spinge amorosamente nel suo cuore, penetrato dalla potenza della natura e da una fede profonda in un destino immutabile, fisso per l'eternità; non è oppresso da nessun passato, non è tormentato da nessun ricordo, attende il futuro senza speranze folli, ma anche senza timore..."
Chiaro di luna
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro rilegato
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2015
pagine: 80
"Sentendo vibrare i primi accordi dell'adagio sommesso, Vladimir nascose gli occhi tra le mani. Tutto il fascino magico che l'astro della notte spande su un paesaggio d'estate sembrava scendere su di loro e avvolgerli nelle sue ombre scure e nella sua luce malinconica. Le loro anime fluttuavano affascinate da questa struggente, dolorosa melodia. Quando l'ultima nota si spense nell'aria, Olga lasciò cadere lentamente le mani. Nessuno dei due osava parlare".
Frinko Balaban
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro rilegato
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2015
pagine: 70
Frinko Balaban è l'uomo retto e fedele che vive il tradimento della sua donna, Kassya, rifugiandosi nell'adempimento del proprio dovere; è stimato da tutti perché è forte e giusto, lui però non è felice, è un nomade in cammino senza una sua vera dimora, perché "… i giusti non hanno casa, perché la fuga dal mondo è la loro professione ed è l'unico mezzo per salvare le loro anime …" Al pari della Carmen di Mérimée, della Lulu di Wedekind fino alla Lolita di Nabokov, Kassya è una presenza intrigante e seducente, la donna tentatrice la cui sessualità predestina a essere un devastante oggetto di piacere, la figlia crudele di Caino, la puttana.
Racconti ebraici
Leopold von Sacher Masoch
Libro
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2023
pagine: 248
Venere in pelliccia
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2016
pagine: 143
Umiliazioni, tradimenti, fruste e seducenti pellicce sono le parole d'ordine di questa intrigante relazione che lega, per mezzo di un vero e proprio contratto, il protagonista Severin alla crudele Wanda von Dunajew. "Tutta la forza della donna si trova riposta nella passione che l'uomo può provare per lei. E questa è l'arma con cui la donna ci sottomette se l'uomo non sa difendersi. Credimi, non c'è altra scelta all'essere tiranni o schiavi della donna. Se l'uomo mostra qualche cedimento, finisce presto al giogo e assaggia sovente la frusta ". I due si trasferiscono in Italia per dedicarsi alle proprie perversioni al riparo da sguardi indiscreti. Là Severin, acquisito il nome di Gregor, si fingerà servitore della ricca signora, che non esiterà a circondarsi di eccentrici personaggi e affascinanti corteggiatori. Irrimediabilmente irretito da dolci carezze e brutali punizioni, riuscirà Severin a sottrarsi al giogo della sua crudele dominatrice? Un testo da cui trae origine il termine masochismo, coniato proprio sul cognome dell'autore.
Il legato di Caino. Volume Vol. 1
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2016
pagine: 272
"Sei cose costituiscono l'eredità di Caino: l'amore, la proprietà, lo stato, la guerra, il lavoro, la morte; è il legato di Caino, il Maledetto, che fu condannato a essere errante e fuggitivo sulla terra. Il giusto nulla reclama di questa eredità, non ha né patria né rifugio, fugge il mondo e gli uomini, deve errare, errare, errare..."
Il legato di Caino. Volume Vol. 2
Leopold von Sacher Masoch
Libro: Libro in brossura
editore: Archivio Cattaneo
anno edizione: 2017
pagine: 448
La Proprietà, secondo volume del ciclo Il retaggio di Caino, venne pubblicato in due tomi nel 1877 in lingua tedesca e raccolse racconti che avevano già visto la luce, anche in lingua francese, fin dal 1874. Nella stessa sequenza di racconti immaginata dall'autore, questa edizione de La Proprietà presenta in lingua italiana i racconti tradotti dalle versioni francesi curate da Thérèse Bentzon.

