Libri di Luca Castagna
La guerra «giusta» e la pace da costruire. Snodi dell'età contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 216
La sofferenza delle istituzioni democratiche faticosamente costruite dopo la fine della Seconda guerra mondiale a garanzia della pace universale appare oggi quanto mai evidente, incancrenita dall’avvento di nuove (e inedite) emergenze scatenate dallo sfruttamento crescente di interi territori, dalla sempre più scarsa cura del creato, dal primato del profitto sul bene comune. Tutti segnali lasciati troppo tempo ai margini del dibattito politico internazionale, ma che i conflitti attualmente in corso in diverse parti del mondo impongono di affrontare, come del resto ha fatto negli ultimissimi tempi papa Francesco, infliggendo un colpo durissimo all’idea che le guerre possano trovare giustificazioni di carattere morale e richiamando un rischio, quello del genocidio, che si pensava erroneamente oramai stipato nella soffitta del Novecento. Il presente volume intende proporre, attorno alla rinnovata questione della guerra e della pace, una riflessione capace di aggiungere nuove sensibilità, così da invogliare il lettore a porsi nuove domande, senza accontentarsi di quanto già acquisito sulla scorta di metodologie (sempre meno) stabili, messe a dura prova dagli effetti multidimensionali delle crisi incombenti.
L'America nel mondo. Duecento anni di Dottrina Monroe
Luca Castagna
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 320
Ogni grande potenza ha una dottrina che considera vitale per i propri interessi, che stabilisce credenze e riesce a forgiare l'identità nazionale. Nel caso degli Stati Uniti tali funzioni vengono assolte da poco più di due secoli a questa parte dalla Dottrina elaborata dal presidente James Monroe in un celebre discorso del 1823. Confrontarsi con essa permette di comprendere come l'identità americana si sia storicamente definita attraverso il confronto/scontro con l'altro, e di considerare il millenarismo redentore alla base della sua autoproclamata missione. Questo volume intende mettere in risalto la natura eminentemente positiva della Dottrina Monroe, vedendo in essa una sorta di prefigurazione imperiale, di americanizzazione ante litteram delle categorie di impero e di sfera di influenza nell'età contemporanea.
Le libertà in ostaggio. Mappe di mediazione interculturale tra storia, politica e diritto
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 128
Le migrazioni ridefiniscono il senso della storia. Con intensità diverse, ma in qualsiasi epoca, non solo nell’età contemporanea. E lo fanno agendo a tutti i livelli (individuale, di gruppo, nazionale, internazionale) e sotto molteplici aspetti (culturale, sociale, giuridico, antropologico, economico). “Le libertà in ostaggio” propone un percorso di approfondimento del fenomeno migratorio in età contemporanea, attraverso due sezioni, una storica e una giuridica, che si intrecciano illustrando le nuove domande di cittadinanza provenienti dalle soggettività non autoctone che si muovono nello spazio pubblico del presente. Tracciare nuove mappe di libertà, ponendo al centro dell’indagine il significato storico-politologico delle migrazioni e le sue argomentazioni giuridiche – declinate in senso interculturale –, significa riorientare il lettore e l’operatore sociale lungo un tragitto sempre in trasformazione e intriso di problematiche, ma pure contrassegnato da rinnovate opportunità. Con i contributi di Domenico Bilotti, Luca Castagna, Donato Di Sanzo, Gianfranco Macrì, Stefano Montesano, Paolo Naso.
Un ponte oltre l'oceano. Assetti politici e strategie diplomatiche tra Stati Uniti e Santa Sede nella prima metà del Novecento (1914-1940)
Luca Castagna
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2012
pagine: 353
Fu in qualche modo un percorso di avvicinamento necessitato, quello che condusse gli Stati Uniti e la Santa Sede a instaurare rapporti diplomatici. Un percorso che venne ufficializzato il 23 dicembre 1939, nel messaggio natalizio con cui Franklin Delano Roosevelt chiedeva a papa Pio XII - da pochi mesi salito sulla Cattedra di Pietro - che fra i due ordinamenti si ristabilisse un contatto diplomatico. Ad accelerare il disgelo tra le due massime "forze morali" del pianeta contribuì infatti senza dubbio l'escalation nazifascista, insieme con il progressivo irrigidimento di Pio XII e di Roosevelt nei confronti dei regimi italiano e tedesco. Si venivano così a superare le barriere politiche e culturali che avevano impedito l'assimilazione del cattolicesimo nel tessuto nazionale statunitense e, di riflesso, avevano acuito la difficoltà americana a considerare il Vaticano quale interlocutore alla stregua degli altri attori internazionali. Un ravvicinamento che si concretizzò dopo una lunga gestazione, contraddistinta da improvvise accelerazioni e da brusche frenate, durante gli anni fra le due guerre, anni che restano fra i più convulsi e drammatici della storia del ventesimo secolo.