Libri di M. Bolgiani
Scilicet. L'ordine simbolico nel XXI secolo. Non è più quel che era. Quali conseguenze per la cura?
Libro: Copertina morbida
editore: Alpes Italia
anno edizione: 2011
pagine: 360
Parafrasando il titolo del nostro VIII Congresso dell'AMP, potremmo dire che "Scilicet nel secolo XXI non è quel che era". Quali sono i cambiamenti di Scilicet nel secolo XXI? Questa sequenza ci consente di parlare di una serie di testi preparatori che sono lo strumento necessario perché i membri dell'AMP possano mettersi al lavoro. Ci si attende anche che Scilicet, possa far conoscere il modo di pensare la psicoanalisi dell'orientamento lacaniano. In questo volume presentiamo una varietà di scritti che comprendono una pluralità di temi riguardanti, in questo caso, le fragilità dell'ordine simbolico con cui lo psicoanalista oggi deve confrontarsi. È passato il tempo in cui Sigmund Freud leggeva i sintomi del soggetto, che erano legati alla consistenza dell'ordine simbolico; ce ne ha lasciato una testimonianza evidente nel suo scritto fondamentale Il disagio della civiltà. Oggi ci interroghiamo sulle fragilità dell'ordine simbolico, sulle conseguenze di questi cambiamenti sul soggetto che, come insegna l'esperienza comune, ci mette quotidianamente di fronte a sintomi diversi da quelli provocati dalla morale vittoriana.
Il seminario. Libro V. Le formazioni dell'inconscio 1957-1958
Jacques Lacan
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2004
pagine: 529
Un seminario in cui Lacan persegue l'avanzamento teorico e clinico della grande lezione di Freud con stile brillante e antisistematico. Il periodo compreso fra il 1957 e il 1958 è di cruciale importanza per la ricerca psicoanalitica di Lacan: sono gli anni in cui trasforma l'Edipo freudiano in una metafora e il fallo in significato e in cui si definiscono i suoi studi sulla psicosi e sulla direzione della cura. In costante dialogo con le sue amicizie intellettuali - da Jackobson a Lévi-Strauss, a Queneau - prende in giro François Dolto, commenta un libro di Leiris, racconta a modo suo "Il balcone" di Genet, fa riferimenti alla politica francese o ai classici come Aristofane e Molière, tratteggia una serie di ritratti dei casi di nevrosi.
L'io nella teoria e nella clinica psicoanalitica
Libro: Libro in brossura
editore: Antigone
anno edizione: 2015
pagine: 385
Questo terzo annale di IPOL raccoglie il lavoro svolto a Torino nel corso di un anno da psicoanalisti di diversi Paesi europei in occasione dei seminari dell'Antenna clinica IPOL. Il titolo riprende quello del seminario tenuto da Lacan nel 1954-55, "L'Io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi", in cui Lacan distingue l'Io in quanto costruzione immaginaria dall'Io in quanto funzione simbolica. Quest'ultimo corrisponde al soggetto inconscio, colui che parla e che sogna, la vera scoperta di Freud, funzione simbolica e quindi di linguaggio. Al cuore della psicoanalisi freudiana si trova infatti una constatazione di portata sovversiva, fondata sull'esperienza clinica: "l'Io non è padrone in casa propria". Padrone è piuttosto l'inconscio, che non solo non siamo in grado di governare ma di cui conosciamo assai poco. Freud si assoggetta a questa scoperta e si dedica inizialmente allo studio delle formazioni dell'inconscio e al tentativo di decifrarne il messaggio. Nelle numerose revisioni teoriche che proporrà nel corso degli anni, in nessun momento farà marcia indietro su questo punto fondamentale: al cuore della psicoanalisi è l'inconscio. È questo il punto da cui riparte Lacan con il suo insegnamento. È questo il "ritorno a Freud". Il volume presenta studi e riflessioni sul seminario del 1954-55, in cui Lacan dedica il suo interesse soprattutto alla funzione simbolica e compie un passo oltre l'intersoggettività...

