Libri di M. L. Doglio
La tragedia
Emanuele Tesauro
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2018
pagine: 96
È passato molto tempo da quando Maria Luisa Doglio ha pubblicato, nel 1969, il dramma inedito di Emanuele Tesauro, 77 libero arbitrio. Allora la bibliografia sull'autore del Cannocchiale aristotelico occupava lo spazio di una pagina. Nel corso degli anni i saggi sono vertiginosamente aumentati, a livello europeo. E ora sul Tesauro converge, sempre più diffusa, l'attenzione di studiosi di varie discipline: letteratura, retorica, estetica, teatro, storia, storia dell'arte, iconologia, antiquaria, simbologia, architettura, semiologia. Oggi il Tesauro è conosciuto a un pubblico più vasto, come personaggio di romanzo, grazie a Umberto Eco, a cui si deve anche la voce Metafora nell'Enciclopedia Einaudi. Tra le opere del massimo teorico dello stile nell'età barocca, i panegirici sono ancora poco studiati. Scritta e pubblicata nel 1664 per la morte di Madama Reale, Cristina di Francia, figlia di Enrico IV e sorella di Luigi XIII e, poco dopo, della giovane nuora Francesca di Borbone Orléans, La Tragedia fu poi compresa dal Tesauro stesso a chiusa della raccolta complessiva dei Panegirici. Della silloge risulta la tessera di maggior rilievo e quasi il manifesto, sia per il racconto della vita e della morte di Cristina, sia per le importanti dichiarazioni di poetica relative all'orazione funebre, sia come sorprendente preludio alle più note di Bossuet. L'Introduzione ripercorre l'intera serie di panegirici per Cristina. La Tragedia diviene il testo chiave non solo per celebrare ma per raccontare e «far vedere», attraverso il potere creativo della parola che «dà vita» e «fa durare», l'agire 'eroico' della Duchessa, madre «perfetta», maestra nell'insegnamento dell'arte di governo, reggente decisa ad assicurare la successione al figlio, donna giunta all'apice del potere e del successo, sottoposta, come tutti, all'improvviso mutare della sorte, alla sofferenza e al dolore.
Poesia religiosa nel Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: XXV-302
"Poesia religiosa nel Novecento" avvia una prima indagine su un argomento ancora poco esplorato, dove gran parte dello scavo filologico e critico rimane ancora da fare. Sempre sul filo dell'analisi testuale, otto poeti italiani fra i più significativi del Novecento vengono qui letti alla luce dei loro percorsi esistenziali e del rapporto fra la loro opera e la fede (o l'assenza di fede). I saggi, quasi capitoli di una monografia a più voci, vertono su Giovanni Pascoli, Clemente Rebora, Cristina Campo, Giorgio Caproni, Margherita Guidacci, Mario Pomilio, Antonia Pozzi, David Maria Turoldo.
Predicare nel Seicento
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2011
pagine: 232
Il volume si presenta come seconda anta di un trittico che si è aperto con "La predicazione nel Seicento", uscita nel 2009, e che si chiuderà con "Prediche e predicatori nel Seicento". Una guida per attraversare quello che oltre mezzo secolo fa è stato efficacemente definito il Mato Grosso della letteratura di pietà tra Cinque e Ottocento, con l'immensa foresta del Seicento ancora fitta di grovigli e sorprese. In questa fase dell'indagine, orientata, di proposito, su figure rimaste in ombra, da Giovanni Azzolini a Luigi Giuglans su scritti meno noti di grandi autori come Emanuele Tesauro e Francesco Fulvio Frugoni, su tratti peculiari dall'opera di Daniello Bartoli e di Paolo Segneri, vengono passate al vaglio forme e "nuove maniere" dell'universo del predicare, dall'"officio" all'"esercizio" all'"uso", dal "talento" all'"arte" al "teatro", dalla "passione" alla "persuasione" alla "sottigliezza", dal "potere" all'"ingegno" alle "regole", aspetti tutti che si intrecciano strettamente a nodi cruciali della cultura barocca e su cui convergono oggi dibattito e ricerche interdisciplinari. Felice esempio, come il precedente, di monografia a più voci, il volume indaga tendenze, metodi, modelli, testi e contesti di una forma d'arte preziosa, complessa, affascinante.
La predicazione nel Seicento
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 249
La parola che evoca l'inferno e il cielo, il nulla e il tutto, l'orrore della colpa e la speranza della salvezza. È il compito della predicazione, forma che del Seicento costituisce uno dei più complessi lasciti. E come tale offre un campo ancora molto da esplorare. Lo fa questo libro, nel quale a un grande quadro d'insieme sulle forme e tendenze specifiche della predicazione barocca seguono cinque indagini particolari su aspetti rimasti in ombra: dalla «scuola» dei Canonici regolari lateranensi alla retorica dei «Sermoni divoti» all'oratoria sacra dei gesuiti del Collegio Romano; e su testi poco noti di autori famosi come Emanuele Tesauro e Giacomo Lubrano. Se, come scriveva Bossuet, la predicazione è arte che non finisce mai di sorprendere, il volume - singolare tipo di monografia a più voci - continua a farcene conoscere nodi, aspetti e figure di rilievo.
Rime sacre tra Cinquecento e Seicento
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2007
pagine: 256
La lunga stagione che prende le mosse dall'autunno del Rinascimento offre, nell'ambito della lirica religiosa, testi, seppur letterariamente diseguali, di straordinario interesse. Il volume - a seguito delle "Rime sacre dal Petrarca al Tasso " - presenta, con indagini originali e penetranti, figure sin qui rimaste in ombra, come Ferrante Carafa, cantore della vittoria di Lepanto, e Angelo Grillo; icone come il topos delle lacrime e del pianto nell'età del Tasso; antologie di rime sacre che nel primo Seicento fiorentino disegnano una suggestiva rappresentazione di san Francesco come "nuovo Prometeo cristiano"; la severa riforma neoclassica nella poetica sacra, nel progetto e nell'opera di Urbano VIII e del circolo barberiniano; la poesia biblica di Loreto Mattei con la meditazione sui limiti della parola umana dinnanzi al mistero della Parola divina. Prospettiva storica, analisi di testi, rigoroso scavo bibliografico: un contributo importante, e non privo di sorprese, alla conoscenza di un periodo della letteratura religiosa sin qui poco esplorato.
Simulacro del vero principe
C. Emanuele Savoia
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2005
pagine: XIV-42
Discorso della virtù femminile e donnesca
Torquato Tasso
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1997
pagine: 88
Rime sacre dal Petrarca al Tasso
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2005
pagine: 231
Conclusa la grande stagione della poesia sacra medievale, l'interesse per le tematiche spirituali rimane ben vivo nella letteratura in versi dei secoli successivi; al punto che un poeta in gioventù "profano" come fu il Petrarca affronta, in uno dei suoi ultimi componimenti, temi quali la visione beatifica e la resurrezione della carne. Allo stesso modo, temi morali e religiosi sono continuamente presenti nei versi di poeti rinascimentali quali Vittoria Colonna e Torquato Tasso. Ma oltre che nelle opere dei grandi letterati, la tradizione delle rime religiose si mantiene ben viva nei quattrocenteschi "daudari", raccolte di composizioni poetiche scritte da religiosi, che si rifanno agli Inni di San Francesco e delle Laudi di Jacopone.
Scrittura religiosa. Forme letterarie dal Trecento al Cinquecento
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2003
pagine: 169
La storiografia dei fenomeni religiosi ha conosciuto negli ultimi decenni una grande fioritura e una sempre maggiore attenzione, tuttavia la ricerca propriamente filologica e letteraria risulta ancora sporadica e dispersa. Frutto dell'esperienza di studiosi notoriamente impegnati in lavori ecdotici e ricognizioni critiche, questo volume getta luce su un campo del sapere non ancora molto frequentato: la scrittura religiosa. Gli studi qui presentati aprono nuove prospettive: essi derivano da ricerche ampie, tuttora in corso, o disegnano percorsi di indagine assai promettenti. Tra i molteplici aspetti della scrittura religiosa, i sei saggi raccolti nel volume privilegiano alcune delle forme più importanti: la predica, la lettera e la preghiera.

