Libri di Mario Tesini
Maria o della schiavitù negli Stati Uniti. Quadro dei costumi americani
Gustave De Beaumont
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2024
pagine: 416
"Marie o della schiavitù negli Stati Uniti" di Gustave de Beaumont (1802-1866), qui tradotto e curato da Roberto Gatti per la prima volta in Italia attingendo all’edizione del 1840, è una delle prime forme sistematiche di romanzo-inchiesta, perché alla storia dell’amore tra i due protagonisti, Maria e Ludovico, si affianca lo spassionato commento della situazione delle classi e dei loro rapporti nell’America nel periodo cruciale della sua formazione. La chiave di lettura del testo è chiara fin dall’inizio: Beaumont, amico di una vita e compagno di viaggio di Alexis de Tocqueville in America (1831-1832), si schiera, con toni talvolta più severi di quelli dell’amico, contro lo sfruttamento della popolazione di colore e contro lo scempio compiuto dagli Americani nei confronti degli Indiani. In questi due registri tematici, ma soprattutto nel secondo, cioè nell’analisi dell’assetto sociale (état social) degli Stati Uniti di allora, sta l’attualità del libro, visto che vi possiamo trovare una lucida anticipazione dei problemi, e anche dei drammi, degli USA quando era in pieno svolgimento la creazione dello Stato e il consolidamento della società civile. Prefazione di Mario Tesini.
Tocqueville tra Destra e Sinistra
Mario Tesini
Libro
editore: Edizioni Lavoro
anno edizione: 1996
pagine: 144
Obiettivo di questo saggio è la rilettura del binomio destra/sinistra ricorrendo come filo conduttore, all'opera di Alexis de Tocqueville. Si tratta di una divagazione condotta su una doppia direttrice: da un lato viene proposta una riflessione sull'attualità politologica delle categorie "destra" e "sinistra"; dall'altro, i testi tocquevilliani sono visti nella prospettiva della definizione di concetti che alla metà dell'Ottocento si trovavano allo stato nascente.
Quel che resta di Mao. Apogeo e rimozione di un mito occidentale
Libro
editore: Le Monnier
anno edizione: 2018
pagine: 304
Nella storia politica e ideologica del XX secolo nessun episodio appare comparabile alla fulminea ascesa e all'imporsi del mito maoista tra gli anni Sessanta e Settanta. E alla sua successiva rimozione e dissolvenza. Che il celebre Libretto rosso delle citazioni del presidente Mao abbia potuto circolare in un numero valutato a miliardi di copie e, in coincidenza con l'azione di movimenti diffusi in tutti i continenti, dominato il dibattito intellettuale delle grandi capitali europee e occidentali, a partire da Parigi, appare oggi un fatto di difficile spiegazione. E tale da sfidare la comprensione immediata. Obiettivo del libro è quello di offrire un panorama delle diverse implicazioni – e nelle sue diverse stagioni – di quel mito politico, che per molti versi risulta essere, nonostante le origini del suo protagonista, un mito occidentale.