Libri di Matilde Manara
«Una minima ordalia». Carteggio 1952-1994
Franco Fortini, Andrea Zanzotto
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 224
Non è facile trovare due autori così distanti tra loro come Franco Fortini e Andrea Zanzotto: profondamente diversi per il carattere, per lo stile poetico, per la posizione nel dibattito critico dei loro anni. E tuttavia gli scambi epistolari raccolti in questo volume, del tutto privi di tratti curiali o di omaggio formale, attestano la stima profonda e tenace tra i due. Anzi, lungo gli oltre quarant’anni del carteggio (1952-1994), i dissensi e le convergenze non fanno che contribuire alla ricchezza del loro dialogo, di cui fanno parte anche le tenzoni in versi affidate, «a rarefatti intervalli e attraverso lontananze» (com’ebbe a dire Zanzotto in un’intervista), alle rispettive opere. Completano e impreziosiscono il carteggio le schede di lettura di Fortini, Marco Forti e Vittorio Sereni su La Beltà (1967) e l’inedita trascrizione della densa e dibattuta presentazione milanese (maggio 1968) del medesimo libro, a cui insieme a Fortini partecipò un altro poeta e critico d’eccezione come Giovanni Raboni.
Così anche noi in un'eco. Carteggio 1961-1968
Franco Fortini, Hans Magnus Enzensberger
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2022
pagine: 182
È il 1961 quando Enrico Filippini, allora responsabile della letteratura straniera per Feltrinelli, propone a Franco Fortini di curare un’antologia del poeta tedesco Hans Magnus Enzensberger. A sua volta, Enzensberger si impegna a tradurre Fortini per Suhrkamp. Il progetto è all’origine di un carteggio portato avanti dagli autori fino al 1968. Ai suggerimenti scambiati in vista della traduzione reciproca, Fortini ed Enzensberger accompagnano una serie di riflessioni sulla metrica, sulle sorti delle due Germanie, sull’industria culturale degli anni Sessanta e su Brecht, l’autore che del loro dialogo rappresenta una fondamentale premessa. Le lettere che compongono il carteggio, conservate presso l’Archivio Fortini dell’Università di Siena, sono qui presentate in ordine cronologico, annotate e affiancate dalla traduzione dei testi in lingua.
Diplopie, sovrimpressioni. Poesia e critica in Andrea Zanzotto
Matilde Manara
Libro: Copertina morbida
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 176
Quando si tratta di svolgere il secondo mestiere, quello di critico, la maggior parte dei poeti preferisce assumere una postura e uno stile diversi da quelli che ne contraddistinguono la scrittura in versi. In Andrea Zanzotto (1921-2011) il registro della lirica e quello del saggio interferiscono invece continuamente. Critica di contatto ma soprattutto di contagio, quella zanzottiana non può essere intesa come una pratica subalterna o apologetica della poesia, di cui pure permette di illuminare doppi fondi e recessi. Obliquamente autobiografica, la sua saggistica è infatti tanto lontana da correnti o metodologie prestabilite quanto ancorata al paesaggio culturale del secondo Novecento italiano ed europeo.

