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Libri di Matteo Maragna

L'arco e la lucerna

L'arco e la lucerna

Matteo Maragna

Libro: Libro in brossura

editore: Aurora Boreale

anno edizione: 2022

pagine: 136

Sogno, visione, profezia: questo continuum ci giunge dalle tradizioni e dalle mitologie più lontane, ma al tempo stesso, in un annullamento del tempo lineare, vicine e presenti. Il sogno simbolico, da cui muove l’intensa e ossimoricamente limpida narrazione di L’Arco e la Lucerna proviene dalle immutate regioni dell’Umano. Anch’esso si fa carico, come narra il poeta, attraverso la visione, che semplicisticamente definiamo onirica, di una promessa, di una profezia, di indicare un percorso sul quale è sospinto colui che ha aperto le porte al sogno. Matteo Maragna si mostra, in questa pregevole raccolta, confidente con gli strumenti della parola poetica e ci lascia, prima ancora del quadro complessivo dell’opera, componimenti di alto valore, unendo – a proposito di symbŏlum – la musicalità del verso al succo semantico del testo. Ma non è questa la cosa più importante. Non guasta, certo, ma nell'operazione che egli compie non è quella decisiva: da poeta usa saggiamente la parola sui territori del dicibile, senza osare inutili didascalismi o contorsioni, lasciando dietro, oltre, nel non detto (perché non dicibile) il secretum. Certo la scansione dei titoli è buona sinopia per il lettore (dopo esserla stata, certamente, per l'autore) e qui la possanza dei simboli è palese: Vestibolo, Arco, Lucerna non abbisognano, almeno qui, di troppe spiegazioni o svelamenti. La chiara luce ancor meno.
12,00

Omero, non guardarci così

Omero, non guardarci così

Matteo Maragna

Libro

editore: Aletti editore

anno edizione: 2019

pagine: 120

In questa opera l’autore propone alcune liriche e poesie che riguardano la sfera individuale delle esperienze esistenziali che contrassegnano ognuno di noi. La famiglia e il rapporto genitori-figli, la ricerca della solitudine, la morte, l’incomunicabilità con il mondo esterno, l’impermanenza del soggetto, le vicissitudini del quotidiano e il loro modo di alienarci. L’obiettivo è quello di trasmettere più sensazioni ed emozioni possibili, utilizzando la suggestione della parola in evocazione di immagini e musicalità. Quello che Matteo Maragna vuole condividere è l’espressione intraducibile di bellezza che il ciclo naturale e i suoi elementi offrono agli occhi dell’uomo. Solo la poesia può codificarne l’essenza, mediante una discesa nell’atavico conflitto/amore dell’uomo verso i fenomeni naturali. Le sue attuali ricerche si basano sugli effetti che i linguaggi contemporanei più svariati apportano all’essenza originaria della poesia: «Il ‘900 ad esempio è stato il secolo della ricerca avanguardistica e in parte è ancora d’ispirazione. Sto tentando di rielaborare e disfarmi allo stesso tempo della “pesante” eredità del Secolo dell’Ansia, a evidenziare la quotidiana esposizione alle tipologie di linguaggio che possono condizionare in modo sia positivo che deleterio la nostra coscienza, la nostra estetica, il nostro concetto di poesia. Dal linguaggio violento, vacuo e oppressivo di tutti i social media, alla ricerca di un’immediatezza espressiva conseguente a certe distorsioni patologiche del parlato e dello scritto (come ad esempio in “Poesia afasia n.1”, dove utilizzo un abbondante uso di crasi e altre figure retoriche per evidenziare la confusione tra letto e detto).» Questo e altro per presentare a chi legge la vera essenza della parola e la sua contaminazione attuale. Anche nella poesia.
12,00

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