Libri di P. Costa
Genova, 50 anni dopo. Angelo Costa, la sua lezione, il nostro desiderio di futuro
Libro
editore: Termanini
anno edizione: 2026
pagine: 188
Settori e regioni nell'economia italiana verso il 2000
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1992
pagine: 288
La respirazione artificiale nei reparti di terapia intensiva
Gunther Wolff
Libro
editore: Piccin-Nuova Libraria
anno edizione: 1989
pagine: 318
Il diritto di uccidere. L'enigma della pena di morte
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 272
Perché un altro libro sulla pena di morte? La prima risposta è dettata dalle "cose stesse": il dibattito politico-giuridico contemporaneo ha dato un crescente rilievo al problema della pena di morte. È un dibattito che ha investito singole nazioni, ma si è sviluppato soprattutto nelle sedi internazionali. Chiunque scorra l'agenda delle questioni agitate nell'arena internazionale si imbatte nella pena di morte. È con la natura enigmatica della pena di morte che tutti i saggi presentati in questo volume si misurano: una pena antichissima e ancora attuale; una pena che affonda le radici nei momenti più arcaici della nostra storia e tuttavia continua a essere proposta come un indispensabile strumento di salvaguardia dell'ordine; una pena che ha attraversato l'intera storia dell'Occidente, ma è stata ed è altrettanto nota e applicata all'interno di culture lontanissime dalla nostra. L'obiettivo del libro tuttavia non è offrire un'informazione dettagliata sul presente e sul passato della pena di morte. Gli autori tentano di interrogarsi sulle radici del fenomeno e soprattutto ambiscono a stimolare domande scomode e a mettere in discussione presunte certezze.
Ragionevoli dubbi. La critica sociale tra universalismo e scepsi
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2001
pagine: 160
È ancora possibile fare della critica sociale in un mondo in cui la fine delle ideologie sembrerebbe imporre una forma di pensiero unico ' E che cosa significa per il pensiero essere critico ' È possibile una critica priva di fondamenti normativi' E, ancora, le eventuali assunzioni normative riflettono solo un punto di vista contingente, etnocentrico, o è possibile una qualche forma di pretesa universalistica' Qual è, per finire, il rapporto tra l universalismo dei problemi di giustizia e la singolarità esemplare degli individui' Sono alcuni degli interrogativi al centro di questo volume, in cui il problema di un pensiero critico che non voglia arrendersi al mondo così com è viene affrontato indagando, da un lato, il legame tra teoria critica e universalismo e, dall altro, quello tra teoria critica e scetticismo. Il riferimento allo scetticismo rimane cruciale anche quando la questione della critica viene messa a fuoco spostando l attenzione dalla dimensione metodologica della fondazione a quella più propriamente contenutistica dei presupposti sostantivi della critica, al nesso cioè che unisce critica sociale, identità personale e intersoggettività. Ragionevoli dubbi propone pertanto una disamina accurata e vasta del problema, antico ma sempre attuale, della critica.
Il papa cristiano. Umanità e fede in Giovanni XXIII
Hannah Arendt
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2013
pagine: 48
Intellettuale celebre per la causticità e l'originalità dei suoi giudizi, Hannah Arendt disegna un ritratto di Giovanni XXIII privo di remore o timori reverenziali. Non sono le doti intellettuali del pontefice ad attirare la sua attenzione, ma l'autenticità della sua religiosità e, ancor più, i suoi risvolti profondamente umani. Il breve saggio, un piccolo gioiello apparso la prima volta nel 1965 sulle pagine della New York Review of Books, è anzitutto il resoconto di una individualità esemplare. Di Papa Roncalli, l'autrice di Vita activa coglie innanzitutto l'umiltà e la capacità di non cedere al culto moderno per la soggettività. Una qualità umana che non va confusa con la modestia, ma che è condizione indispensabile per il dispiegarsi di una personalità autenticamente indipendente. Un amore per il mondo tutt'altro che ostinato e possessivo e una religiosità che si manifesta anzitutto come forma di gratitudine per l'esistente consentono a Hannah Arendt di ripetere con Papa Giovanni: "Ogni giorno è buono per nascere, ogni giorno è buono per morire".
Linee di cresta. Abitare, abitudini, altitudini
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 208
La montagna come caleidoscopio del presente dove il futuro prende forma
Individualmente insieme
Zygmunt Bauman
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2026
pagine: 212
Il libro, che raccoglie alcuni saggi brevi dell'autore di Modernità liquida e La società sotto assedio, esprime un pensiero po
Ecosistemi materiali. Narrazioni e tecnologie per la circolarità nei sistemi produttivi locali
Libro
editore: Anteferma Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 144
Questo volume nasce come esito di un progetto, promosso dal consorzio iNEST - Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem e p
La fede come opzione. Possibilità di futuro per il cristianesimo
Hans Joas
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2013
pagine: 280
La modernizzazione conduce necessariamente alla secolarizzazione? La secolarizzazione porta inevitabilmente alla decadenza morale? Anche se la situazione religiosa attuale è caratterizzata dalla contestazione di vecchie idee e da una crescita generale delle possibilità di scelta, parlare in modo sommario della modernità non aiuta a comprendere la fase storica che stiamo vivendo. In questo libro Hans Joas propone una visione alternativa della secolarizzazione e parla delle sfide sociali e intellettuali di fronte alle quali si trova oggi il cristianesimo. Per aprirsi al futuro, da un lato la fede deve poter essere sperimentata come un'articolazione convincente delle esperienze personali più intense e, dall'altro, le chiese istituzionali devono accettare il fatto che, a causa della diffusione della incredulità, la fede è ormai diventata un'opzione.
I Monicelli. Storia dell'Italia del '900 e di una famiglia della Bassa intrecciata con quella di A. Mondadori, Tomaso giornalista e scrittore, i figli Mario regista e Giorgio giornalista e traduttore
Franco Chiavegatti
Libro
editore: Sometti
anno edizione: 2021
pagine: 432
La famiglia Monicelli - da Tomaso ai figli Mario, Giorgio e Furio - ha ricoperto un ruolo considerevole nella storia italiana del Novecento: giornalisti, scrittori, traduttori e cineasti che hanno espresso un talento innato nel saper raccontare gli italiani. Il libro di Franco Chiavegatti segue in particolare l'itinerario giornalistico e politico di Tomaso Monicelli, dagli esordi nella sua Ostiglia fino alla Grande Guerra, ma non si limita a questo. La sua ricerca meticolosa e puntuale, ricca di illustrazioni e immagini, ci offre una analisi approfondita anche della sua attività letteraria, di scrittore e commediografo, e getta un fascio di luce sui suoi contatti con i maggiori intellettuali del tempo a cominciare da Gabriele D'Annunzio; ricostruisce con precisione i suoi rapporti con Arnoldo Mondadori, conterraneo, parente e "complice" culturale. Un notevole apparato di note al testo permette ulteriori approfondimenti. Questo volume, come spiega lo storico Francesco Perfetti nella sua prefazione, "è una bellissima biografia, probabilmente definitiva, di un poliedrico Tomaso Monicelli, scritta con gusto e acribia filologica. Essa, però, è anche qualche cosa di più, un affresco di un intero periodo storico, con le sue luci e le sue ombre, e, soprattutto, un ben riuscito tentativo di spiegare, con l'equilibrio di uno studioso di razza, alcuni nodi importanti della storia contemporanea italiana."
Sicurezza, Stato e mercato
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 2015
pagine: X-294
È possibile trarre spunto da un passo di Michel Foucault sul liberalismo per enucleare tre modelli di relazione tra sicurezza, Stato e mercato, tre diversi modi di pensare tale relazione. Schematicamente, si potrebbe ipotizzare di riassumerli come segue: un modello premoderno, un modello moderno e un modello postmoderno. A partire da queste considerazioni suggerite dalla riflessione di Michel Foucault, ha preso avvio la ricerca i cui risultati sono raccolti in questa opera collettanea. Il tema, per la vastità e per il taglio che si è inteso dargli, ha mostrato da subito la necessità di aprire la riflessione all'arricchimento proveniente dal confronto con ambiti della scienza giuridica diversi dal diritto pubblico, nonché con altre discipline. Come può constatarsi, i contributi qui raccolti, pur uniti dal filo rosso del tema comune, spaziano toccando più settori dell'ordinamento giuridico e non mancano di prenderne in considerazione la dimensione europea ed internazionale. Approfonditi contributi filosofici aiutano poi a portare l'attenzione sui fattori fondativi dell'intero problema.

