Libri di Vincenzo Lardo
Corleto Perticara. Da qui è passata la storia
Vincenzo Lardo
Libro: Libro in brossura
editore: Villani Libri
anno edizione: 2024
pagine: 110
Il libro rievoca due vicende storiche avvenute durante la Seconda guerra mondiale: “Il bombardamento di Corleto” e “Il ritorno di un prigioniero”. La prima interessa tutta la comunità; la seconda un singolo e la sua cerchia familiare. Nella prima parte, il bombardamento di Corleto viene inserito nel quadro più ampio della Liberazione dell’Italia da parte degli Alleati dall’occupazione tedesca e vengono riportate le testimonianze di alcuni alcuni che vissero i giorni terribili della distruzione del paese. Nella seconda parte del volume si raccontano le vicende di Pietro Di Dio, soldato originario di Corleto, fatto prigioniero dagli inglesi in Tunisia nel 1942, dopo aver partecipato alla battaglia di El Alamein e deportato in Rhodesia, in un campo di prigionia, da cui fu liberato nel 1946, un intreccio di piccole storie che fanno poi la grande “Storia”.
Storie di parole, di uomini e di fatti. Un viaggio nella lingua di Castelsaraceno
Vincenzo Lardo
Libro: Libro rilegato
editore: EditricErmes
anno edizione: 2021
pagine: 148
Vi sono tante qualità da salvare della vita e della storia del nostro paese: il senso della famiglia, l'onestà e la dirittura morale della gente, l'amore e il rispetto per la terra e il creato, l'orgoglio nella povertà, il senso del sacro, la bellezza della lingua che chiamiamo dialetto, ma che è lingua ufficiale a tutti gli effetti. Le nostre storie, le fatiche di chi ci ha preceduto, le vicende trascorse nel tempo tra i muri delle case o nei boschi, tra le colline che delineano variegati orizzonti o monti che chiudono lo sguardo, vanno proclamate, tenute in considerazione e onorate, perché noi siamo una grande civiltà. Abituiamoci a vivere il nostro luogo, il paese, con più entusiasmo e più sacralità. Questo scritto va nella direzione di dare un contributo di orgoglio a chi abita Castelsaraceno e ha il coraggio di starci dentro. La lingua è unità; l'unità è il segno di una comunità. "Che vita è la vostra se non avete vita in comune?" (Thomas Eliot) In questo lavoro ho rubato e raccontato storie; ho spiato fra le parole, ho raccolto e riunito pezzi di canti sommersi. Per amore al paese, alla sua gente e per conservare la memoria della comunità.

