Cinema, televisione e radio
Black Images Matter. Stili, tematiche e tendenze del nuovo cinema afroamericano
Lapo Gresleri
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 152
Black Images Matter è il primo studio italiano interamente dedicato al nuovo cinema afroamericano. Un viaggio attraverso le opere e le visioni di autori emersi - o esplosi - dagli anni Duemila in poi, come Jordan Peele, Ryan Coogler, Ava DuVernay, Barry Jenkins e Lee Daniels, che hanno riscritto le regole della rappresentazione Black sul grande schermo. Un insieme eterogeneo di voci, stili e visioni, unite dal desiderio condiviso di esplorare e ridefinire l'identità nera nella contemporaneità statunitense. Un concetto complesso e in continua evoluzione, che prende forma sul grande schermo e si nutre del pensiero critico, trasformando il cinema in uno spazio di riflessione e resistenza. Il libro attraversa le macro-tendenze di questo cinema, indagando il modo in cui reinventa i generi tradizionali - dall'horror al film d'azione, dal dramma sociale al fantasy e alla fantascienza - e smonta gli stereotipi che hanno a lungo definito la rappresentazione afroamericana sullo schermo: il ghetto, l'immagine femminile, la figura paterna, le icone culturali. Un viaggio che culmina nella nascita di una nuova mitologia afroamericana, potente e necessaria. Un'indagine che colloca questa produzione all'interno di contesti più ampi, senza perdere di vista le singole identità autoriali. Un percorso critico che mette in luce affinità e connessioni come segnali di un obiettivo comune: dare forma a una visione alternativa dell'America, capace di scardinare dall'interno i modelli dominanti, rielaborandone l'iconografia e l'immaginario collettivo in forme più consapevoli.
Martin Scorsese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2025
pagine: 224
Figura cardine della New Hollywood degli anni settanta, Martin Scorsese ha saputo rinnovare continuamente la propria centralità nel panorama audiovisivo statunitense fino alla contemporaneità. Tramite un’ampia introduzione e l’analisi di sei film, il volume individua alcune costanti nella produzione del regista: la riflessione sull’identità italoamericana ed etnico-religiosa; la disamina delle logiche malavitose; l’indagine sul vissuto urbano e la messa in scena della mascolinità; il riferimento al patrimonio cinefilo del passato come orizzonte pervasivo. Lo stile di Scorsese è caratterizzato da marche autoriali forti, tra cui l’uso dell’inquadratura lunga e del piano sequenza, l’impiego espressivo del colore e l’importanza fondamentale della musica. Il risultato è una sintesi unica tra potenza del racconto e intensificazione spettacolare dell’immagine, che coinvolge totalmente lo spettatore in un’esperienza immersiva.
Storia dello Studio Ghibli
Libro: Libro in brossura
editore: Dynit Manga
anno edizione: 2025
pagine: 456
Lo Studio Ghibli è nato sotto la spinta di Nausicaä della Valle del vento. Il suo percorso nella continua realizzazione di lungometraggi d'animazione è stato costellato di difficoltà. Questo libro ripercorre l'intero processo di produzione di ognuna delle ventisette opere, fino alla più recente, senza tralasciare nulla: dalle pianificazioni nate per tentativi ed errori, alle lotte con le scadenze di lavoro, passando per le strategie pubblicitarie che erano specchio di un'epoca fino alle spiegazioni più dettagliate di come ogni lavoro è stato gestito. Un'opera imperdibile per tutti gli appassionati!
David Lynch e il grande fratello
Alessandro Agostinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2025
pagine: 63
Cosa c’entra David Lynch con il Grande Fratello? È possibile che alcuni dispositivi narrativi leghino insieme un grande regista e alcuni reality tv? Lo storico del cinema e massmediologo Alessandro Agostinelli entra nel profondo dell’opera del regista americano attraverso l’analisi di alcuni suoi film controversi: Strade Perdute, Una storia vera, Mulholland Drive. Il lavoro di Lynch viene analizzato alla luce delle turbative dello spettatore di fronte a certe narrazioni incongrue e all’uso destabilizzante delle immagini. Insieme all’originale presentazione del cinema di Lynch, l’autore affronta anche uno degli argomenti più scottanti del mondo delle immagini: che cosa è vero e che cosa è falso quando guardiamo attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Vivere, morire, amare, guardare, socializzare. Ogni nostra azione è spesso il risultato di modelli sociali preimposti dai media.
Sonia Bergamasco. Giocare la vita
Libro: Libro in brossura
editore: Cosmo Iannone Editore
anno edizione: 2025
pagine: 180
Attrice, regista, musicista, autrice: Sonia Bergamasco è una delle figure più raffinate e complete del panorama artistico italiano. Questo libro ne ripercorre la carriera e cerca di definirne l'unicità attraverso saggi critici, testimonianze e interviste. Un ritratto corale di un'artista capace di muoversi tra musica e teatro, cinema d'autore e commedie popolari, scrittura e lettura, senza mai rinunciare a un'idea rigorosa e artigianale del proprio mestiere. Il volume si chiude con una ricca conversazione con Bergamasco, che illumina la coerenza e la profondità di un percorso creativo raro per intensità e intelligenza. Saggi di Laura Bevione, Chiara Borroni, Paola Casella, Sara Casoli, Sara Chiappori, Fabio Ferzetti, Marzia Gandolfi, Paolo Mereghetti, Emiliano Morreale, Anna Maria Pasetti, Federico Pedroni, Paola Zeni. Testimonianze di Emanuele Arciuli, Maria Grazia Calandrone, Ruggero Cappuccio, Lorenzo Flabbi, Fabrizio Gifuni, Marco Tullio Giordana, Alberto Terrile. Interviste ad Antonio Latella, Riccardo Milani, Roberta Torre, Luca Zingaretti
Luigi «Bigì» Vecchi. Regista cinematografico, attore, giornalista e scrittore a Brescia negli anni tra le due guerre
Susanna Danna
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2025
Luigi Vecchi (Brescia, 28 gennaio 1896-Bovegno, 15 agosto 1944) è stato un personaggio poliedrico, che nel secolo scorso ebbe modo di crescere nel tessuto culturale bresciano prima e durante il fascismo. Nato da una famiglia di Pontevico, trasferitasi a Brescia, poté prendere parte alla nascente industria cinematografica italiana con lo pseudonimo di Luigi Vecchi D'Alba. Si occupò di giornalismo sportivo, storia locale e di scrittura, prendendo parte alla Resistenza e concludendo il suo cammino a Bovegno nella strage di agosto 1944, una delle giornate di sangue degli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale. La discendente Susanna Danna porta alla luce la biografia completa di Luigi Vecchi, detto "zio Bigì", mettendo a disposizione, in questo volume, materiali inediti dell'archivio di famiglia.
Napoli, un film lungo un secolo
Antonio Tedesco
Libro
editore: Kairòs
anno edizione: 2025
pagine: 372
Per tutto il Novecento, il cinema è stato per Napoli come uno specchio fedele. Ha fissato sulla pellicola la storia, le evoluzioni, i mutamenti, i difficili passaggi epocali, le innumerevoli contraddizioni rappresentate da questa città. Non a caso il mezzo cinematografico ha trovato proprio qui tanta materia espressiva, tanta linfa vitale di cui nutrirsi e da cui attingere. Non facendo mai di Napoli un “genere”, ma un’idea, un concetto trasversale che i “generi” li ha attraversati, assoggettandoli quasi sempre alle proprie specifiche caratteristiche. Una lunga parabola quella del cinema napoletano, che partendo, nei primi anni del secolo, dai fratelli Troncone, Elvira Notari, Gustavo Lombardo, giunge, sul finire del Novecento, a Salvatore Piscicelli, Antonio Capuano, Mario Martone. E trova in mezzo i nomi di Eduardo De Filippo, Totò, Rossellini, Francesco Rosi, Nanni Loy, Lina Wertmuller e tanti altri. Molti dei quali non napoletani, ma che hanno ugualmente avvertito questa sorta di attrazione magnetica, il richiamo emanato dalla città, il bisogno e la sfida, a un tempo, di confrontarsi con essa.
The transcendence of nature in film
Lavinia Lazzaro
Libro: Libro in brossura
editore: LuoghInteriori
anno edizione: 2025
pagine: 84
Three films – The Tree of Life (2011) by Terrence Malick, Melancholia (2011) by Lars Von Trier and La chimera (2023) by Alice Rohrwacher – become symbols of a real ‘miraculous situation’: when the transcendent shows itself and inhabits our reality. A close analysis of the three films shows how the duality concerning what is immanent is made manifest in them, in the continuous search for a balance between the microcosm of the characters and their relationship with different types of transcendence. All this takes place through visual, theoretical and philosophical elements that relate to the sphere of the sacred and that often reveal themselves in nature. In each of these films there is a certain kind of sacred atmosphere, more or less surreal, which explores the ‘sacred demonic,’ that is, a transcendence reflected through profane nature. The essay thus becomes a journey through the different types of the sacred reflected in the natural world, the filmmakers’ favorite bridge for crossing over the mirror of appearance.
Cinema e storia. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 278
Una rivista che si colloca su una terra di confine in buona parte ancora da esplorare. Ogni numero presenta contributi interdisciplinari focalizzati su un tema monografico e uniti da un filo comune: lo studio dell’immaginario e delle sue interazioni con la realtà, quale ideale luogo di incontro e dialogo tra il cinema, gli audiovisivi, la cultura visuale e la storia.
Evangelion: l'inizio e la fine
Francesco Grano
Libro
editore: Weird Book
anno edizione: 2025
pagine: 216
Inseguendo il cinema che spacca i cuori
Gabriele Caveduri
Libro: Libro in brossura
editore: Faust Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 320
«La cosa che ti rimane, dall’incontro con esercenti, con persone “alla Gabriele”, è quella di avere la capacità di metterti a confronto col pubblico, di sentire il pubblico, di toccarlo, di ascoltarlo, di vederlo, di relazionarti. Uno di quei tasselli che mi hanno strutturato e fatto capire che dovevo parlare alle persone, che è poi l’obiettivo ultimo e unico di questo mestiere, cioè parlare allo spettatore, raccontare alla gente e, di conseguenza, imparare anche a conoscerla. […] Quei viaggi in Emilia alla fine degli anni ‘90 per presentare “La guerra degli Antò”, per accompagnare “Il posto dell’anima”, per parlare col pubblico dopo il film, mi hanno segnato, mi hanno indicato un percorso che poi è rimasto il percorso della mia carriera» (dalla prefazione del regista Riccardo Milani)

