Società, scienze sociali e politica
Vivere la musica nella scuola dell'infanzia e primaria. Elementi di teoria, metodologia e didattica
Licia Mari
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2025
pagine: 294
«Per offrire agli e alle studenti del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria alcuni strumenti di base necessari per prepararsi all’insegnamento della musica ai bambini, occorre un manuale che non si limiti agli assunti teorici, ma cerchi il più possibile di non trascurare gli aspetti operativi, e aiuti a comprendere “come si può fare”». Tale obiettivo, esplicitato nell’incipit della prima edizione del manuale, ha informato anche questa seconda, promossa dopo un accurato referaggio e l’utilizzo del volume da parte di chi studia. La riflessione sul lavoro precedente ha portato, oltre ai necessari aggiornamenti, all’inserimento di ulteriori approfondimenti e stimoli, in modo da offrire ai futuri e alle future docenti uno strumento per insegnare la musica attraverso una didattica consapevole e creativa.
Rompere il gioco. L'attivismo nel Ventunesimo secolo
Fabrizio Acanfora
Libro: Libro in brossura
editore: effequ
anno edizione: 2025
pagine: 208
Qual è il ruolo della protesta e della resistenza in un mondo dominato da un sistema che sembra non lasciare alternativa alla sottomissione? Partendo dalla propria esperienza di attivista autistico, attraverso una riflessione sul senso stesso della disabilità e sull’impatto dell’attivismo nella storia dei diritti civili, Fabrizio Acanfora ci spinge con questo libro a riconsiderare le nostre scelte, le nostre voci e, soprattutto, il nostro potere di fare la differenza. In un momento in cui l’attivismo online, stigmatizzato da parte dell’opinione pubblica, tende a cadere nel baratro del personal branding fine a sé stesso, questo libro rappresenta un invito all’azione. Dall’esame critico del capitalismo neoliberista all’importanza dell’interconnessione delle lotte per un futuro più giusto e libero dall’oppressione, questo libro vuole rappresentare una promessa di possibilità, un invito a riconsiderare l’attivismo come essenza della quotidianità, come resistenza e strumento per contrastare un nichilismo pervasivo, frutto del disincanto di troppe promesse non mantenute.
L'era del totalitarismo soft. Due anni di corsivi elvetici
Carlo Lottieri
Libro: Libro in brossura
editore: Tramedoro
anno edizione: 2025
pagine: 130
Questi scritti già apparsi su Il Mattino della Domenica trattano questioni diverse: dal conformismo culturale all’ambientalismo, dalla neutralità internazionale al ruolo dell’imprenditore. Il titolo scelto evoca però quanto di più tremendo nel secolo scorso abbiamo sperimentato: il totalitarismo. Certo non viviamo entro regimi che annullino ogni libertà; e infatti quello contemporaneo è un totalitarismo soft perché ci troviamo in ordini politici pluralisti, l’economia non è del tutto statizzata, la scienza (almeno in teoria) resta indipendente. Eppure la formula non è fuori luogo.
Yamanba. Donne ribelli del Giappone
Rossella Marangoni
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 374
Nell’immaginario comune la figura della donna giapponese è ancora legata a quella della geisha. Eppure, nel corso della storia nipponica, le donne hanno dato prova di coraggio, resilienza e determinazione. Come la yamanba, la vecchia strega di montagna antropofaga, archetipo del male, sono state demonizzate, percepite come un Altro minaccioso. Ridotte al silenzio per secoli, hanno però ritrovato la voce ed elaborato strategie per sottrarsi al modello imposto di una femminilità sottomessa, docile, remissiva. Questo libro va alla scoperta degli indizi di ribellione e delle istanze di libertà nei comportamenti, nei miti, nella scrittura delle donne giapponesi che hanno fatto della loro mostruosità un gesto consapevole di rivolta: yamanba per sempre.
Siamo ciò che mangiamo? Nutrire il corpo e la mente
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 144
«L’uomo è ciò che mangia» è l’aforisma sul cibo più citato di sempre. Al punto da diventare, spesso a sproposito, un motto proverbiale. Oggi, nemmeno due secoli dopo Feuerbach, sembra quasi più vero il contrario. Basta aprire un qualunque menu o leggere l’etichetta di un prodotto alimentare per realizzare fino a che punto ci identifichiamo semmai con quello che non mangiamo: “senza zuccheri”, “senza glutine”, “senza derivati di origine animale”... Sono scelte e rinunce dettate da tabù religiosi, motivazioni ecologiche, norme sociali o mode che ci dividono a loro volta in “tribù” alimentari, tra vegetariani, vegani, crudisti, ma anche strenui difensori dell’onnivoro. Cibi diversi ci nutrono o ci intossicano, e ciò non dipende solo dalle quantità o dalle loro qualità intrinseche, ma dal messaggio che comunicano a livello sociale, culturale e persino politico. Quindi siamo ciò che mangiamo o è ciò che non mangiamo a renderci umani? Tra economia e psicanalisi, con tappe obbligate nell’antropologia e nella storia dell’alimentazione, gli interventi di questa antologia ci permettono di riconsiderare il cibo non semplicemente come un genere di autosostentamento, ma come un mezzo di scambio a tutti gli effetti – commerciale, sociale e culturale – in grado di plasmare il mondo in cui viviamo: dal pane, alimento rituale per eccellenza e base della celebratissima dieta mediterranea, alla carne, il cui mercato sempre più vorace ha finito ormai col diventare una minaccia per le risorse planetarie. E ci invitano a riconoscere nelle abitudini legate al mangiare – dalle diete agli sprechi, dal consumo bulimico all’astinenza totale – un termo metro di salute sociale e psicologica. Comunque sia, in ogni situazione conviviale, dai pranzi in famiglia e tra amici ai mukbang, i pasti “estremi” trasmessi in live streaming (ma consumati in solitudine), il cibo è sempre un discorso che facciamo all’altro. E in cui, inevitabilmente, riversiamo parte di noi stessi.
L'Italia non esiste (per non parlare degli italiani)
Fabrizio Rondolino
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2025
pagine: 176
Fabrizio Rondolino è un fine analista politico e, nella sua lunga esperienza dentro i palazzi del potere, sia in qualità di cronista che di consigliere, ha potuto toccare con mano quanta retorica accompagni la propaganda sulla nazione, parola che è divenuta centrale nella narrazione di questo governo ma che, anche in passato, è stata al centro di forzature politiche ridicole e pretenziose. Partendo da Dante Alighieri fino ad arrivare ai nostri giorni, l'autore analizza come storicamente e culturalmente si sia formato il Bel Paese e ci racconta come in realtà il processo di unificazione abbia lasciato tantissime lacune e fragilità che nei momenti cruciali vengono fuori. In fondo, l'Italia è uno Stato che non ha una consapevolezza e una compattezza unitaria e che fatica ad avere valori e strategie condivise. Una foglia di fico a mero consumo del gruppo di potere o del politicante di turno, soggetta per antonomasia a influenze straniere o a capricci nostrani. E se l'Italia non esiste, figuriamoci quanto possano esistere gli italiani! Un saggio irriverente e scostumato che smonta pezzo per pezzo la retorica della nazione e che aggiunge un argomento di riflessione al dibattito sull'Italia e gli italiani di ieri, di oggi e di domani.
Dal cyberbullismo all’intelligenza artificiale: diritti e tutela dei minori nel mondo digitale. Secondo Libro Bianco media e minori
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 234
Il CORECOM Lombardia è l’organo di governo, garanzia e controllo sul sistema delle comunicazioni in ambito regionale lombardo. È altresì organo funzionale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e organismo di consulenza della Giunta e del Consiglio Regionale della Lombardia. Il presente Libro Bianco si inserisce nell’ambito delle attività istituzionali promosse dal CORECOM Lombardia per la tutela dei minori rispetto ai media. La prima parte è dedicata all’analisi delle implicazioni sulla salute e sul benessere psicofisico dei minori nell’era delle nuove tecnologie. Essa si basa sulla ricerca “I giovani e l’utilizzo delle nuove tecnologie”, realizzata dal CORECOM Lombardia in collaborazione con PoliS-Lombardia, il Centro ESC – Center for Internet Use Disorder, e il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università Bicocca di Milano. La seconda parte si focalizza sull’approfondimento del contesto normativo, proseguendo le attività di studio e ricerca avviate dal CORECOM Lombardia in sinergia con il Centro di Ricerca Information Society Law del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Milano, a partire dal 2020.
Cultura di genere, intersezionalità e percorsi di inclusione
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 268
Gli studi contenuti in questo volume, frutto del lavoro pluriennale e laboratoriale del LADI di Genere dell’Università degli Studi di Teramo, lungi dal voler essere esaustivi su quanto la traccia tematica suggerisce, rappresentano lo sforzo corale di un percorso stimolato dalla complessità e dalla dinamicità della cultura di genere, che esige un approccio non meramente multidisciplinare, e nemmeno solo interdisciplinare, bensì transdisciplinare, attraverso il coinvolgimento dialettico di categorie, costruzioni simboli che e fenomeni che superano gli stessi ambiti di indagine e rivelano aree semantiche ed epistemologiche comuni. Un libro, quindi, dalle molte anime, con voci e prospettive differenti sottese ai vari ambiti disciplinari e professionali, uniti dalla posta in gioco di mostrare la natura complessa e il costrutto reticolare delle questioni sul genere, sulla differenza sessuale, sulle pari opportunità, declinate in un ventaglio terminologico più ampio: aspetti basilari della definizione delle identità, che si connotano attraverso relazioni significative e significanti, e dunque mediante un’opera di costruzione e comunicazione simbolica che ogni singolo intrattiene con se stesso, con gli altri e con il mondo.
I pericoli del gender. Come la dottrina Lgbt vuole plasmare i nostri figli
Massimo Balsamo
Libro: Libro in brossura
editore: Historica Edizioni
anno edizione: 2025
La propaganda Lgbt e la religione woke ne hanno fatto una questione di diritti ma trattare la disforia di genere in maniera ideologica sarebbe un errore madornale. Complice l’esponenziale aumento di casi, gli scandali registrati in alcuni Paesi e il caso Careggi, è emersa una certa furia iper-progressista con protagonista l’approccio dell’affermazione di genere, che strizza l’occhio al cambio di sesso anche in età adolescenziale senza però tenere conto delle possibili ripercussioni. La domanda fondamentale è: la salute fisica e psicologia di ragazzi e ragazze è al sicuro? Per comprendere meglio la disforia di genere è necessario analizzare i dati scientifici verificati, accantonando bandiere e slogan.
Voci dal cuore. Racconti di amicizia e coraggio
Giovanna Lattanzio
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2025
pagine: 116
In questo straordinario viaggio ci si può immergere nelle vite di un gruppo di ragazzi disabili, ognuno con una storie unica e commovente da raccontare. Le storie scritte con il cuore e l'anima dai protagonisti stessi e dall'autrice, offrono uno sguardo autentico e toccante sulla loro realtà.
Caffè quotidiano. Fatti, personaggi, costume. Volume Vol. 2
Bruno Volpe
Libro
editore: Di Marsico Libri
anno edizione: 2025
pagine: 122
Impostori. Storie di inganni e autoinganni
Gabriella Turnaturi
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2025
pagine: 168
Che cosa accomuna i romanzi che narrano di spie e agenti doppi e vicende realmente accadute come la cinquecentesca storia di Martin Guerre o quella novecentesca dello smemorato di Collegno? Gli impostori esistono da sempre, uomini e donne che assumono false identità c’erano nel passato come ci sono oggi, quello che muta è il contesto in cui agiscono. Gabriella Turnaturi cerca di individuare alcune costanti nelle relazioni fra chi inganna e chi gli crede, a livello sia individuale sia collettivo, indaga le emozioni, i desideri, le aspettative, le ambizioni, i pregiudizi e le false credenze che entrano in gioco in questi casi. Si chiede, rifiutando di liquidare le imposture come relazioni fra persone malvagie e persone credulone, quali contesti, quali culture emozionali ne rendano più fertile il terreno, perché intere comunità, in certi casi, cadono nell’inganno. Non può infatti esistere un impostore, un pifferaio magico, senza una comunità disposta a dargli fiducia, come non può esserci un attore senza un pubblico disposto a credere alla sua rappresentazione. La fiducia, d’altra parte, è necessaria all’esistenza stessa della società, per cui non possiamo smettere di fidarci gli uni degli altri.

