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Lindau: I Draghi

Verso il califfato universale. Come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo mussulmano

Verso il califfato universale. Come l'Europa è diventata complice dell'espansionismo mussulmano

Bat Ye'or

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2009

pagine: 224

Tre anni dopo il successo di "Eurabia", Bat Ye'or torna a occuparsi della resa dell'Europa all'islam sotto l'abile regia dell'Organizzazione della Conferenza Islamica, che riunisce 57 paesi e più di un miliardo di persone. Lungi dal pianificare conquiste di tipo militare (almeno nelle forme tradizionali), la strategia dell'OCI è sottile e insinuante. Controlla la politica del Vecchio Continente con la minaccia del terrorismo e l'arma dell'immigrazione (insieme a quella, connessa, della demografia). Lo ricatta economicamente grazie al petrolio. Lo inibisce culturalmente facendo leva sulla mancanza di un'identità condivisa e sfruttando i sensi di colpa di élite ostaggio del "politically correct". Lo insidia sul piano religioso, incoraggiando il proselitismo e le conversioni, mentre la predicazione (e anche la semplice pratica) cristiana resta un tabù in molti paesi musulmani. Ma soprattutto l'OCI si muove innanzitutto sul piano legislativo e giuridico per veder sancito in tutto il mondo il principio in forza del quale i musulmani sono soggetti solo alla legge islamica, la sharì'a, ovunque risiedano. Questo principio è uno dei cardini della dhimmitudine e ha trovato la sua prima applicazione europea nel 2007, in Gran Bretagna, quando la sharì'a è stata ufficialmente riconosciuta come fonte di diritto - in materia di divorzio, eredità e violenze interne alla famiglia.
18,00

Architetture dell'assurdo. Come il «genio» ha tradito un'arte al servizio della comunità

Architetture dell'assurdo. Come il «genio» ha tradito un'arte al servizio della comunità

John Silber

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2009

pagine: 105

Per quale motivo il governo francese ha permesso all'architetto I. M. Pei di "rovinare" il cortile del Louvre con l'invadente presenza di una piramide di vetro della fine del XX secolo? Perché i "tagli" sull'esterno del Museo ebraico di Berlino realizzato da Daniel Libeskind, che vorrebbero evocare la presenza degli ebrei nella Berlino pre-nazista, riappaiono senza motivo nel Royal Ontario Museum di Toronto? Perché lo Stata Center del MIT, di Frank Gehry, è stato ideato come uno spazio aperto per favorire la vita comunitaria senza considerare le esigenze di concentrazione di ricercatori e studenti? E come è possibile che un edificio costato oltre 300 milioni di dollari abbia un arredamento costituito di pannelli di compensato ed gigantografie appese ai muri (al posto degli schermi al plasma previsti dal piano iniziale), e sia afflitto da periodiche e massicce infiltrazioni d'acqua? Come giustificare il fatto che Gehry abbia progettato un edificio come la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles senza tenere conto che le luccicanti curve in acciaio inossidabile della struttura esterna avrebbero abbagliato gli abitanti delle case vicine, trasformando i loro appartamenti in vere e proprie serre? In questo volume John Silber analizza e discute alcune fra le più celebri - e celebrate - opere del nostro tempo, mette sotto accusa molti autentici "guru" dell'architettura e smaschera il loro deliberato disprezzo per i committenti e per le persone che vivono o lavorano all'interno delle loro creazioni.
18,50

La bomba iraniana. Che ne sarà del mondo se l'Iran disporrà di armi nucleari e che cosa può fare l'Europa per impedirlo?

La bomba iraniana. Che ne sarà del mondo se l'Iran disporrà di armi nucleari e che cosa può fare l'Europa per impedirlo?

Emanuele Ottolenghi

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 266

Il mondo ha saputo della pericolosità del programma nucleare iraniano il 14 agosto 2002, durante un briefing tenuto a Washington dal Consiglio Nazionale della Resistenza in Iran. Da allora la comunità internazionale ha chiesto invano di poterne verificare la natura pacifica. Lungi dall'aprire le porte dei suoi centri alle ispezioni internazionali cui ha l'obbligo di sottoporsi, Teheran è andata avanti per la sua strada eludendo la trattativa diplomatica, incorrendo in cinque dure censure nella forma di risoluzioni ONU al Consiglio di Sicurezza e subendo infine le sanzioni economiche. L'incubo secondo molti è concreto: entro pochi anni l'Iran di Mahmoud Ahmadinejad disporrà di un arsenale atomico che potrà usare per promuovere le sue ambizioni egemoniche in Medio Oriente. Ma non tutti credono a questa previsione - in primo luogo la Russia e la Cina. L'Europa preferisce affrontare la crisi attraverso il dialogo e gli Stati Uniti sembrano voler prima risolvere definitivamente le loro missioni in Iraq e Afghanistan. Il dossier Iran è la questione di politica estera e di sicurezza più importante e strategica oggi sul tappeto. Ed è anche la più complessa, perché sono in gioco giganteschi e divergenti interessi economici legati al petrolio all'interno dello schieramento occidentale. "La bomba iraniana" fornisce un quadro di quella che, a giudizio di Emanuele Ottolenghi, è una minaccia molto seria per gli interessi strategici dell'Europa.
16,00

Chi sono i nemici della scienza? Riflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza

Chi sono i nemici della scienza? Riflessioni su un disastro educativo e culturale e documenti di malascienza

Giorgio Israel

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 352

Molti in Italia lamentano una crescente ostilità nei confronti della scienza. Il modo di curare questa situazione consisterebbe nel propinare una overdose di informazione scientifica sui giornali e in televisione. In realtà, secondo Israel, questa soluzione è parte del malessere di cui soffre oggi la scienza, ridotta sempre più a mera tecnica e a spettacolo, un malessere che affonda le radici nel più ampio dissesto della scuola italiana, che ha rigettato l'idea fondamentale per cui l'istruzione è soprattutto un processo educativo.
24,00

Dentro l'India. Potere, ricchezza, tecnologia, nazionalismo

Dentro l'India. Potere, ricchezza, tecnologia, nazionalismo

Pavan K. Varma

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 321

Varma articola la sua analisi intorno a quattro chiavi di lettura: il potere, la ricchezza, la tecnologia, il nazionalismo. Come è cambiata l'India negli ultimi decenni, nell'articolazione della società, nella distribuzione del potere, nella produzione della ricchezza, nell'accesso all'istruzione, nel rapporto con la sua spiritualità religiosa? L'India è la più grande democrazia del pianeta, è all'avanguardia nell'informatica, è prossima a diventare un gigante economico, eppure 200 milioni di indiani rimangono disperatamente poveri. Il tasso di analfabetismo è alto, la violenza è diffusa, il sistema delle caste conserva ancora molto del suo potere. Come andare oltre i molti fraintedimenti nutriti dagli stereotipi occidentali e dai miti proiettati dagli indiani su loro stessi?
22,50

La forza di una vita fragile. Storia di una bambina che non doveva nascere

La forza di una vita fragile. Storia di una bambina che non doveva nascere

Sophie Chevillard Lutz

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2008

pagine: 128

"La forza di una vita fragile" racconta una storia emozionante. Sophie e Damien Lutz sono i genitori di Philippine, una bambina affetta fin dal concepimento da una grave lesione cerebrale. Philippine secondo i medici non doveva nascere. Perché non sarebbe sopravvissuta o comunque sarebbe morta quasi subito. L'aborto sembrava la soluzione naturale. Ma Sophie e Damien fecero una scelta diversa. Oggi Philippine ha sette anni, non parla, non muove un muscolo, abbozza ogni tanto quello che si direbbe un sorriso e interroga le nostre coscienze.
12,00

Evviva! Ci arrendiamo. La dolce resa dell'Europa di fronte all'Islam

Evviva! Ci arrendiamo. La dolce resa dell'Europa di fronte all'Islam

Henryk M. Broder

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 176

La riflessione di Henryk Broder prende spunto dal caso delle vignette su Maometto pubblicate dal giornale danese "Jyllands-Posten", che in Europa hanno scatenato dibattiti sulla libertà di stampa e nel mondo arabo violente proteste, assurde richieste e qualche falò di bandiere danesi. Il risultato è un impietoso giudizio sulla società europea contemporanea, ormai ridotta a una "manica di conigli", così profondamente istupidita dalle proprie chiacchiere sul multiculturalismo e sulla tolleranza, da armare la mano di chi non vede l'ora di spararle. Non si tratta di distinguere tra cristiani e musulmani, musulmani e islamisti, moderati e fondamentalisti, satira e insulti. Si tratta della nostra incapacità di difenderci, di difendere la nostra civiltà e le nostre conquiste. Nel caso delle vignette danesi era in gioco la libertà di ridere di Dio e dei suoi profeti; forse solo una piccola conquista della modernità, ma che cosa succederebbe se ne venissimo privati? E dopo di essa, che cosa cederemo? Forse è persino troppo tardi per chiedercelo, forse abbiamo già permesso ad altri di toglierci quella e altro. E le conseguenze di questa capitolazione culturale saranno gravi, ma purtroppo non imprevedibili. Aveva ragione quel bizzarro danese fondatore di un partito politico il quale, per far risparmiare allo Stato gli inutili finanziamenti alla difesa, aveva pensato di comprare una segreteria telefonica e incidere un semplice messaggio nella lingua dell'invasore: "Ci siamo arresi".
15,00

Se Dio resta solo

Se Dio resta solo

Francesco Peloso

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 208

Le parole del Papa occupano uno spazio crescente sui media, il laicato cattolico sembra vivere una stagione feconda, ma le chiese sembrano vuote e una serie di scandali porta diocesi ricche sull'orlo della bancarotta. Che cosa succede alla Chiesa cattolica? Quali processi la stanno trasformando? L'autore tenta una risposta sulla base di informazioni di prima mano, raccolte anche attraverso contatti e interviste a personalità di spicco della gerarchia.
15,00

Il mito Che Guevara e il futuro della libertà

Il mito Che Guevara e il futuro della libertà

Alvaro Vargas Llosa

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 111

Il Che era un mito. Lo è anche oggi nel XXI secolo, mentre il suo volto replicato all'infinito come un prodotto del mercato globale ci guarda dai poster e dalle magliette. Ma se distogliamo gli occhi dalla sua immagine per volgerli là dove la realtà prende corpo, scopriamo che il sogno della rivoluzione ha lasciato dietro di sé i corpi trucidati di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. E di questi morti è responsabile anche il Che, come uomo e come mito. Secondo Alvaro Vargas Llosa più di altri caudillos latino-americani, da Castro a Pinochet, da Cardenas a Fujimori, Che Guevara era violento al punto di provare piacere nel distruggere gli avversari ed era incapace di usare il potere tanto agognato per costruire sviluppo e amministrare società ed economie in tempo di pace. Se il primo passo per affrontare la realtà è squarciare il velo del mito, Alvaro Vargas Llosa lo fa utilizzando testimonianze inedite (o inascoltate) che gettano sul Che una luce impietosa e inquietante. Poi, però, si tratta di leggere il passato allo scopo di tracciare un percorso per il futuro. Analizzando la storia dell'America Latina, Vargas Llosa cerca di mettere a fuoco le ragioni profonde di un fenomeno vistoso: la costante instabilità. I paesi di questo continente si trasformano regolarmente in democrazie deboli o fittizie o in regimi autoritari con l'esito drammatico e prevedibile di non potere costruire le indispensabili premesse dello sviluppo socio-economico.
12,00

Contro l'eutanasia. Un grande medico, laico e non credente, ci spiega perché non possiamo accettare l'eutanasia

Contro l'eutanasia. Un grande medico, laico e non credente, ci spiega perché non possiamo accettare l'eutanasia

Lucien Israël

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 116

Dobbiamo accettare l'eutanasia per le persone affette da malattie incurabili? Chi può decidere di porre fine alla vita di un uomo? Chi soffre di più, il malato o coloro che lo circondano? In un momento in cui l'eutanasia è al centro di un aspro dibattito anche nel nostro paese, Lucien Israël ci invita a riflettere, qualunque siano le nostre convinzioni e anche a costo di mettere in dubbio le opinioni più accreditate. Israël ha dedicato tutta la sua vita alla lotta contro il cancro, la sofferenza e la morte. Ha vinto tante battaglie, altre le ha perse e ha accompagnato molti esseri umani negli ultimi mesi e giorni della loro esistenza. Per lui l'eutanasia non è né un gesto d'umanità né un atto di compassione, ma un progetto che mette in discussione la professione medica e, più in generale, il legame simbolico tra le generazioni. Secondo Israël, non solo il medico ha il dovere di non arrendersi alla morte, ma deve anche infondere al suo paziente speranza, fiducia, voglia e forza di lottare. E anche quando la sua vita volgerà al termine, dovrà sempre trasmettergli il senso profondo della sua "arte", che è quello di "prendersi cura" di chi gli si affida.
13,00

I fondamenti del giornalismo. Ciò che i giornalisti dovrebbero sapere e il pubblico dovrebbe esigere

I fondamenti del giornalismo. Ciò che i giornalisti dovrebbero sapere e il pubblico dovrebbe esigere

Bill Kovach, Tom Rosenstiel

Libro: Libro in brossura

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 293

Cresce ogni giorno il numero di quotidiani e periodici cartacei e on-line, free press, radio, televisioni, blog, e questo sembra garantirci un accesso all'informazione che non ha precedenti nella storia. Ma è davvero così? E non stiamo pagando nessun prezzo? L'informazione si sta trasformando in intrattenimento; la sua qualità decade ed è raramente sottoposta a verifica; le gratifiche dei giornalisti sembrano più legate ai margini di profitto dell'azienda che alla serietà del loro lavoro; la lealtà che i professionisti dovrebbero ai lettori, è spesso sacrificata agli interessi della testata o ai giochi di potere ai vertici delle società. La comunicazione giornalistica sta attraversando un periodo di transizione che mette in gioco la sua credibilità e la possibilità per i cittadini di disporre di un'informazione davvero indipendente, essenziale per la formazione della pubblica opinione e il buon funzionamento delle istituzioni democratiche. Questo lavoro, frutto dello studio dei media americani e dei loro protagonisti, ha coinvolto 300 giornalisti e 3.000 lettori e da essa sono emersi quelli che potremmo considerare i principi fondamentali (e irrinunciabili) del buon giornalismo. Di fronte ai cambiamenti della professione e alla possibilità che l'informazione perda la propria libertà, travolta dalle regole del commercio dell'affarismo, il solo modo che abbiamo per opporci è infatti pretendere l'assoluto rispetto di queste norme essenziali.
19,00

La venerabile trama. La vera storia di Licio Gelli e della P2

La venerabile trama. La vera storia di Licio Gelli e della P2

Giorgio Galli

Libro: Copertina morbida

editore: Lindau

anno edizione: 2007

pagine: 159

"Ancora oggi Licio Celli e la P2 fanno parte dell'immaginario italiano come un archetipo, ovvero la quintessenza, il nocciolo duro, il cuore nero di un potere che a contatto con la sua ombra è capace di tutto. Anche di spaventare ancora, anche di ritornare quando non esiste più." Come è possibile contraddire questa recente affermazione di Filippo Ceccarelli, se si pensa che alla P2 sono stati attribuiti tentativi di colpi di stato, attentati, stragi, forme innumerevoli di corruzione, a ogni livello e per qualunque fine, in pratica qualsiasi anomalia del sistema politico italiano (e persino un ruolo nel mistero di Rennes-le-Chà-teau e nelle vicende di un'altra società segreta, il Priorato di Sion)? Ma possiamo davvero credere che il nostro paese sia stato per qualche decennio in balia di una ristretta élite (anche a voler prendere la Massoneria di Palazzo Giustiniani nel suo insieme) pronta a tutto e determinata ad assumere il potere a ogni costo? Davvero è esistito uno Stato dentro lo Stato che, infischiandosene di partiti, governi, parlamenti e procedure democratiche, ha tramato, seminato bombe, ucciso o fatto uccidere? È stato realmente operante un complotto pluto-(giudaico?)-massonico ai danni di tutti, e di qualcuno in particolare? E Licio Celli è stato il Grande Vecchio, il burattinaio occulto e inesorabile di un inquietante teatrino dei Pupi? A queste e ada latre domande intende rispondere l'autore in questo volume.
16,00

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