Marietti 1820: Saggistica
Maria Zambrano. La ragione poetica
Armando Savignano
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2004
pagine: 164
In questa monografia si prende le mosse dall’esame delle suggestioni mutuate dal maestro Ortega, dal sentimento tragico di Unamuno, dalla metafisica poetica di Machado e dal sistema filosofico di Zubiri per poi esaminare gli scritti giovanili che furono caratterizzati da un forte impegno etico-politico e dall’attiva militanza in favore della causa repubblicana nella tragica guerra civile spagnola. Si affronta quindi la teoria della ragione poetica che rappresenta forse il suo contributo più originale durante l’immenso esilio durato circa mezzo secolo. La terza tappa è pervasa da un’attitudine mistica, dal momento che la Zambrano volge le spalle alla storia per far appello al sogno creatore, e decifrare attraverso la scrittura quel segreto, onde comunicarlo nel segno della pietà, che equivale a saper trattare adeguatamente con l’altro. La maggior parte delle opere di Zambrano sono state tradotte nel nostro paese anche se manca una monografia completa sul suo pensiero per procedere finalmente ad una analisi storico-critica. Finora, sostanzialmente con poche eccezioni, sono state prodotte solo esegesi e glosse. Questo libro intende colmare proprio tale lacuna in occasione del centenario della nascita della famosa allieva di Ortega, nella consapevolezza delle difficoltà, ma anche degli innegabili esiti positivi, dinanzi ad un pensiero che tenta una via nuova in opposizione alla violenza del razionalismo, mediante la ragione poetica e attraverso una scrittura affatto originale.
Universalismo come pluralità delle vie
Pier Cesare Bori
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2004
pagine: 200
La prima parte di questo libro sviluppa quanto il suo titolo annuncia, sostenendo la possibilità di un universalismo come pluralità di percorsi paralleli che giungono alla stessa meta. La seconda parte riguarda invece il tema del profetismo con i saggi su Gesù profeta, su monachesimo e profetismo e sul movimento quacchero delle origini. La profezia, secondo l’autore non è in conflitto con la prospettiva sapienziale e da ultimo razionale, costituisce invece un linguaggio alla fine reversibile con quest’ultimo. La terza parte contiene due saggi accomunati dal tema della teologia politica e illustra il nesso particolare tra i monoteismi profetici e le concezioni politiche rispettivamente dell’islam e dei moderni diritti dell’uomo. Il quarto gruppo di saggi concerne la condizione carceraria, in relazione all’opera che l’autore è andato svolgendo in quel contesto: un impegno sociale con gli stranieri e i più marginali, in continuità con le premesse teoriche enunciate in precedenza. Infatti, pur nella verità dei temi affrontati, il libro trova la sua unità nella sua ispirazione centrale, quella appunto universalistica, intesa non solo come idea, ma come vocazione, compito, prassi.
I percorsi della libertà. La ricerca del bene
Fabrizio Gualco
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2003
pagine: XII-255
Alle radici dell'Occidente
Marta Sordi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2002
pagine: 148
Gli articoli riuniti in questo volume, comparsi sul quotidiano 'Avvenire' negli anni 2000 e 2001, intendono dare un'immagine del mondo greco e romano e del suo incontro con il Cristianesimo che ne riveli l'attualità e stimoli l'interesse per quelle che sono le radici profonde della nostra storia.
La cattiveria
François Flahault
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2001
pagine: 206
Di fronte all'interrogativo sulla cattiveria, che cosa rispondere? Per capire in che modo nell'animo umano scatti la cattiveria la ragione non basta. E' necessario entrare nel campo delle tensioni che hanno come posta in gioco il fatto stesso di esistere, di esistere con gli altri o contro gli altri. Diventa così possibile rispondere a domande quali: in che senso l'odio è da preferirsi all'amore? Perché al cinema o nei libri amiamo le distruzioni, le uccisioni e i personaggi che incarnano la cattiveria in assoluto? E perché, tuttavia, ci è così difficile comprendere la cattiveria, quella degli altri e soprattutto la nostra?
Dante, la filosofia e i laici
Ruedi Imbach
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2001
pagine: 244
Quest'opera tenta un approccio nuovo alla filosofia tardo medievale indagando su una categoria specifica di destinatari dei testi filosofici, i laici, che la storiografia classica del pensiero medievale ha finora trascurato. Il saggio si propone di dimostrare che non solo esisteva una filosofia per i laici, ma anche dei filosofi laici. Di conseguenza, dopo alcuni capitoli dedicati alle traduzioni e alla filosofia nelle corti principesche, la filosofia di Dante Alighieri viene esaminata da punti di vista diversi quali la filosofia del linguaggio e la politica. Ogni capitolo è completato da una antologia di testi che consentono al lettore di verificare le tesi dell'autore.
Le teorie politiche nel Medioevo
Jurgen Miethke
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2001
pagine: 192
Partendo dall'analisi della profonda commistione tra religione e politica caratteristica dell'Alto Medioevo, il saggio di Miethke considera la produzione di trattati specifici in età carolingia e nel X secolo, mostrando poi come l'XI secolo, benché caratterizzato da fortissime tensioni tra Papato e impero, risulti relativamente povero di trattati. A partire dal XII secolo il panorama si complica in virtù del moltiplicarsi delle scuole e infine con l'immissione nel circuito accademico di una serie di opere aristoteliche. L'autore segue così, nel XIII secolo la contrapposizione delle posizioni che si esprimono anche attraverso una pubblicistica politica che vede tra i suoi protagonisti Egidio Romano, Dante, Marsilio da Padova e Ockham.

