Marsilio: Saggi
Fuori norma. La via sperimentale del cinema italiano (2000-2012)
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 152
Questo volume intende analizzare, da diverse prospettive, un fenomeno che si è manifestato con evidenza negli ultimi anni, e che continua a manifestarsi: quello di un cinema (e di un video) "fuori norma", fuori dalle regole correnti, controcorrente. Esso riguarda film di finzione, documentari, film di animazione, film sperimentali, corti, medi e lunghi, in pellicola o in video, che hanno l'ambizione di collocarsi al di fuori delle regole canoniche dei diversi generi per proporre esplorazioni innovative di forme espressive. L'indagine condotta ha rivelato un vasto universo, benché spesso sotterraneo, che testimonia di una vera corrente di nuovo cinema italiano che merita di essere indagata da vicino. C'è una esplosione di sperimentalismo indipendente, a volte diffusa solo nella rete. Essa è il segno da una parte di una insofferenza, e di una opposizione, alle forme consuete di produzione e distribuzione, dall'altra è certamente il risultato della presenza del digitale. Ci sono autori che hanno avuto una qualche forma di visibilità, come Paolo Benvenuti, Franco Piavoli, Tonino De Bernardi, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Daniele Cipri e Franco Maresco, Michelangelo Frammartino, Alina Marazzi, Corso Salani, Pietro Marcello, ma molti altri - la maggior parte - sono sfuggiti a una vera forma di distribuzione. Contribuiscono al volume saggisti, spesso giovani, che si sono interessati a queste "periferie" del nostro cinema.
La nave di Delo. Storia e miti della Grecia antica
Elisa Avezzù
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 245
"Questa è la nave nella quale Teseo un tempo s'imbarcò per Creta, con quelle sue sette coppie di ragazzi: li salvò e si salvò. E ad Apollo promisero allora di mandare una processione a Delo, ogni anno, se si fossero salvati: e da allora la inviano ogni anno, anche oggi, al dio." Il volume raccoglie gli scritti più recenti della vasta produzione di Elisa Avezzù. Il libro è diviso in quattro capitoli. "Percorsi omeric"i apre un ventaglio di "possibilità" e quindi nuovi percorsi di indagine nell'ormai vastissimo ambito degli studi sull'epica antica. "Profili di donne" riunisce aspetti inconsueti del "femminile" greco, dall'oscura cortigiana Neera, protagonista di un'orazione di Demostene a Fedra, la tragica regina travolta dalla passione amorosa, figura ricorrente nell'opera della poetessa russa Marina Cvetaeva. Fondamentale per la rigorosa applicazione metodologica, lo studio sui legami di parentela in Grecia che occupa il terzo capitolo (Legami di sangue); è la parte più difficile, per il dominio della tecnica interpretativa e il valore ineccepibile dei risultati. A chiusura del volume, " Il processo a Socrate", interpretazione della celebre "Apologia" platonica, in cui il mitico filosofo difende il suo operato la sua coscienza la sua vita davanti al popolo di Atene: un'analisi distaccata e antiretorica ma estremamente acuta e ricca di suggestione.
Fascisti di celluloide. La memoria del ventennio nel cinema italiano (1945-2000)
Maurizio Zinni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 352
Ricordare il ventennio fascista è stata una necessità evidente e duratura per la società dell'Italia repubblicana. Ancora molti anni dopo la sua fine, il fascismo è apparso alla maggioranza degli italiani non come un'esperienza storica chiusa e metabolizzata ma, al contrario, come una fase per certi aspetti ancora aperta e fonte continua di giudizi, riflessioni, spunti. Le semplificazioni, i luoghi comuni, le banalizzazioni che hanno accompagnato la lettura di quel fenomeno nel corso degli anni attingono a un retroterra tematico e iconografico diffuso e fortemente consolidato che inizia a strutturarsi negli anni stessi del regime ma che, dopo la sua caduta, troverà piena definizione e organizzazione. Si arriva in questo modo alla diffusione di una sua rappresentazione fortemente stilizzata, sia nel senso di una "defascistizzazione" del fascismo sia, all'estremo opposto, di una demonizzazione di questo. Il cinema, con il suo collocarsi a cavallo tra espressione culturale originale e comunicazione di massa, rappresenta la cartina di tornasole per valutare come la società italiana si sia di volta in volta orientata nel costruire un proprio "fascismo della mente" che sempre meno aveva a che fare con la realtà stessa del fenomeno e sempre più batteva strade, a seconda dei casi, utili alla denuncia di responsabilità passate e presenti o, al contrario, ad assoluzioni generalizzate.
La città del lavoro. Un'utopia agroindustriale nel Veneto contemporaneo
Carlo Fumian
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 256
Tra Otto e Novecento sorge a Piazzola sul Brenta, nel Padovano, una fervida "città ideale": un misero borgo rurale che rapidamente si industrializza, trasformando il suo volto urbano e sociale, e offrendo uno dei più significativi e originali esempi di model company town che il panorama europeo sappia offrire. Questo libro racconta l'ascesa, il declino e la riconversione di una "città privata", le fabbriche e i campi, i progetti e le realizzazioni di una complessa utopia sociale, fondata su un originale incrocio tra agricoltura e industria. Pubblicato per la prima volta nel 1990, appare ora in una nuova edizione, frutto di supplementari ricerche d'archivio e indagini sull'esperienza internazionale delle company towns condotte negli Stati Uniti.
Frank Capra. Il cinema americano tra sogno e incubo
Vito Zagarrio
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 288
Attraverso l'opera di uno degli autori più discussi e contraddittori dell'universo filmico hollywoodiano, Frank Capra (1897-1991), il volume offre uno schema di indagine utile in generale per la rivisitazione di un regista, indica un metodo di analisi del film, del suo progetto estetico e del suo modo di produzione. E anche una proposta di controlettura di Capra, da tempo oggetto di remakes e anche di feroci polemiche. Più che una "monografia" su Capra, si tratta dunque di una controanalisi dei suoi film, riletti da un lato alla luce della storia del cinema e della società americani dalla Depressione alla Guerra fredda, dall'altro in una prospettiva di analisi filologica e filmologica. Frank Capra è sempre stato identificato come un portatore di ideologie "populiste", demagogiche, paternalistiche e conservatrici: la retorica del "buon vicinato" e della "gente", l'ottimistica fiducia in una non meglio identificata Democrazia americana. La sua opera, invece, è molto più complessa di questa visione di superficie. Un'analisi più in profondità permette di trovare dei lati oscuri dell'universo poetico e ideologico del regista, e insieme del "sogno americano" che egli incarna. Il libro concentra l'analisi soprattutto sull'opera meno conosciuta di Capra, quella compresa tra il 1928 e il 1934 (tra la fine dell'epoca del muto e la Hollywood classica, tra l'inizio della Depressione e il New Deal), ma allarga poi la riflessione a tutta la sua filmografia, sino ai film più noti.
Il canto delle idee. Leopardi fra «Pensiero dominante» e «Aspasia»
Massimo Natale
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 164
Leopardi rifiuta presto le idee innate di Platone, dissolvendo con queste ogni fede nell'assoluto. E tuttavia, di questo stesso principio continua a sentire la seduzione - tentando di sfiorarlo - pur nell'impossibilità di attingerlo. Dentro la riflessione e la scrittura leopardiana permane forte e ineliminabile il fascino di alcune favole platoniche: il mito dell'anima alata del Fedro, quello di Prometeo nel Protagora, e soprattutto il racconto sull'amore che occupa l'intero Simposio. Questo libro cerca le tracce di un Platone accolto e insieme - anche dolorosamente - negato, nello "Zibaldone", nelle "Operette morali" e - soprattutto - nella poesia dei "Canti". Platone, definito da Leopardi "il più profondo, più vasto, più sublime filosofo di tutti essi antichi che ardi concepire un sistema il quale abbracciasse tutta l'esistenza", resta così per lui un punto fermo con cui misurarsi, intrecciandosi con altri temi e autori - fra antichi e moderni - quali Chateaubriand, Montesquieu, il sublime dello Pseudo-Longino e della Bibbia, Epitteto: nella scia di una persistenza e necessità dell'illusione che è figura stessa della persistenza dell'eros, del desiderio. (Presentazione di Alberto Folin; nota di Gilberto Lonardi)
Il cinema israeliano oggi
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 272
È dall'inizio del nuovo millennio che il cinema d'autore israeliano ha cominciato a trovare un posto fisso, oltre la figura pionieristica di Amos Gitai, nell'ambito dei maggiori festival internazionali, divenendo artefice di un importante dibattito politico-culturale sui principali problemi del paese, a partire dalla drammatica questione palestinese. Film come "Yossi e Jagger" o "Camminando sull'acqua" di Eytan Fox, "Or/Mon Tresor" di Keren Yedaya, "To Take a Wife" di Ronit e Shlomi Elkabetz, "Meduse" di Etgar Keret e Shira Geffen, "Beaufort" di Joseph Cedar, "La banda" di Eran Kolirin, "Qualcuno con cui correre" di Oded Davidoff e soprattutto "Valzer con Bashir" di Ari Folman, tanto per citare i titoli più noti, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali e/o una discreta distribuzione in Italia e nei paesi europei. Il presente volume vuole analizzare a tutto campo il fenomeno di una cinematografia che, pur avendo a disposizione modeste risorse economiche, è stata in grado, in meno di un decennio, di dar vita a un significativo cinema d'autore dalle precise caratteristiche critico-innovative. Il tutto ritraendo le tematiche che attraversano, spesso in modo drammatico, l'odierna società d'Israele: il problema del conflitto con il mondo arabo/palestinese, i temi della violenza e della guerra, la sfera della sessualità e la condizione della donna, i rapporti tra religione e laicità dello Stato o la relazione tra società israeliana e Shoah.
La storia d'impresa come professione
Franco Amatori
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 640
L'impresa costituisce il motore del nostro processo di sviluppo. Da trent'anni ormai, essa ha conquistato una riconosciuta posizione di centralità nella vita economica, sociale e istituzionale, man mano che il suo spazio è venuto a estendersi dall'Occidente all'Oriente. Gli studi di Franco Amatori, una personalità di riferimento nel campo della business history, documentano un cammino di ricerca che permette di comprendere l'evoluzione dell'impresa nella dimensione nazionale come in quella globale. Tutti i principali aspetti dello sviluppo del sistema imprenditoriale vengono analizzati nei capitoli di questo libro, sia per quanto riguarda le tipologie d'impresa (la grande impresa manageriale come i sistemi d'imprenditorialità diffusa) sia per quel che concerne la relazione con il sistema istituzionale. Un forte accento viene posto sull'azione e la responsabilità di imprenditori e manager, determinanti nel configurare assetti direzionali da cui è dipeso il successo economico delle loro organizzazioni. Nel suo complesso, per l'unità tematica e la coerenza interna, il libro di Franco Amatori si raccomanda come una lezione di metodo per tutti coloro che vogliono accostarsi al mondo dell'impresa, allo scopo di cogliere le variabili storiche che ne hanno strutturato la dinamica e condizionato la performance economica di lungo periodo.
I confini del sole. Leopardi e il nuovo mondo
Marco Balzano
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 224
Dalla fitta selva dello Zibaldone emergono fonti non ancora adeguatamente messe a fuoco per la comprensione di un pensiero, come quello di Leopardi, destinato a riservare continue sorprese per il lettore contemporaneo. Si tratta di relazioni di viaggio dei conquistadores, di studi etnografici, di storie d'America che oscillano tra spirito della Controriforma e istanze illuministiche. Negli anni della maturità Leopardi intrattiene con queste opere un colloquio intenso, che lo costringe a prendere le distanze dal mito rousseauviano del bon sauvage: conseguenza inevitabile sarà la dissoluzione di un'idea di natura a lungo coltivata concepita come buona madre e dispensatrice di affetti. L'immagine del Nuovo Mondo come terra incontaminata dalla raison, così diffusa tra i seguaci di Rousseau fin du siècle, tramonta sotto l'evidenza di questi resoconti di viaggio, contribuendo in maniera decisiva a spingere Leopardi verso una nozione dell'essere pensato come "male nell'ordine". Il poeta-filosofo, che rivela qui più che mai il piglio dell'antropologo e del filosofo politico, si ritrova così dinanzi a un Nuovo Mondo del tutto smitizzato.
Viaggio nella complessità
Alberto De Toni, Luca Comello
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 112
Gli uomini non possono fare a meno di viaggiare. Oggi vecchie idee superate stanno tramontando ed è tempo per un percorso intellettuale nella complessità. La vita e tutto ciò che da essa deriva è lontana dall'equilibrio, è alla ricerca continua del nuovo e dell'improbabile. Questo libro è un viaggio nella teoria della complessità, ma è soprattutto un invito alla continua ricerca dell'attimo creativo, dove ogni arrivo è una nuova partenza. Chi desidera immaginare il futuro, chi ha un sogno, saprà accendersi e partirà verso il misterioso e affascinante territorio all'orlo del caos. Consapevole che il proprio avvenire potrà dipendere anche dal caso.
Entracte. Drammaturgia del tempo
Piermario Vescovo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 272
Questo libro muove dalla considerazione del tempo "vuoto" posto tra gli atti per interrogarsi sul "pieno" della temporalità dell'azione drammatica e su come questa dimensione si strutturi in rapporto alla prima. Allo scopo intreccia tre materie: un abbozzo di teoria del tempo drammatico; una breve storia delle teorie della durata teatrale e della divisione in atti dal rinascimento a oggi; un'analisi di campioni drammaturgici scelti dall'intera letteratura europea, dal Cinquecento al Novecento, considerati alla luce della loro articolazione temporale. Sfilano, dunque, capitolo per capitolo, le trame e l'esperienza del tempo rappresentate da Andreini, Beaumarchais, Beckett, Brecht, Buero Vallejo, Calderón, Corneille, De Filippo, Hardy, Goldoni, Ibsen, García Lorca, Machiavelli, Molière, Pinter, Pirandello, Priestley, Ruzante, Salacrou, Savinio, Schiller, Shakespeare, Valle-Inclán, Lope de Vega, Wilder. E insieme Amleto, il Cid, Don Giovanni e le donne della Veneiexiana.
L'urbanistica di Le Corbusier
Amedeo Petrilli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 240
Le grandi intuizioni sulle trasformazioni dello spazio contemporaneo sono il filo conduttore di questo libro dedicato al pensiero urbanistico di Le Corbusier che ne percorre la lunga esperienza progettuale. Dai primi viaggi di studio ai progetti per Rio e Buenos Aires, dal piano di Algeri alla proposta per Manhattan, dalle molteplici ricerche teoriche alle concrete definizioni formali e spaziali. Così scriveva Le Corbusier già nel 1946: "L'urbanistica è l'espressione, rappresentata nelle opere dell'ambiente costruito, della vita di una società. Di conseguenza, l'urbanistica è lo specchio di una civiltà. Non si tratta di una scienza limitata, troppo strettamente specializzata e specificatamente tecnica, ma di una manifestazione di saggezza che si propone come oggetto ed effetto di discernere i fini utili ed enunciare i programmi corrispondenti". Una riflessione sulla "saggezza" necessaria all'urbanista e allo studioso è la ragione più profonda che ha suggerito all'autore, allievo e collaboratore nell'atelier veneziano di Le Corbusier, di percorrerne la vasta e significativa attività chiudendo il libro con un "diario" indiano scritto a Chandigarh, capitale del Pujab, una delle più significative realizzazioni del maestro.

