Mimesis: Filosofie
Breve storia di un'ingratitudine. Victor Cousin nell'album di famiglia della scuola repubblicana
Roberta Cavicchioli
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 173
Ragion pratica e normatività. Il costruttivismo kantiano di Rawls, Korsgaard e O'Neill
Gianluca Verrucci
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 294
Ethos e redenzione. Libertà, politica e storia in Kant e in Hegel
Francesco Valagussa
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 148
La pneumatologia teologico-estetica di Vincenzo Gioberti
Tiziana Carena
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 213
L'oblio del corpo e del mondo nella filosofia contemporanea
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 194
Oltre l'uno ed i molti. Bene ed essere nella filosofia di Platone
Salvatore Lavecchia
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 104
L'iconauta e l'artesto. Configurazioni della scrittura iconica
Luciano Ponzio
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 247
Amore e amicizia. Un percorso attraverso la storia dell'etica
Michael Konrad
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 129
L'arco e il destino. Interpretazione di Michelstaedter
Giorgio Brianese
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 218
Qui non si canta al modo delle rane. La città nelle poetiche futuriste
Gaia De Pascale
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 188
All'inizio del XX secolo lo spazio urbano subisce una vera e propria rivoluzione. Questo testo si propone di analizzare i legami tra tali stravolgimenti e la prima delle avanguardie europee: il futurismo. A partire dal 1909, la scrittura diventa consustanziale allo spazio urbano, trasformandosi in quella che fu definita una "cosa stradale": la sintassi, la tipografia, i contenuti, gli espedienti retorici e linguistici. Tutto deriva dalla città e alla città ritorna, creando una spaccatura irreversibile con il passato. Se molti sono gli studi sul rapporto futurismo/metropoli dal punto di vista delle arti visive, Qui non si canta al modo delle rane, nel centenario della nascita del futurismo, si concentra (cosa assolutamente nuova) sul versante prettamente letterario della questione. Ma l'arte, l'urbanistica, l'architettura, la sociologia e la storia non possono stare fuori da un discorso su un'epoca controversa e straordinaria che ha eliminato qualsiasi diaframma tra arte e arte, e per sempre.

