Mimesis: Mimesis
Operamania. Percorsi nel mondo dell'opera
Marco Jacoviello
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 234
Klassische moderne. Un paradigma del Novecento
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 252
Dalla danza al corpo. Potenza e desiderio: i ballerini dionisiaci
Elsa Stagnaro
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 267
La danza di cui parla Elsa Stagnaro è un'espressione dell'essere che non riflette niente di trascendente o superiore al corpo che danza. È l'espressione viva della sensualità come intelligenza dei creato e come potenza e ragione del corpo, come saggezza del desiderio inconscio di vivere e realizzare: pathos che diventa gesto, realtà sentita, percepita e pensata. È la volontà nell'esercizio della sua potenza. Nella danza le immagini che muovono il corpo e il corpo stesso che genera immagini creano un divenire costante che si cristallizza nella successione di gesti: le forme dell'essere del divenire. Dunque la danza è una potente visione dionisiaca del mondo che non guarisce niente, tranne il male di vivere. Essa aiuta ad avere il coraggio di vedere la vita così com'è e di farsi carico, nonostante tutto, della necessità e della gioia di realizzare e portare a termine le forme del nostro essere.
Annali frisini. Sfida al labirinto. La scrittura di Italo Calvino
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 50
Quintino di Vona. Una vita per la libertà
Libro: Copertina morbida
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 315
Via Somaini 7. Una famiglia antifascista a Lugano
Miuccia Gigante, Sergio Giuntini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 156
I corsi di formazione per operatori di pace 2004-2008
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 160
La tutela dei diritti umani. Modelli e ideologie a confronto
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2009
pagine: 114
Forme viventi. Antropologia ed estetica dell'espressione
Salvatore Tedesco
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2008
pagine: 188
L'idea di una scienza estetica della forma vivente è l'obiettivo di questo libro; le relazioni fra antropologia filosofica ed estetica nel pensiero tedesco ne sono l'oggetto, a partire dal motivo "goethiano" della forma vivente e dal tema così decisivo della sua peculiare temporalità, per proseguire con l'analisi del movimento espressivo, inteso come momento decisivo di costruzione di un'antropologia estetica, e con la sperimentazione del valore antropologico dell'esperienza estetica. La riflessione schilleriana sulle relazioni fra movimento volontario e simpatetico nel quadro della costruzione dei grandi modelli antropologici della grazia e della dignità, il capovolgimento nazista della scienza della forma vivente in una scienza della morte, e infine l'utopia celaniana di un dialogo poetico dopo Auschwitz costituiscono infine tre cruciali gradienti storici nella costruzione di un'estetica come "scienza dell'uomo".

