People: Storie
Vent'anni. L'impegno politico di una nuova generazione partigiana
Roberto Bertoni, Giorgia Serughetti
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 224
Si dice spesso che i giovani siano apatici e disinteressati alla politica, e se fosse vero il contrario? Roberto Bertoni e Giorgia Serughetti, intervistando ragazze e ragazzi di oggi, mostrano il volto impegnato, appassionato e partecipe di una generazione che, al contrario, ha tanto da dire e da dare. Dai conflitti globali in corso alle nuove frontiere del femminismo, dall'educazione sentimentale nelle scuole alla giustizia climatica, fino alla necessità di ribadire, ogni giorno, che "un altro mondo è possibile", sono le protagoniste e i protagonisti di questo libro, con le loro storie, a sentire la necessità, di fronte al fascismo montante, di definirsi "partigiani del Terzo Millennio".
Stomaco. Gaslighting e fascismo dal G8 di Genova ad oggi
Giorgia Mazzucato
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 160
Crisi climatica, fascismi, disparità economiche, oligarchie, reato di clandestinità. Questo libro avrebbe dovuto parlare dell'urgenza della mia e delle nuove generazioni di rovesciare il mondo, della rabbia di sentirsi violatə, della paura di essere fuori tempo massimo e dell'orgoglio che anima la lotta contro questa distopia data per norma. Mentre scrivevo, però, mi sono resa conto che per parlare di tutto questo avrei dovuto anche fare i conti con una storia che non avevo mai affrontato davvero: la storia di quella generazione, prima della mia, che quasi ce l'aveva fatta a cambiare il mondo, ma che era stata spezzata a Genova nel 2001. "Stomaco" è un grido di rabbia, un dito nella piaga, una richiesta d'aiuto, una ricerca di futuro, un esercizio collettivo di memoria.
Il calcio è politica. Lo sport come antidoto al nazionalismo
Valerio Moggia
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 152
Il calcio non è solo lo sport più seguito al mondo, ma è anche il luogo in cui tensioni e lotte politiche trovano spazio da sempre. Il calcio è anche uno strumento di lotta culturale contro il nazionalismo: gli ultimi Europei hanno visto numerosi esempi di tensioni nazionaliste, e già Hobsbawm spiegava come lo sport, e il calcio in particolare, consenta una facile identificazione del sentimento nazionale in qualcosa di concreto invece che di astratto. Nel libro, ripercorrendo la storia del calcio, Valerio Moggia non si limita a mettere in luce come abbia spesso prestato il fianco alle propagande nazionaliste, ma prova a suggerire come oggi possa essere usato per ribaltarle, guardando ai calciatori e alle calciatrici di seconda generazione, ma anche considerando il mestiere del calciatore come un lavoratore migrante altamente specializzato: come considerare la nazionalità di Marcus Thuram, nato e cresciuto in Italia e un po' anche in Spagna, da un padre francese a sua volta figlio di afroamericani della Guadalupa?
La rivalsa del nero
Fabio Salamida
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 224
C’è una parola che può riassumere perfettamente la prima vera esperienza della destra alla guida del Paese – una guida diretta e non più filtrata e mitigata dal berlusconismo – e questa parola è “rivalsa”. Chi ipotizzava che gli eredi del Movimento Sociale si sarebbero “ripuliti”, che avrebbero messo da parte idee e terminologie reazionarie in nome della ragion di Stato o semplicemente del buonsenso, è stato smentito dai fatti. La rivalsa del nero è un racconto tragicomico e dissacrante di questa stagione politica, fatta di partiti e leader che durano sempre meno. L’autore si diverte ad appellare i protagonisti con nomi che sottolineano i loro limiti e le loro contraddizioni: ci sono M la figlia di Garbatella, il girasagre, Alain Sangiulian e altri personaggi più o meno improvvisati di questo tempo – venditori di fumo che si alternano, come in una specie di circo, in mezzo a quel deserto che è diventata l’offerta politica italiana.
Quando il fascismo dettava la dieta. La propaganda a tavola, tra sovranità alimentare e autarchia
Enzo R. Laforgia
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 184
Sempre più spesso sentiamo parlare di "sovranità alimentare" e veniamo invitati a consumare solo prodotti nazionali. Temi che inevitabilmente rievocano un certo passato, durante il quale, con le stesse formule, fu mobilitata la società italiana. Nel 1935, infatti, dopo l'invasione dell'Etiopia e le sanzioni da parte della Società delle Nazioni, il fascismo trasformò le cucine italiane in trincee, contro un presunto "assedio economico". Già i futuristi avevano tentato, con scarso successo, di rivoluzionare la gastronomia italiana, mettendo al bando la pastasciutta. Il regime, dal canto suo, provò a delineare una vera e propria cucina "antisanzionista", fatta di riso, polenta, polli, conigli, karkadè e piatti dal sapore patriottico (come la trota salmonata alla Badoglio, il polpettone Macallè o il dolce alla Graziani). Una sorta di preludio alla cucina di guerra fondata sul niente, alla quale tutti dovettero forzatamente adattarsi a partire dagli anni Quaranta.
Io non ho paura del lupo
Tommaso D'Errico
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 304
Il ritorno del lupo in Italia e in Europa, con la recente espansione della specie giunta a ridosso delle grandi città, riguarda ormai tutti noi ed è il simbolo di un tema più vasto: quello della convivenza tra esseri umani e animali selvatici. Mentre la crisi ambientale rivela le nostre fragilità, la presenza del lupo ci spinge a riflettere sulla necessità di riadattare prospettive e comportamenti, per far fronte a minacce che riguardano non solo la conservazione delle altre specie, ma la nostra stessa capacità di sopravvivenza. Tra paure ataviche e un diffuso bisogno di natura, tra miti da sfatare e l’urgenza di superare sterili contrapposizioni ideologiche, la via del dialogo – tra noi e con gli altri esseri viventi – appare al tempo stesso una scelta coraggiosa e una grande occasione (forse l’ultima) per adeguarci ai mutamenti della nostra epoca e ritrovare un rapporto equilibrato e consapevole con l’ambiente. Una sfida complessa e stimolante, che ci chiama a concepire soluzioni creative e a cambiare noi stessi, a progredire e imparare a coesistere. In una parola, a evolverci.
Miracoli. Vita e talenti di Edward Bernays, leggendario maestro della propaganda
Serena D'Angelo
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 216
Nonostante la rivista "Life" lo abbia inserito tra i 100 statunitensi più influenti del Novecento, Edward L. Bernays (1891-1995) non è noto al grande pubblico come ci si aspetterebbe. Annoverato tra gli inventori delle pubbliche relazioni, è stato il primo a usare le teorie di Sigmund Freud (suo zio) per manipolare le masse a beneficio delle imprese e dei governi, attraverso strategie attuali ancora oggi: l'utilizzo di voci "esperte" e autorevoli nel campo scientifico, un uso diffuso e consapevole dei media, la strumentalizzazione delle sensibilità emergenti e delle rivendicazioni civili. Dal bacon alle saponette, dal tabacco al colpo di Stato in Guatemala: raccontare la storia di Bernays equivale a raccontare anche un pezzo di storia del capitalismo, delle sue manifestazioni e delle sue evoluzioni, e inevitabilmente finisce per dirci molto delle nostre democrazie, della strada che hanno percorso e della forma che oggi hanno assunto.
Sono italiano, lo giuro
Simohamed Kaabour
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 200
Cosa significa realmente la parola “integrazione”? Cosa significa, per un bambino di dieci anni, lasciare il Marocco per l’Italia? In "Sono italiano, lo giuro" SiMohamed Kaabour racconta come la migrazione sia l’inizio di una trasformazione identitaria, i cui effetti si manifestano nelle prove da affrontare prima e dopo il viaggio, dentro e fuori la scuola. Italiani si nasce o si diventa? La rapida evoluzione della società fa sorgere in molti questa domanda, che inevitabilmente richiama la collettività al proprio dovere civile. Per provare a rispondere, l’autore guarda al proprio percorso di vita, alle proprie scelte, ai sentimenti di appartenenza che si generano dentro ciascuno di noi – stranieri e non –, cittadini di questo Paese.
Non esistono piccoli antifascisti
Johannes Bückler
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 264
Perché l’ennesimo libro sulla Resistenza? Perché il 25 aprile di quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della Liberazione: la giusta occasione per offrire una serie di testimonianze, raccontate in prima persona, che celebrano il coraggio di coloro che hanno lottato e sacrificato la loro vita per la nostra libertà. Le vite contenute in questo nuovo volume dimostrano come l’antifascismo abbia attraversato trasversalmente la società italiana. Donne, giovani, operai, intellettuali, cattolici: a essere coinvolte sono state persone di estrazione sociale, età e genere diversi. Le loro storie raccontano atti di straordinario valore. "Non esistono piccoli antifascisti" è dedicato soprattutto alle nuove generazioni, affinché fiorisca in loro il desiderio di non dimenticare. Mai.
Memorie di Adriano, fotografo
Adriano Bartoloni
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2025
pagine: 128
Le fotografie di Adriano Bartoloni raccontano la storia del nostro Paese attraverso uno sguardo dal campo. Dalle prime, risalenti agli anni Cinquanta, con le quali si inventò il mestiere, fino ad arrivare alla nascita del gossip. E poi il Vajont, Jacqueline Kennedy e la carbonara a Roma, Walter Chiari ed Enzo Tortora in prigione, i Rolling Stones, Sophia Loren, papa Wojtyla, Alfredino, la morte di Pasolini, il terremoto ad Assisi nel 1997. In questo libro Bartoloni ripercorre la propria vita, alternandola con gli scatti più celebri e intrecciandola con la storia d’Italia.
Il mio nome è Balbir
Marco Omizzolo, Balbir Singh
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2024
pagine: 144
A soli 80 chilometri da Roma, nell’Agro Pontino, Balbir ha lavorato in condizioni di schiavitù per una retribuzione che variava tra i 50 e 150 euro al mese. Per mangiare rubava il cibo che il padrone italiano, vicino a diversi clan mafiosi, gettava alle sue galline e maiali. Un inferno vissuto in un paese democratico che afferma di essere fondato sul lavoro. Balbir ha però deciso di non rassegnarsi e di ribellarsi, di lottare per la sua e la nostra libertà e dignità, rischiando la vita più volte. Un uomo “in rivolta”, come direbbe Camus, la cui lotta ed esempio sono il più grande antidoto contro ogni forma di razzismo, fascismo, violenza, sfruttamento e schiavismo. Lui è Balbir, un bracciante indiano, e questa è la sua storia.
Scritti mediterranei
Andrea Segre
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2024
pagine: 208
Chi ricorda gli inizi delle politiche di respingimento di metà anni Duemila e i loro sviluppi, ritroverà in queste pagine un sollecito. Chi invece non le ricorda potrà esserne sorpreso, perché questo viaggio dura 15 anni e ci porta dritti all’attualità, fino ai centri di detenzione per migranti in Albania, per capire meglio come siamo arrivati fin qui, nel cuore di un’Europa sempre più segnata da nazionalismi e chiusure. Questo libro è un diario o forse un cammino – tutt’ora aperto – che ci riporta indietro e avanti nel tempo, aiutandoci a ricomporre una memoria sommersa. Oltre a quella del nostro Paese, c’è anche quella personale dell’autore, dalla vita quotidiana al cinema: due memorie in realtà intrecciate, stratificate nel tempo e dislocate nello spazio, nelle frontiere, nei volti vecchi e nuovi. Memorie che hanno la funzione di convocarci per ripensare un futuro capace di superare le paure e le violenze da cui siamo oggi soffocati. Perché, tra passato e futuro, per Segre non abbiamo scelta: è l’avvenire che ci appartiene.

