Petite Plaisance: Divergenze
Filosofia della verità e della giustizia. Il pensiero di Karel Kosík
Linda Cesana, Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2012
pagine: 160
Questo saggio, scritto da Linda Cesana, appartenente alla generazione filosofica del 1981, e da Costanzo Preve, della generazione filosofica del 1943, è un omaggio a Karel Kosík, pensatore oggi pressoché oscurato. La scelta del titolo del libro è stata dettata dal peso che le parole verità e giustizia rivestono nella riflessione di Kosík. Se in "Dialettica del concreto" il filosofo utilizza spesso la parola verità, in alcune interviste e saggi degli anni Novanta del Novecento compare spesso anche la parola giustizia. Il vero e il giusto sono quindi rilegittimati ad oggetto proprio della filosofia, nella sua distinzione dall'ideologia. Nella seconda parte del libro il concetto guida è quello di "seconda restaurazione" per leggere il ventennio 1989-2009 come caratterizzato dalla rappresentazione ideologica del Novecento come secolo delle ideologie sanguinare e che quindi silenzia i pensatori i quali, al pari di Kosík, criticarono il comunismo storico novecentesco senza abbracciare il liberismo occidentale. Per accogliere l'eredità di questo pensiero è necessario deideologizzare la filosofia, liberare lo spazio filosofico.
Alienazioni e uomo precario
Eugenio Orso
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2011
pagine: 176
Il marxismo e la tradizione culturale europea
Costanzo Preve
Libro
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2009
pagine: 128
La religione in Jean-Jacques Rousseau
Marco Apolloni
Libro
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2008
pagine: 96
Il capitalismo oggi. Dalla proprietà al conflitto strategico. Per una teoria del capitalismo
Gianfranco La Grassa
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2004
pagine: 192
Gli italiani (non) son tutti fatti così. Le speranze deluse nella storia d'Italia
Lorenzo Tibaldo
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2017
pagine: 176
L'Italia continua a caratterizzarsi per i suoi peggiori difetti: trasformismo, ribellismo qualunquistico, populismo, antipolitica, clientelismo, corruzione, struttura statale iperburocratica e inefficiente, assenza di un'etica pubblica in gran parte della classe dirigente e della stessa società civile. Una sintetica e densa analisi - attraverso il Rinascimento, il Risorgimento, il fascismo, la Resistenza e i primi anni del dopoguerra - delle radici "malate" del nostro passato che ancora oggi rendono difficili alla società italiana profonde e inderogabili trasformazioni. Uno sguardo sul passato indispensabile per comprendere l'impellente necessità di applicare nella vita quotidiana i valori della Costituzione repubblicana, generata dalla Resistenza.
Logica della storia e comunismo novecentesco. L'effetto sdoppiamento
Costanzo Preve, Roberto Sidoli
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2010
pagine: 224
Nuovi signori e nuovi sudditi. Ipotesi sulla struttura di classe del capitalismo contemporaneo
Costanzo Preve, Eugenio Orso
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2010
pagine: 256
Günther Anders tra Auschwitz e Hiroshima. Le vite parallele di Adolf Eichmann e Claude Eatherly come scandaglio filosofico
Salvatore Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 208
Auschwitz non era solo luogo di concentramento di assassini e di assassinati, era macchina atta a lavorare e trasformare materia. Anders descrive tale crisi scorrendo in parallelo le biografie contrapposte di A. Eichmann e C. Eatherly. Il primo rinuncia all’immaginazione etica, diviene adattivo, abdica alla relazione, è manager dello sterminio, emblema del modo in cui la tecnocrazia plasmi uomini deprivati di grammatica interiore. Il secondo, invece, è sì testimonianza della capacità della macchina tecnocratica di manipolare corpi, ma anche del fatto che l’essere umano conserva un nucleo metafisico indistruttibile: il lògos. Eatherly trasforma la propria partecipazione al bombardamento atomico di Hiroshima in prassi politica ed etica: palesa capacità umana di fuoriuscire dalla tagliola del sistema, di rischiare un nuovo inizio. Ad Anders non è mai stato perdonato l’aver alzato il velo dell’ignoranza sul bombardamento atomico: non dispone su variegate gerarchie le diverse vittime dei diversi totalitarismi, perché ogni essere umano incenerito dalla violenza totalitaria non può che indurci a una prassi di indignazione, conditio sine qua non per qualsiasi progettualità comunitaria.

