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Petite Plaisance: Divergenze

Gesù tra i dottori. Esperienza religiosa e pensiero filosofico nella costituzione del legame sociale capitalistico

Gesù tra i dottori. Esperienza religiosa e pensiero filosofico nella costituzione del legame sociale capitalistico

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2019

pagine: 128

Ripubblichiamo in queste pagine la seconda parte del volume intitolato "Gesù: uomo nella storia, Dio nel pensiero", edito nel 1997 dalla editrice C.R.T., a firma sia di M.Bontempelli/C. Preve, i quali dello stesso anno avevano insieme licenziato anche "Nichilismo, verità, storia", un testo in cui Preve quasi preannunciava la sua successiva elaborazione qui riproposta; nel capitolo “Il miracolo di Gesù di Nazareth: l’unità di ontologia e di assiologia” Costanzo scriveva: «Il miracolo consisteva nel conoscere prima di tutto la verità [...]. La verità è unità di ontologia e di assiologia». Questo scritto propone al lettore una riflessione sui rapporti che intercorrono fra i due poli dell’esperienza religiosa e del pensiero filosofico nell’ambito unitario della costituzione del legame sociale capitalistico. La sua lettura richiederà probabilmente uno sforzo maggiore, rispetto alla lettura di una “Vita di Gesù”, anche da parte di chi dispone di una preparazione di base nella storia delle idee filosofiche. Tuttavia, si tratta di uno sforzo cui il lettore è invitato.
13,00 €

Elogio sì, ma di quale democrazia? La rivolta e forse la rivincita del demos

Elogio sì, ma di quale democrazia? La rivolta e forse la rivincita del demos

Giancarlo Paciello

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2018

pagine: 176

I risultati delle elezioni del 4 marzo hanno completamente modificato il quadro di riferimento politico italiano. Mai, da quando si vota, si era verificato un tale rivolgimento capace di ridurre all’angolo forze che per venticinque anni si sono alternate nel saccheggio del paese. Fine dell’oligarchia? Guai soltanto al pensarlo! Certamente però un’indicazione molto forte: è possibile riscattare la dignità dei cittadini se non ci si limita a criticare la società capitalistica, ma si ha il coraggio di tentare la ricostruzione di una comunità che è stata privata, per decenni, anche del senso da attribuire alle consultazioni elettorali. L’autore, “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”, a 81 anni, confessa di aver provato una grande gioia per quanto è avvenuto e, nella certezza di non aver mai, al pari di Cirano de Bergerac, piegato la piuma del suo cappello al volere dei potenti, intende far conoscere le effettive dimensioni del “terremoto”, sottolineando l’opportunità che si presenta alle persone di buona volontà per sostenere, nei modi possibili, chi si batte perché questa “rivincita del popolo”, meglio ancora del demos, possa trovare gambe (e testa) per non fermarsi.
15,00 €

L'alba del Sessantotto. Una interpretazione filosofica

L'alba del Sessantotto. Una interpretazione filosofica

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2018

pagine: 64

Il Sessantotto è diventato un evento simbolico della storia del Novecento nei suoi due aspetti contraddittori. Un estremo tentativo di ringiovanimento delle rivoluzioni anticapitalistiche ottocentesche e novecentesche, e una riuscita modernizzazione del costume e delle forme di dominio sociali, rese più flessibili e informali. Come estremo tentativo di ringiovanimento delle rivoluzioni sociali della modernità, il Sessantotto ha dato luogo a filosofie di ottimo livello (da Althusser a Lukàcs), a pratiche politiche (dall’antifascismo all’operaismo), ed è stato il momento spartiacque fra la conclusione di un lungo dopoguerra e l’inizio di un’irresistibile mutamento di fase storica. Come momento di modernizzazione capitalistica è divenuto un mito di fondazione ideologica di una nuova classe dirigente “flessibile”. L’interpretazione proposta è quella del Sessantotto come passaggio (cioè come condensazione temporale esemplare) di un processo di modernizzazione capitalistica che ha assunto la forma di una rivolta antiborghese, sulla base di una falsa coscienza necessaria basata su di una ideologia del ritorno alle sorgenti rivoluzionarie originali dell’utopia comunista.
7,00 €

Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto

Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto

Antonio Salvatore Bravo

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto ha smarrito la strada del bene e del male, è solo interno al visibile, alla merce e alle sue immagini che ne colonizzano la. Vive nell’immediatezza, consuma ogni prodotto nell’irrilevanza critica ed etica: ha fatto dell’attimo consumante l’ontologia della consolazione. Il mercato è il fondamento ontologico del suo pensiero. È l’automa cartesiano realizzato. Insegue i flussi dell’economia diventandone parte fino a esserne parte indifferenziata, non pensa il suo tempo, lo insegue, lo annusa in cerca di selvaggina: la merce. La vita allora si disfa in una temporalità segnata dal tempo liturgico del consumo senza limiti, e la chiamata al consumo non conosce soste. Vive l’incontro solo come occasione per soddisfare i suoi biologici interessi, divora l’altro. Con questo saggio l’autore vuole contribuire a pensare l’epoca presente, a porre delle domande sul dominio del nulla sull’essere, sempre più incombente, sull’avanzare del deserto spirituale, nel dolore silenzioso dei tanti senza voce, senza destino. E chiama in causa la necessità di elaborare una filosofia capace di progettualità sociale e comunitaria.
15,00 €

L'epoca del PILinguaggio

L'epoca del PILinguaggio

Salvatore Antonio Bravo

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2017

pagine: 96

Il depotenziamento del linguaggio è attuato dal capitalismo nel suo allontanamento dalla persona e dalla comunità: povertà lessicale, manomissione dei significati, riduzione della parola a funzione calcolante, aggressione culturale imperialistica alle lingue nazionali. La povertà lessicale trova la sua ragion d’essere nel capitale globale: ogni riflessione eccedente i bisogni dell’economia è già un limite per le logiche mercantili. La lingua deve tracciare il suo senso nella produttività, nell’immediatezza della sua spendibilità, essere funzione dell’illimitatezza della valorizzazione. Ogni linguaggio non spendibile è stigmatizzato come inutile. Diviene così funzione, calcolo per previsioni consumistiche: oltre vi è il nulla. La neolingua si struttura nell’atomizzazione di pensieri che devono perdersi nell’emozione dell’immediato delle pseudo relazioni virtuali. Il nichilismo di massa è alimentato e vive attraverso l’incompetenza linguistica che derealizza la realtà in monconi fonetici. Il riduzionismo politico filosofico si sostanzializza attraverso un linguaggio la cui articolazione logica arretra per lasciare spazio unicamente alla naturalizzazione del solo presente.
12,00 €

No alla globalizzazione dell'indifferenza

No alla globalizzazione dell'indifferenza

Giancarlo Paciello

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2017

pagine: 448

Da un’intelligente considerazione della figlia – nel quadro degli avvenimenti che portarono all’assassinio di Gheddafi nel 2011 – muove la promessa paterna: esplicitare la propria concezione universalistica in opposizione all’uso strumentale della teoria dei “diritti umani”. Nell’excursus che va dalla prima guerra mondiale ai giorni nostri si denuncia l’astratta concezione che vorrebbe un Occidente civile e un Oriente barbaro. La riflessione di M. Livi Bacci con "Il pianeta stretto" e l‘"Enciclica Laudato si’", lo ha sollecitato ad andare oltre. Fa così la comparsa l’ecologia, nel quadro della critica al capitalismo assoluto di oggi. Da Laudato si’, emerge «l’ecologia integrale» che denuncia lo strapotere delle tecnoscienze e del dio-denaro. Il titolo del libro ha raccolto e fatto suo l’urlo del papa a Lampedusa. L’insensatezza del mondo in cui viviamo, trova la sua ragione essenziale nel modo di produzione capitalistico: l’economia si è trasformata in crematistica.
30,00 €

Capitalismo: ascesa, declino, trasformazione. Tre dialoghi sull'evoluzione storica della società moderna

Capitalismo: ascesa, declino, trasformazione. Tre dialoghi sull'evoluzione storica della società moderna

Dario Preti

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2016

pagine: 304

L’idea che la storia sia un processo dotato di senso è un prodotto originale del pensiero europeo moderno. L’evento che ha fatto sorgere e allevato questa nuova idea è la genesi e lo sviluppo della società europea moderna, vale a dire del capitalismo. Alla base di un tale sviluppo del pensiero sta il fatto che la società capitalistica sempre più chiaramente si presenta come una macchina sociale e dunque come qualcosa di simile ad un sistema oggettivo. Siamo nella necessità di evitare un esito infausto per l’umanità ricercando i possibili cambiamenti tecnici e sociali adatti a chiudere la presente epoca segnata da un capitalismo sempre più chiaramente distruttivo e aprire quella di una civiltà nuova capace di un rapporto armonico con la natura.
20,00 €

Il ritorno del represso. Verso una nuova teoria dell'emancipazione

Il ritorno del represso. Verso una nuova teoria dell'emancipazione

Armando Marozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2016

pagine: 416

L'esperienza comunista si è definitivamente chiusa con il crollo del muro di Berlino? Alla sinistra non resta che genuflettersi al capitale e parlare con la lingua del neoliberismo meglio di quanto non faccia la destra? Il più grande e il più radicale dei progetti di emancipazione dei popoli della Terra è stato davvero sconfitto senza possibilità d'appello? Ad uno sguardo onesto, nel "paradiso" capitalista sembra sopravvivere più di un problema. La storia, anziché concludersi - come qualcuno avrebbe voluto -, continua a celebrare il sacrificio di intere popolazioni sull'altare del profitto. Da ciò sorge la legittimità di elaborare un nuovo concetto di emancipazione. Parlare oggi di comunismo non deve significare un piatto ritorno ad esperienze storiche passate: il comunismo novecentesco è morto, ma in esso vi era una scintilla che vale la pena salvare, non per ripetere il già-stato, ma per riprogettare ciò che non si riuscì a costruire. Questa opera propone un contributo neo-hegeliano alla causa dell'emancipazione: tentativo inedito e paradossale sia di rovesciamento materialistico del comunismo di Marx, sia di critica dei principali concetti marxisti.
25,00 €

Il meccanico del marxismo. Introduzione critica al pensiero di Gianfranco La Grassa

Il meccanico del marxismo. Introduzione critica al pensiero di Gianfranco La Grassa

Piotr Zygulski

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2016

pagine: 112

Gianfranco La Grassa, allievo di Antonio Pesenti formatosi alla scuola althusseriana di Charles Bettelheim, è uno dei maggiori pensatori post-marxisti italiani. Sviluppando la sua cinquantennale elaborazione teorica, La Grassa identifica l'errore fondamentale di Karl Marx nella centralità attribuita alla proprietà dei mezzi di produzione, dalla quale sarebbero discese previsioni poi confutate dalla storia, una su tutte la formazione del soggetto rivoluzionario che avrebbe dovuto rovesciare il capitalismo. Constatati i meriti ma soprattutto l'insufficienza della teoria del plusvalore, La Grassa esamina le scissioni funzionali all'interno dell'impresa e propone un paradigma alternativo basato sul conflitto strategico per la supremazia tra agenti sociali dominanti. Essi, facendo uso di una razionalità che prevale su quella strumentale, si affrontano in campo economico, ideologico e politico. L'impostazione critica proposta da La Grassa, vagliata alla luce delle osservazioni sollevate da altri autori, tra cui l'economista Emiliano Brancaccio e i filosofi Emanuele Severino e Costanzo Preve, merita ulteriori approfondimenti per assicurarne una più salda fondazione.
13,00 €

Il ritorno del clero. La questione degli intellettuali oggi

Il ritorno del clero. La questione degli intellettuali oggi

Costanzo Preve

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2016

pagine: 64

Nato a fine Ottocento con il caso Dreyfus, l'impegno collettivo degli intellettuali sembra ora esaurirsi nelle insistite richieste di interventismo militare americano per tutelare "diritti umani" a corrente alternata ed a geometria variabile. La proposta di A. Gramsci di scegliere la via della "organicità" ad una classe o ad un partito ha dato luogo ad un blocco identitario che ha reso impossibile ogni indispensabile innovazione teorica adatta a comprendere le nuove caratteristiche del moderno capitalismo finanziario transnazionale. Questo nuovo capitalismo presenta caratteri neofeudali evidenti. Questa sua natura neofeudale si sta dotando di un nuovo Clero, prevalentemente giornalistico e mediatico, che organizza lo spettacolo della sua infinita potenza militare, tecnologica e culturale. Questa cultura è stata connotata come Cultura Mc World, un nuovo tipo di totalitarismo flessibile che non si limita più a manipolare la vecchia opinione pubblica, ma tende a costruirla artificialmente fin dall'inizio. Dunque, la vecchia questione degli intellettuali assume dimensioni nuove ed impensate.
7,00 €

Il dovere di continuare a pensare. Interventi, saggi e recensioni

Il dovere di continuare a pensare. Interventi, saggi e recensioni

Pietro Piro

Libro: Libro in brossura

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2013

pagine: 128

"Il dovere di continuare a pensare" non è riservato ai filosofi. Al contrario, è proprio da parte di coloro che generalmente la società non indica come i "detentori del pensiero" che ci si aspetta qualcosa in più, uno sforzo nuovo e sincero in questa direzione. È l'intera società che deve imporsi il dovere di esercitare il pensiero critico. Pensare, poetare, sognare, diventano attività marginali e inattuali, inservibili al funzionamento di un enorme macchinario in cui l'uomo svolge la sua docile funzione d'ingranaggio. A questa logica mortifera non si può fare altro che contrapporre una febbrile attività improduttiva come leggere e rileggere il Don Quijote, immedesimandomi a piacere in Sancio o nel Cavaliere della Trista Figura; giocare a fare la parte del tonto e fingersi pazzo, elaborare lutti, sognare, escogitare piani rivoluzionari, piani di fuga, piani di resistenza. Amare i propri amici e pregare affinché i nemici rimangano tali. Girovagare senza meta e senza scopo e infine pensare. Il dovere di continuare a pensare non ha nessun carattere costrittivo. Si tratta di sperimentare la gioia del vivere. Sentirla, coltivarla, diffonderla.
12,00 €

Rousseau e la filosofia dell'originario

Rousseau e la filosofia dell'originario

Marco Apolloni

Libro: Copertina morbida

editore: Petite Plaisance

anno edizione: 2013

pagine: 96

La filosofia dell'originario ruota in Rousseau attorno al concetto di rivoluzione. Il termine rivoluzione, è inteso come un ritorno alle origini, come un revolvere, cioè tornare indietro all'originario stato di natura. Come scrive l'autore in questo suo saggio: "Finché la legge non sarà davvero uguale per tutti, finché un solo uomo godrà di privilegi maggiori rispetto ai suoi simili, finché la disuguaglianza continuerà a scavare trincee fra uomo e uomo invece che edificare ponti e a dividere invece che unire, allora le rivoluzioni avranno ancora la loro piena raison d'être. Rispetto a Marx e a molti suoi seguaci, non dobbiamo però pensare che esse dovranno venire - per forza di cose - combattute coi fucili spianati".
12,00 €

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