Priuli & Verlucca: Schema libero
As peul nen. Detti non più detti che fanno scuotere la testa
Ugo Revello
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2025
pagine: 128
"Posso proprio dirlo, una visitina il mio inesauribile solaio dei ricordi se la meritava proprio. E tanti detti li avevo lasciati ancora lì, in una cassapanca, ad aspettare per darsi una bella rinfrescata nelle pagine del mio ultimo libro. Fra tutti, quello che mi ha convinto di avere l'onore (si fa per dire) del titolo è stato proprio as peul nen, quella sorniona espressione piemontese dal duplice significato. Da un lato, in essa leggi tutto il nostro bonario stupore, la meraviglia, la sorpresa per un inaspettato evento positivo; nell'altra faccia della medaglia ritrovi il disappunto, la rabbia, lo sdegno per ciò che assolutamente non doveva succedere. Le braccia alzate e gli occhi al cielo ci sono sempre, ed è solo dall'espressione del viso che capisci se la frase successiva (volendo citare i miei primi volumi) sarà a va bin parei o suma bin ciapà." (l'autore)
Da un altro tempo. Frammenti di folklore attraverso la (ri)scrittura di otto leggende popolari delle Alpi
Antonio Ballerini
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2025
pagine: 320
Hanno ancora qualcosa da dirci le fiabe e le leggende che una tradizione plurisecolare ha saputo traghettare, più o meno inalterate, fino a noi? Oppure è destino che siano condannate all'oblio, trascinate insieme a un mondo - quello contadino - nei gorghi di una combattuta modernità? Lungi dal voler fornire una risposta, questo libro si limita a risolvere la domanda in un'operazione filologico-letteraria. Da una parte, dunque, il recupero e l'attenta contestualizzazione di alcuni frammenti di folklore alpino nella speranza di riuscire a intravedere in essi, con Calvino, «la perduta logica che governa il mondo delle fiabe». Dall'altra il tentativo di riscriverli, per trasformare gli sparsi lacerti di un repertorio che ormai sembra avere poco o niente da raccontare in racconti: otto racconti fantastici che ritessono la trama di altrettanti spunti offerti dalla narrazione popolare scavando nel passato per andare oltre il passato, verso quei 'fondamentali' che forse ancora giustificano - e hanno giustificato, e giustificheranno - il tempo precario degli uomini.
Mondo contadino. Tradizioni e insegnamenti da ricordare. Vita quotidiana, cibo, rimedi, saggezza, superstizione
Renzo Baschera
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2024
pagine: 144
Il mondo contadino del passato viveva in una dimensione che oggi non è facile immaginare. Tutto veniva scandito dall'orologio della natura e molte tradizioni si ancoravano a concetti medioevali che nel tempo avevano alimentato magie e misteriose credenze. Risalire a quel tempo vuol dire scoprire un mondo nuovo, che può insegnarci a cogliere alcuni aspetti della vita cancellati dalla civiltà moderna. Anche nel vivere quotidiano la cultura contadina aveva delle regole ben precise. Una sentita religiosità e un atavico amore per la terra trasparivano da ogni gesto. Che cosa è rimasto di quel mondo a diretto contatto con la natura, che viveva semplicemente tra mille tradizioni e radicate magie? Ci sono rimasti solamente i ricordi, che - attraverso leggende, usi, storie e tradizioni - dovrebbero servirci da insegnamento.
Vej come l'aso dël presepio màire come n'anciova. E molti altri modi di dire e proverbi dal mondo animale
Carlin Porta, Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2024
pagine: 128
La stretta relazione tra uomo e natura, il rapporto del primo con gli animali, le piante e il territorio ha avuto, nel tempo, anche effetti sul linguaggio, facendo sì che questi entrassero di diritto a far parte dell'immenso patrimonio di locuzioni dialettali, quasi sempre utilizzate per stabilire dei termini di paragone. Ma che ruolo ha la natura nei modi di dire dialettali? Quasi sempre è utilizzata per stabilire dei termini di paragone che, secondo il tipo di animale o vegetale in questione, possono essere più o meno o del tutto positivi. La natura - insomma - è ciò che l'uomo ha sempre preso a modello per stabilire i suoi canoni di comportamento e questi canoni sono stati tramandati di generazione in generazione. Detto questo va riconosciuto che il condizionamento che il mondo animale ha esercitato nei confronti del linguaggio vernacolare è veramente considerevole, tanto che molte antonomasie, utili a definire il carattere o le prerogative di una persona, sono desunte proprio di lì.
Laghi delle leggende in Piemonte. Ambiente storie itinerari
Gian Vittorio Avondo
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2024
pagine: 176
Gli specchi d'acqua, si sa, esercitano nell'immaginario collettivo un grande fascino e questo è dovuto a diversi fattori. Gli invasi, infatti, capaci di donare bellezza al paesaggio che li racchiude, diventano nel mito luoghi ideali per intrecci amorosi oppure, in virtù della grande massa oscura di acqua che contengono, luoghi di mistero capaci di ospitare figure mostruose o esseri di inaudita malvagità. Il rapporto tra lago e leggenda, dunque è un rapporto assoluto, totale, un rapporto in cui i due termini si rendono complementari in forma quasi inscindibile. Dal lago, infatti, nasce la leggenda che ne spiega l'esistenza quasi fosse una vicenda realmente accaduta, ed in certi casi ne determina addirittura il nome. Questo libro si propone di individuare gli invasi montani piemontesi ove questo rapporto è più stretto, di svelarne il significato e di spiegare, con note ambientali ed antropologiche, l'itinerario più suggestivo per raggiungerlo.
Salassi. Un popolo delle Alpi
Massimo Centini
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2024
pagine: 144
Popolo alpino che si piegò ai romani solo dopo una lunga e coraggiosa resistenza, i Salassi sono stati spesso vittime di interpretazioni mitiche sfocianti nella leggenda. La storiografia più recente ha cercato di fare un po' di ordine tra le fonti - comunque limitate - per ricostruirne un quadro attendibile e realistico. Questo libro invita il lettore a un viaggio nel passato, tra Valle d'Aosta e Piemonte, avendo come riferimenti le fonti classiche, le rilevanze archeologiche e gli echi di una tradizione a cui, di tanto in tanto, si lascia un po' di spazio per le suggestive ipotesi che suggerisce.
Guantoni granata i portieri che hanno scritto la storia del Toro
Francesco Bramardo, Gino Strippoli
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2023
pagine: 256
C'è chi ha giocato una sola partita per vincere il derby, chi ha parato il primo rigore a Ronaldo, chi a Maradona. Chi ha fondato il Torino football club e difeso la porta una volta sola, chi è andato in guerra e chi la «guerra» l'ha fatta in campo, aggredito da avversari e guardalinee in Coppa. È un portiere-centrocampista del Toro il primo professionista ed emigrante del nostro calcio. Numeri uno da leggenda che hanno contribuito a vincere lo scudetto o la Coppa, eroi periti a Superga, Campioni, chi prima o dopo aver indossato la maglia granata, vincitori di coppe e trofei nei club ed in nazionale. I nostri numeri uno, anche per una sola partita, sono qui ricordati con aneddoti curiosità e storie raccontate dagli stessi protagonisti. Da Olivieri a Bacigalupo, da Vieri a Castellini, da Marchegiani a Sereni 106 guantoni granata dalla A alla Z.
Mestieri di una volta nelle Alpi piemontesi
Gian Vittorio Avondo, Pino Moretti
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2023
pagine: 192
Quali erano i lavori per i quali gli abitanti della montagna erano maggiormente portati? Innumerevoli, ovviamente, e soprattutto localizzati. Si trattava di attività stagionali, da svolgersi quasi sempre lontano da casa. Finita la stagione, però, si ritornava al paese per riprendere il lavoro dei campi. A parte qualche rara attività (come quella di minatore o di mugnaio) i mestieri della montagna erano lavori di sussistenza, da esercitarsi temporaneamente e da trasmettere a figli e nipoti, che in un mondo immutabile quale quello delle Alpi piemontesi di un tempo, a loro volta si incaricavano di tramandare.
Al temp che Berta a filava. Storie raccontate dai nonni nelle veglie nelle stalle
Silvana Sapino
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2023
pagine: 208
La nonna durante le veglie rallegrava tutti raccontando, tra le altre, delle storie di folletti bonari e scherzosi: «Quando la mia granda era giovane in inverno le famiglie della borgata si riunivano nella stalla del Muss. In una nicchia sopra alla greppia, scaldato dal fiato delle vacche, viveva da anni, sereno come un pesce sott'acqua, un folletto gentile ed educato. L'avevano preso tutti in simpatia e lo trattavano come un componente della famiglia. La padrona della stalla gli offriva sempre un po' di schiuma del latte e lui, riconoscente, coccolava l'ultimo nato mentre la madre rigovernava le bestie. La vita scorreva tranquilla, ma un anno durante le veglie… ». Era il tempo in cui Berta filava…
Storie del vecchio Piemonte. Cronache, personaggi, consuetudini, simboli, devozioni
Enrico Bertone
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2023
pagine: 192
Frugando tra le pieghe del tempo emergono storie avvincenti, terribili, inconsuete... vicende poco note che spesso non rientrano nella storiografi a più diffusa. Eppure, in molti casi sono argomenti che hanno fortemente condizionato, nel bene e nel male, certi periodi del passato e oggi, se pur non dimenticati, sono poco noti ai più, sono lì impolverati dal tempo che passa e attendono qualcuno che li riassetti e li faccia conoscere per scongiurarne il lento oblio.
Sté alégher. Proverbi piemontesi per una vita serena
Enrico Bassignana
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2023
pagine: 128
«Sté alégher? Ma si è guardato intorno? Pandemia, guerra, crisi economica. Dove la troviamo una vita serena?». Obiezione del tutto fondata. Però non ci si deve arrendere, mai. Un'esistenza serena è possibile: non quella delle favole alla « ...e vissero felici e contenti», ma una vita vera. Basta volerla. Questo è un libro, non una bacchetta magica. Non è sufficiente leggerlo perché le proprie giornate migliorino per miracolo. Ma offre degli strumenti condensati nei proverbi piemontesi, messi alla prova e verificati dal buonsenso e dall'esperienza di generazioni. Quindi c'è una buona notizia: la saggezza di ieri suggerisce come avere serenità oggi, per noi e intorno a noi. Ci indica una strada. Proviamo a percorrerla insieme?
Doi povron bagna' 'nt l'euli. Detti e racconti gastronomici cucinati a fuoco lento
Ugo Revello
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2022
pagine: 160
La copertina di questa mia ultima fatica (si fa per dire) letteraria ritrae parte di una tavolata di personaggi non proprio giovanissimi fra cui spiccava, se non altro per età, un fanciullo munito di un discreto paio di orecchie a sventola, nonché di un terribile farfallino, il cui elastico si era ammosciato prima ancora dell'inizio del pranzo. Ebbene, anche se stenterete a crederlo, le fattezze di quel pupetto sono proprio le mie, alla fi ne degli anni Cinquanta. E per completare il parterre des rois della foto, alla mia destra sedeva nonna Ernesta, alla mia sinistra nonno Gioanìn, e al suo fi anco mia madre. Insomma, alcuni dei personaggi che da sempre sono protagonisti dei miei racconti, anche nei libri precedenti. Qualcuno si sarà chiesto il perché del mio atteggiamento sorridente, in un consesso così estraneo alla mia età. Devo confessarvi che già allora, quando c'era da buté le gambe sota la tàula (qualunque fosse la compagnia) ero felice, perché mi auguravo, quasi sempre a ragione, che sopra quel tavolo si sarebbe servito qualcosa di buono. E ancora oggi, malgrado quanto assaggiato in viaggi ed esperimenti vari, ritengo che la cucina della mia terra sia una delle migliori, se non la migliore in assoluto. Perciò sono ben felice di dedicarle questo libro, condito con le solite amenità spicciole e auguro a tutti una lettura veramente «appetitosa». (Ugo Revello)

