Priuli & Verlucca: Schema libero
Lida, Cagliostro e (noi) altri. Storie vere di uomini e animali
Ezio Capello
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2008
pagine: 304
È tutto vero, nulla è inventato dei personaggi e delle storie che qui racconta Ezio Capello, protagonista in prima persona o comprimario o cronista dalla viva voce dei protagonisti, dei quali ha febbrilmente annotato i ricordi, talvolta le confessioni, sul suo inseparabile blocco notes. Gli uomini, dai guardaparco del Gran Paradiso ai Tuareg, dagli ufficiali delle SS ai partigiani della Resistenza, interagiscono con ogni zampa, piuma o pinna.
Juventus. Quei derby che una signora non dimentica
Roberto Beccantini
Libro
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2007
pagine: 144
Muri e duri. Analisi, esegesi, fenomenologia comparata e storia dei reperti vandalici in Torino
Giuseppe Culicchia
Libro: Libro in brossura
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2006
pagine: 240
Il volume riporta e analizza numerosi graffiti. Il testo comprende un'"Introduzione Scientifica" dell'autore e prove fotografiche a colori della situazione sociale in atto. Il testo raccoglie il meglio dalla rubrica tenuta da Culicchia su "TorinoSette", con l'aggiunta di numerosi graffiti inediti e analizzati in esclusiva solo in questo volume.
L'Africa dentro di me. Diario aperto di un prete missionario
Piero Gallo
Libro: Copertina morbida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2006
pagine: 200
Partivamo per la Merica. Storie di emigrazione piemontese
Donato Bosca
Libro: Copertina rigida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2015
pagine: 272
A fine Ottocento e inizio Novecento andare in Merica voleva dire emigrare all'estero, in Costa Azzurra o in terre lontane come l'Australia, ovunque ci fosse lavoro e possibilità di fare fortuna. Poi, col tempo, la parola Merica è servita soprattutto per indicare l'Argentina. Al primo censimento del 1869 gli abitanti dell'Argentina erano già un milione e ottocentomila, ma questa cifra era destinata a quintuplicarsi nei cinquant'anni di maggior flusso. Nel 1914 infatti contava 8 milioni di residenti. L'espansione economica e il richiamo ai parenti lontani di chi aveva trovato lavoro, fecero arrivare in Argentina 6 milioni di immigrati; i Piemontesi erano la maggioranza e riuscivano a imporre il loro dialetto persino ai pochi autoctoni argentini. Donato Bosca è stato uno dei primi scrittori piemontesi a dare voce a questi emigranti senza volto, quasi tutti contadini. Questo libro spalanca le porte a un fiume gonfio di memoria, un'epopea della povertà, complessa e ramificata, che ha registrato poche vittorie e ripetute sconfitte. La Merica di cui scrive Donato Bosca ha tradito troppo spesso la speranza. Un'esperienza di andate e di ritorni, di anelli mancanti alla catena del ricordo, una catena di storie vere che raccontano l'esilio e le radici, tutto il sangue di un "seugn" o di un "sueño" di riscatto.
Creature fantastiche. Fate, folletti, mostri e diavoli. Viaggio nella mitologia popolare in Piemonte Liguria Valle d'Aosta
Massimo Centini
Libro
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2012
pagine: 256
Streghe in Piemonte. Pagine di storia e di mistero
Massimo Centini
Libro: Copertina rigida
editore: Priuli & Verlucca
anno edizione: 2011
pagine: 239
Un viaggio che analizza e rivela le vicende che hanno caratterizzato le streghe e la caccia alle streghe in Piemonte: un viaggio nel passato, condotto con rigore ma proposto con un linguaggio semplice e accessibile che per la prima volta raccoglie i casi piemontesi documentati. Un viaggio nel mistero, ma soprattutto nella storia, effettuato con gli strumenti dell'antropologia, della criminologia, della sociologia del diritto e della psicologia. Un viaggio che ci riporta ai tempi in cui nelle nostre campagne le streghe si ritrovavano al sabba per praticare i loro riti contesi tra magia e culto dei diavoli; dove vengono a galla le storie di alcuni inquisitori piemontesi, chi fu artefice di grande repressioni e mandò al rogo molte streghe e chi invece fu assassinato da mano ignota; un viaggio che ci mostra come perfino la corte sabauda non fu indenne dalla paura delle streghe e che durante il governo di Vittorio Amedeo II vi fu chi fu squartato perché colpevole di aver praticato magia nera per uccidere il duca. Un viaggio originale che sarà l'occasione per conoscere un volto poco noto del Piemonte dove storia e filologia sono continuamente messe sotto assedio da leggenda e mito.

