Quodlibet: Compagnia Extra
Storia della mia colombaia
Isaak Babel'
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Otto racconti a tema autobiografico, connessi come in un romanzo che va dai sei ai diciott’anni. È l’infanzia e l’adolescenza di Babel’, piccolo ebreo di una famiglia sgangherata, prima a Nikolaev, poi Odessa, poi Kiev. Scritti dopo la Rivoluzione, negli anni ’20 e ’30, quando Babel’ era già famoso per l’Armata a cavallo e i Racconti di Odessa, i racconti parlano dei tempi prerivoluzionari, del pogrom di Nikolaev e del 1906, fino al viaggio verso Pietroburgo dove si unirà alla rivoluzione. Sono testi magistrali, della grande tradizione russa (Gogol’, Čechov) che si innesta su quella ebraica; lo stile è rapido, pieno di immagini sorprendenti, estremamente godibile, fa ridere e orripilare, unendo una sorta di sbruffoneria a un ironico disincanto. Qui per la prima volta in Italia i racconti sono riuniti e ordinati secondo il progetto di Babel’, che non fu portato a termine per l’arresto e l’esecuzione nel 1940.
Storia delle rivoluzioni immaginarie
Graziano Graziani
Libro
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
Questo libro è un campionario di partiti satirici, di movimenti farlocchi, una piccola storia della dissacrazione politica. Alcuni partiti sono scopertamente goliardici, altri divergono seriamente dal senso comune adottando atteggiamenti eccentrici. Ma tutti propongono una visione, e cambiamenti che si dimostrano più radicali dei loro omologhi ufficiali. Campionario quindi di “rivoluzioni immaginarie” che, anche quando non incidono direttamente sulla realtà, proiettano idee, critiche, visioni; una teatralizzazione delle rotture rivoluzionarie in grado di aprire varchi e irrompere con la loro salvifica commedia, nell’angusto orizzonte del teatrino della politica.
Storia di un'amicizia
Ermanno Cavazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 252
Questo è un libro di avventure successe davvero, a me e a Gianni Celati, un libro di passioni letterarie, di personaggi un po’ svitati incontrati o transitati nei pressi, un libro sulla vita, la morte, l’eternità; ed è la storia della nostra amicizia, con tutta l’allegria delle vicende più memorabili, e il triste, inevitabile, fatale finale che aspetta tutti, laggiù, quando è scaduto il tempo della sua vita. Gianni Celati (1937-2022), oltre che amico, è stato un magistrale scrittore del secondo Novecento, che senza appartenere a nessuna corrente classificabile, ha però suggestionato tanti altri più giovani autori, me compreso, che infatti qui compaiono coi loro tic, le loro manie, le loro benemerenze. È la descrizione di un’epoca, passata come un sogno, già volato via, che ha fatto in tempo a posarsi su queste pagine, con la delicatezza dei ricordi. Dunque niente critica, niente canonica biografia, è un libro di fantasie narrate, una favola, la favola di un’amicizia, autentica, vissuta, con tutto ciò che ne è scaturito di bello. Buona lettura, spero che anche commuova.
Un re Lear della steppa
Ivan Turgenev
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 144
La storia riprende il Re Lear di Shakespeare, trasposto nell’impero russo dell’Ottocento. Il dispotico piccolo proprietario Martyn Petrovič Charlov, già avanti negli anni, dona tutti i suoi averi alle due amate figlie, Anna e la bellissima e prediletta Evlampija; ma non ci sarà la dovuta affettuosa riconoscenza, anzi il cognato Souvenir lo prenderà in giro per la sua dabbenaggine. A cui segue il furore del vecchio padre, ancora forte, violento, tutto nello spirito barbarico russo, e si metterà a demolire la casa, fino alla sua finale catastrofe. E le figlie? La vicenda continua con un supplemento fatale. Il racconto è stato terminato da Turgenev nel 1870, e nello stesso anno pubblicato sulla rivista «Il Messaggero d’Europa».
Previsioni per gli anni passati e venturi
Ugo Cornia
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 216
Ugo Cornia ragiona qui con una coerenza impeccabile e con acuto spirito satirico sul ben pensare di oggi, così diffuso tra le greggi umane che pascolano e a volte sbraitano nella nostra povera Italia. E del suo libro Cornia dice così: «Questi pezzetti, pubblicati quasi tutti sui quotidiani “Il Foglio” e “Domani”, toccano alcuni problemi che negli ultimi anni sono stati di una certa attualità per tre ore, per quindici giorni o per ventidue anni. Vi si possono trovare ragionamenti sul nostro sistema immunitario, sulla disoccupazione, sul fumo di sigaretta, sul matrimonio, sui congedi parentali, sugli stoici, sulla tolleranza, sulle temperature, sulle temperature percepite, su che cos’è un italiano e così via. In genere li scrivevo in venti minuti mentre per qualche motivo che non conosco mi passavano per la mente. Dopodiché ritornavo alla mia vita un po’ piatta ma piacevole. In altre parole non mi sento responsabile di quello che ho scritto. Ma se qualcuno lo troverà utile, sarò contento».

