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Rizzoli: BUR Romanzi d'Italia

Cuore

Cuore

Edmondo De Amicis

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 277

Catechismo laico, breviario del nuovo credo dell'Italia unita, "Cuore" è stato il romanzo che più di ogni altro ha segnato l'immaginario delle giovanissime generazioni negli ultimi centocinquant'anni. Tra lodi, critiche e fraintendimenti, i suoi protagonisti sono diventati un simbolo dell'italianità: dentro un'aula scolastica si trovano per la prima volta faccia a faccia, nella loro diversità, ragazzi che arrivano da ogni parte d'Italia e da ogni classe sociale. Impareggiabile documento sulle condizioni della neonata nazione, con le sue miserie e le sue tragedie, "Cuore" è però anche la testimonianza viva e palpitante di uno straordinario tentativo di convivenza, di promozione sociale e di costruzione di un'etica collettiva. Prefazione di Pierluigi Battista
12,00

Le mie prigioni

Le mie prigioni

Silvio Pellico

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 235

1832 Goethe pubblica la seconda parte del Faust e muore a Weimar. Evariste Galois redige la sua memoria sulle equazioni algebriche la notte prima di morire in un duello. Nel Canale di Sicilia sprofonda l'isola Ferdinandea. Viene dato alle stampe presso l'editore Bocca di Torino Le mie prigioni, scritto da Pellico l'anno prima su consiglio del suo confessore. La Polonia è proclamata provincia russa. Viene fondata la società Michelin. Von Clausewitz pubblica Della guerra. Scoppiano rivolte liberali nello Stato pontificio. In Inghilterra viene approvata una riforma della legge elettorale che concede il suffragio ai proprietari di beni immobili. Applaudito scrittore di tragedie fino al 1832, a partire da quella data Pellico inizia a essere fischiato a ogni sua apparizione pubblica. La ragione di questa diffidenza, se non di aperta ostilità, è da cercarsi nella pubblicazione de Le mie prigioni, il libro che "recò più danno all'Austria che una battaglia perduta o cento mazziniani frenetici". Tra il sospetto dei politici e il timore dei benpensanti, era nata questa raccolta di memorie, che si rivelerà decisiva per la formazione della coscienza civile degli italiani. Quella coscienza che tenterà con alterne fortune di fondere passioni civili e pietà religiosa, illuminismo e cristianesimo, e che non può mancare di riconoscere in Pellico il suo glorioso inizio.
12,00

Le confessioni di un italiano

Le confessioni di un italiano

Ippolito Nievo

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 1104

Scritto da un trentenne che decide di vestire i panni di un ottantenne, le Confessioni sono un'opera anomala. In apparenza ci sarebbero tutti gli ingredienti del romanzo storico: un castello, una guerra, le vicende confuse della nascita di una nazione, un giovane affamato di avventura, una storia d'amore. Ma ciascuno di questi elementi porta in sé un'incrinatura, il segno di un'incertezza, di un'inquietudine. Attraverso la riduzione comica di tutto ciò che è eroico, la parodia della letteratura di genere, la distorsione umoristica del feuilleton, Nievo percorre l'Italia in lungo e in largo, realizzando un romanzo profondamente europeo, ricco, libero, divertente. Prefazione di Sergio Romano.
12,00

Le avventure di Pinocchio

Le avventure di Pinocchio

Carlo Collodi

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 221

Racconto di uno straordinario vagabondaggio tra locande malfrequentate, mangiatori di fuoco, sbirri e forche, "Le avventure di Pinocchio" si è imposto in modo felice e inaspettato tra i classici della nostra letteratura. Ironico e giocoso, ma anche forte di una lingua sorvegliatissima e di un ritmo perfetto, il libro del burattino rappresenta da oltre cento anni vizi e virtù del Belpaese. In una nazione da poco unita, dove si trattava di "fare gli italiani" tra la fame e la miseria, nasce questo inusuale romanzo di formazione e di redenzione. Ai consigli di un grillo logorroico e di una fatina fin troppo affettuosa, fa da contraltare un fuoco dipinto sul muro, simbolo del potere della fantasia. Prefazione di Giovanni Belardelli.
12,00

Il piacere

Il piacere

Gabriele D'Annunzio

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 473

La società aristocratica romana vista attraverso gli occhi e le vicende di Andrea Sperelli, ricco, nobile e mondano, ma anche intellettuale di gusto e raffinato conoscitore delle arti, uno degli alter ego più riusciti della storia della nostra letteratura. Perché dietro Sperelli c'è il giovane D'Annunzio, percorso dalla malinconia, consapevole della fine di un mondo che sta per cedere il passo alla società di massa e ai suoi valori borghesi. Come quasi un secolo prima, agli albori della parabola risorgimentale, Jacopo Ortis aveva diffuso la sensibilità romantica in Italia, ora, alla chiusura di quella parabola, Andrea Sperelli si fa tramite della nuova tendenza della cultura europea, l'estetismo. Prefazione di Angelo Panebianco.
12,00

Piccolo mondo antico

Piccolo mondo antico

Antonio Fogazzaro

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 405

"Piccolo mondo antico" è il romanzo del l'inquietudine. Non solo l'inquietudine politica degli anni risorgimentali, tra le delusioni del 1848 e la riscossa del 1859, ma anche l'inquietudine morale e religiosa di una nazione travagliata, disorientata da un processo di unificazione tanto tardivo quanto repentino. Così i protagonisti del racconto, Franco e Luisa, sono gli interpreti straordinariamente moderni di questa lotta d'anime: le loro vicende hanno avvinto subito migliaia di lettori, facendo del romanzo il primo grande bestseller italiano, e ancora oggi scavano nei conflitti morali di una nazione tutt'altro che pacificata. Prefazione di Ernesto Galli della Loggia.
12,00

Ultime lettere di Jacopo Ortis

Ultime lettere di Jacopo Ortis

Ugo Foscolo

Libro: Libro rilegato

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 182

Concepite dal giovane Foscolo alle soglie dell'Ottocento, le "Ultime lettere di Jacopo Ortis" occupano in maniera emblematica il posto di primo romanzo della nostra letteratura. Testo sperimentale e modernissimo, percorso da tutte le dolorose contraddizioni e delusioni del suo tempo, può essere a buon diritto considerato il capolavoro dell'etica romantica. Un'etica attraversata dalla tragedia, che nella storia di un uomo in rivolta come il giovane Jacopo vede la scelta modernissima di un eroe della libertà che si vota alla morte: sarà il modello del patriota risorgimentale italiano e diventerà il prototipo di tutti gli eroi. Prefazione Paolo Mieli.
12,00

I Malavoglia

I Malavoglia

Giovanni Verga

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 330

"I Malavoglia" è il romanzo italiano che rappresenta, meglio di ogni altro, il tradimento degli ideali giovanili, il cedimento morale, lo scacco esistenziale. In coda al Risorgimento, nell'ora in cui diventano più chiare le insufficienze della rivoluzione appena compiuta e il parziale fallimento di quelle speranze, i protagonisti del racconto sembrano scissi fra due mondi e due morali, fra i richiami opposti del passato e del futuro. Da questo punto di vista, "Malavoglia" è il primo romanzo dell'Italia unita, che con le sue nuove prospettive di vita preme sulle società tradizionali, determinando tensioni e disfacimento. Così nel finale del romanzo, nelle colpe di un progresso che travolge e di una modernità che sradica, non va letta una saga popolare, ma una tragedia contemporanea. Prefazione di Gustavo Zagrebelsky.
12,00

I Viceré

I Viceré

Federico De Roberto

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 706

Nel momento in cui la storia siciliana si fa storia italiana, De Roberto affonda con gelido distacco il suo bisturi nel "decadimento fisico e morale di una stirpe esausta", e se ne serve per rappresentare la cancrena di un'intera nazione. Il racconto si svolge tutto fra un testamento e un comizio: il primo apre il romanzo, testimoniando l'antico familismo feudale, il secondo lo chiude, dando voce alla mistificazione risorgimentale, al trasformismo, alla demagogia della nuova politica. Saranno le parole dell'ultimo erede della famiglia a segnare la pace fatta tra vecchio e nuovo: "Ora che l'Italia è fatta, dobbiamo fare gli affari nostri". Prefazione di Giovanni Sabbatucci.
12,00

I promessi sposi

I promessi sposi

Alessandro Manzoni

Libro: Copertina rigida

editore: Rizzoli

anno edizione: 2011

pagine: 757

Se "I promessi sposi" è uno dei capolavori della letteratura italiana, Manzoni è lo scrittore che più di ogni altro rifiutò di essere "all'italiana". Scelse un genere disprezzato come il romanzo e un secolo deriso come il Seicento, ma soprattutto scelse una lingua nuova, che facesse parlare i grandi della terra e la gente del popolo, che potesse descrivere guerre, pestilenze e conversioni senza enfasi né artificio. Fu così che il romanzo, che secondo Vincenzo Monti era "troppo dotto per gli umili e troppo umile per i dotti" e non avrebbe avuto alcuna fortuna, diede forma nazionale alla lingua di un'Italia non ancora unita. Prefazione di Andrea Riccardi.
12,00

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