Rubbettino: Saggi
Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 381
Alluvioni, frane, terremoti, eruzioni vulcaniche hanno scritto e scrivono una storia dell'Italia in cui si succedono i disastri, con perdite di vite umane, danni economici enormi e sconvolgimenti sociali. Di questa storia non si vede la fine, e mentre nuovi tipi di rischi incombono, non abbiamo ancora limitato o evitato i disastri che già furono delle società antiche. Aggrapparsi alla previsione impossibile di un evento estremo, o alla presunta im-prevedibilità di un disastro, può solo condurre a un immobilismo sterile quanto colpevole. Come trattano la previsione i geologi, i geofisici, i sismologi, i meteorologi? Cosa ne pensano i filosofi, gli storici, gli antropologi? Come si raccordano i saperi scientifici con la cultura diffusa del Paese, per lo più estranea ai temi del rischio e quasi rassegnata al fatalismo? Alcuni studiosi del settore scientifico e umanistico si confrontano qui per la prima volta, chiarendo metodi e risultati e scambiando riflessioni su un tema cruciale per il Paese. Per affrontare il futuro è necessario che la prevenzione non sia più una gigantesca utopia: per questo occorre ripartire dalla conoscenza, dai problemi e dai limiti della ricerca, ma anche dalle sue conquiste, assegnando alla parola prevedibilità un significato corretto e facendo della responsabilità il punto di partenza che può gestire anche le incertezze.
Soglie nel tempo. Storie di prefazioni ai classici del pensiero politico moderno
Cristina Cassina
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 194
Premettere alcune pagine alla riedizione di un classico del pensiero politico è oggi un passo scontato, quasi dovuto, ma non sempre è stato così: anzi la pratica è tanto recente che capita ancora di imbattersi in libri che ne sono sprovvisti. Quando nasce questo particolare genere saggistico? Chi sono i soggetti e le istituzioni coinvolte? Fino a che punto le "Soglie" di Gérard Genette aiutano il lavoro dello storico del pensiero? Il libro propone strumenti operativi e li mette alla prova su una pluralità di vicende. Si sofferma, poi, su quattro "soglie" esemplari: Lamennais che introduce La Boétie; la lunga storia delle prefazioni alla "Démocratie en Amérique"; lo sbarco di J.S. Mill in Francia e in Italia; la portentosa macchina del fascismo... prefatore. Non una storia, dunque, ma una collana di storie tenuta assieme dal filo della prefazione: quel vetro attraverso cui, da Machiavelli in avanti, si è tentato di piegare la ricezione dei testi politici e, al tempo stesso, si è fatta la fortuna o la sfortuna di grandi autori del pensiero occidentale.
I pochi e i molti. La società "sotto-sopra" dei diseguali
Raffaele De Meucci
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 187
Questo libro raccoglie una riflessione meditata sul problema del rapporto fra potere politico e stratificazione sociale, prendendo atto di una certa latitanza di interessi in materia che si è venuta a creare nella letteratura di sociologia e di scienza politica, cioè nei due campi che hanno messo a fuoco e poi sviluppato il problema fino a farlo coincidere, in buona sostanza, con i contenuti classici della sociologia politica. Cosa sono le élite, come sono, quante sono, dove si producono, perché deperiscono e si sostituiscono, che differenza c'è fra élite e ceto dirigente o classe dominante. Sono alcune delle domande che hanno sollecitato una grande quantità di studi nell'ambito delle scienze sociali, nel secolo scorso e in quello ancora precedente, alle prese con le trasformazioni della società moderna in quanto appunto società messa "sottosopra" dalle disuguaglianze interne e dalla crisi dei rapporti con il potere politico.
Le radici antropologiche del «politico». Lezioni di antropologia politica
Emanuele Castrucci
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 172
Un breve ciclo di lezioni affronta il tema delle basi antropologiche da cui traggono origine le categorie del "politico" facendo diretto riferimento a testi classici di autori - scrittori, filosofi, scienziati sociali -che hanno a vario titolo avviato nel corso del Novecento una seria critica dei presupposti antropologici della civiltà europea. L'analisi si concentra su quattro nuclei tematici fondamentali, rappresentati dai concetti di "politico", di massa, di aggressività, di violenza mimetica, registrando le voci di quei teorici - tra cui Cari Schmitt, Elias Canetti, Konrad Lorenz, René Girard - che hanno avuto la forza, oltre che il coraggio intellettuale, di tematizzare esplicitamente il "negativo" - il cosiddetto "legno storto" connaturato nella dimensione umana.
Sulla verità soggettiva. Esiste un'alternativa al dogmatismo e allo scetticismo?
Rocco Buttiglione
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 314
Ci sono gli scettici che dicono che non esiste nessuna verità oggettiva. Non possono avere ragione perché la verità si presenta da se stessa nella storia della persona ed in quella della comunità umana. Senza verità non è possibile vivere. Chi vorrebbe vivere un grande amore che non è però un amore vero? Poi ci sono i dogmatici, quelli che la verità ce la hanno in tasca e sono sempre pronti a condannare chi non accetta a scatola chiusa la loro verità. Anche così non è possibile vivere perché la ricerca non finisce mai e la vita apre sempre nuove prospettive che mettono in questione quello che credevamo di sapere. Questo libro cerca di aprire una diversa prospettiva: dobbiamo essere fedeli alla verità che abbiamo conosciuto ma anche aperti alla verità che si è rivelata nella esperienza dell'altro uomo per camminare insieme verso una verità più grande.
Al di là dell'offerta e della domanda. Verso un'economia umana
Wilhelm Röpke
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 293
Pubblicato per la prima volta in Svizzera nel 1958 con il titolo "Jenseits von Angebot und Nachfrage" e in italiano nel 1965 da Edizioni di "Via Aperta" di Varese, "Al di là dell'offerta e della domanda. Verso una economia umana" è considerato il testamento spirituale del grande economista tedesco Wilhelm Röpke che con questa edizione si intende offrire nuovamente al lettore italiano. Il volume, scritto da uno dei massimi architetti di quella "economia sociale di mercato" che caratterizzò la Germania del secondo dopoguerra, offre una chiara ed esauriente spiegazione di come operano i sistemi economici. Un'esposizione ampia e brillante tanto dei processi di mercato quanto della filosofia e della morale che li sottendono, il capolavoro di Röpke tralascia le gergalità tipiche dell'economista di professione e che spesso corrono il rischio di rendere il suo linguaggio assolutamente oscuro e confuso. Pagina dopo pagina, il grande economista tedesco pone l'accento su di un unico punto: non è possibile separare i principi economici dal comportamento umano, dal suo essere un homo agens. Critico dell'economia socialista, è stato un nemico altrettanto fermo del riduzionismo economicista, "moralmente e spiritualmente ottuso", indifferente o sprezzante delle cose che si trovano al di là della domanda e dell'offerta.
L'implosione delle élite. Leader «contro» in Italia ed Europa
Carlo Carboni
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 261
Leader contro élite, in Italia come in Europa. Dopo la scomparsa delle élite aristocratiche e borghesi, verticali e autocentrate, assistiamo all'implosione delle élite democratiche, paralizzate nelle decisioni dalla propria autoreferenzialità e dalla complessità di un potere plurale e frammentato, afflitto perennemente da veti incrociati di piccoli e grandi centri di potere. Emergono così i capi, non più sostenuti, da élite che brillano di luce propria, ma da un "cerchio magico" di obbedienti nominati. Sono leader mediatici, persuasori capaci di andare direttamente al popolo. Di contro, le élite democratiche hanno perso in coesione e consapevolezza tanto che sembra loro rimasta solo la cospirazione, una relazionalità rigata spesso da illeciti e corruzione. Anche le élite europee, ancora somma di quelle degli stati nazionali, rischiano di implodere per povertà di visione strategica e per la loro cocciuta ricerca di sintonie interne nazionali anche al prezzo di mortificare le sintonie esterne necessarie tra i paesi europei. L'autore de "La società cinica" (2008) e di "Élite e classi dirigenti in Italia" analizza le élite locali, nazionali ed europee intrappolate tra debolezze e le impervie complessità del nostro tempo. Ecco perché le classi dirigenti divengono merce rara e tutti siamo alla ricerca di uomini carismatici capaci di legare il proprio destino personale al futuro comune.
Economia di mercato e democrazia: un rapporto controverso
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 283
Venticinque anni dopo che Fukuyama ha dichiarato la Fine della Storia, con l'avanzare inarrestabile e congiunto di Democrazia e libero mercato, al di là dei luoghi comuni questo rapporto non sembra né così congiunto, né così inarrestabile. Cos'è il mercato? Basta lo sviluppò economico a garantire la democratizzazione? Può la democrazia favorire lo sviluppo economico? Perché le democrazie avanzate scelgono sistematicamente politiche che riducono il mercato? È possibile migliorare la qualità della democrazia attraverso l'istruzione? Il gruppo di ricerca del Luiss-Laps, coordinato da Raffaele De Mucci, risponde a queste domande aprendo una riflessione in cui intervengono autori di fama internazionale come Daron Acemoglu e Michael W. Doyle. La prima parte del volume sviluppa un quadro teorico per analizzare i problemi della democrazia, della democratizzazione e delle varie forme di capitalismo, non sempre legate al libero mercato. La seconda parte presenta, con spirito critico, case studies appartenenti ad un'ipotetica quarta ondata di democratizzazione: la Turchia, la Cina, i paesi caucasici, e la "primavera araba", presto trasmutata in un inverno di restaurazione antidemocratica.
L'ombra della tirannide. Il male endemico della politica in Hayek e Strauss
Raimondo Cubbeddu
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2015
pagine: 326
Intesa come "il male congenito alla vita politica" la tirannide/totalitarismo non è semplicemente la degenerazione di un regime politico. Può presentarsi in forme sempre nuove; e la democrazia non ne è l'antidoto. Hayek e Strauss si chiesero come mai la filosofia politica del Novecento non seppe riconoscere il pericolo e perché teorizzò una "tirannide buona". All'origine della mentalità tirannica sarebbero allora il desiderio di gloria, di accelerare politicamente, e quindi con la coercizione, i processi storici, economici e sociali verso lo "Stato universale e omogeneo", e la dimenticanza della fragilità della conoscenza umana. Ma se Strauss pensa che l'analisi dei classici sia tuttora insuperata, Hayek immagina rimedi a un male che i fallimenti della troppa politica finiscono per aggravare.
Unità multiple
Giovanna De Sensi Sestito, Marta Petrusewicz
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 618
Questo volume, dal titolo volutamente ossimorico, esplora la molteplicità dei "progetti Italia" su un arco di tempo lungo due millenni e in uno spazio cangevole che va dalla "piccola Italia" della Magna Grecia al Mediterraneo e poi alla nazione-impero. La molteplicità, insita nel sistema patriottico italiano, è sempre stata la forza e l'originalità delle idee e delle pratiche unitarie in Italia. La modernità del recente stato-nazione, lo Stato italiano e la Nazione italiana, non può né deve azzerare le diversità di aree culturali, "cento città", "piccole patrie", lingue e dialetti, e la frammentazione delle storie che compongono la sua "storia". In diciannove capitoli, ciascuno un esercizio di approccio diverso, studiosi di epoche e tematiche svariate hanno affrontato le questioni insite nel motto celebrativo dell'anniversario recente, rese qui esplicite con la semplice introduzione di tre punti interrogativi: Centocinquant'anni? Unità? Italia?
Il desiderio del Leviatano. Immaginazione e potere in Thomas Hobbes
Giovanni Fiaschi
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2014
pagine: 280
Lo Stato moderno, di cui il Leviatano è l'icona, nasce nel pensiero di Hobbes come prodotto dalla ragione dell'individuo moderno; per ciò stesso tuttavia esso deve essere pensato come oggetto di desiderio e soggetto desiderante. Portatore di una volontà di vivere che si sostiene sulla corrispondente volontà di vita dei sudditi, il Leviatano è il centro di flussi di passionalità irrazionale, tra loro confliggenti o concordanti. Con la nuova antropologia hobbesiana l'irrazionalità, che le età precedenti avevano relegata fuori delle mura della città politica, entra a pieno titolo nella politica moderna, che diventa politica del desiderio tesa a convertire le aspettative dei sudditi in consenso politico. Solo con Hobbes dunque la politica si identifica con la legittimazione del potere, nella forma di quella - presunta - coincidenza della volontà dei dominati con la volontà dei dominanti, di cui parlava Weber. Questo libro ricostruisce i percorsi attraverso i quali l'immaginazione diventa in Hobbes il fulcro della prassi politica, che deve fare del Leviatano il nuovo principio fondante della realtà. Teoria delle passioni, concezione della temporalità, scienza teologica sono momenti della costruzione di questo pensiero, in cui affonda le sue radici la modernità politica, non quella dell'assolutismo soltanto, ma più ancora quella dello Stato liberal-democratico.

