Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Rubbettino: Saggi

La capitale immaginata. L'evoluzione di Bucarest nella fase di costruzione e consolidamento dello Stato nazionale romeno (1830-1940)

La capitale immaginata. L'evoluzione di Bucarest nella fase di costruzione e consolidamento dello Stato nazionale romeno (1830-1940)

Emanuela Costantini

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 260

Il presente volume prende in esame l'evoluzione di Bucarest come studio di caso per rispondere a una serie di quesiti. Come cambia una città dopo la sua designazione a capitale? Come si sviluppa la sua struttura socio-economica in coincidenza con l'acquisizione di una centralità politico-burocratica e, conseguentemente, produttiva e finanziaria? Quanto la sua trasformazione riflette queste dinamiche e quanto pesa la volontà della classe politica di farne uno "specchio della nazione", una rappresentazione del modello di Stato che essa si propone di realizzare? Bucarest fu scelta come capitale dell'appena costituito Stato romeno nel 1862. Come altre capitali di Paesi sorti dopo la dissoluzione dell'Impero ottomano, essa subì un profondo mutamento nei decenni successivi alla nascita della Romania, trasformandosi da conurbazione dalle caratteristiche assai simili a quelle delle città ottomane, almeno sul piano della struttura urbanistica e architettonica, a "piccola Parigi dei Balcani".
16,00

Social rights and social policy. Theoretical and empirical perspectives

Social rights and social policy. Theoretical and empirical perspectives

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 120

14,00

Amministrare e punire. Le Calabrie nel Decennio francese tra modernizzazione e reazione (1806-1815)

Amministrare e punire. Le Calabrie nel Decennio francese tra modernizzazione e reazione (1806-1815)

Valeria Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 240

Ben più che in altre regioni europee, il regime napoleonico assunse nelle province calabresi le sembianze di un Giano bifronte. Fu di certo, agli occhi dell'intellighenzia locale, veicolo di modernizzazione istituzionale e di progresso giuridico, ma non esitò a mostrare ai suoi oppositori il suo volto più autoritario e repressivo. Per questa ragione, il volume, privilegiando la dimensione politico-istituzionale, intende ripercorrere la vicenda storica del Decennio francese in Calabria attraverso una duplice prospettiva analitica: da un lato focalizzandosi sulla resistenza di una parte della popolazione calabrese alla dominazione dei Napoleonidi e, dall'altro, sul consenso di cui il nuovo regime godette presso quella nuova classe di notabili sorta in seguito alle innovazioni giuridiche prodotte dalle riforme francesi.
18,00

Un console in trincea. Carlo Galli e la politica estera dell'Italia liberale (1905-1922)

Un console in trincea. Carlo Galli e la politica estera dell'Italia liberale (1905-1922)

Valentina Sommella

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 436

Carlo Galli si è spesso trovato, nel corso della sua carriera, in posizioni chiave per gli sviluppi delle vicende internazionali, partecipando attivamente a episodi cruciali della politica estera italiana nei primi venti anni del Novecento: a Trieste dal 1905, a Tripoli nel 1911, a Scutari internazionale nel 1913, a Udine al Comando Supremo dal giugno 1915, a Parigi nel 1919 delegato alla conferenza di pace e poi a quella degli ambasciatori. Definito da Cantalupo "l'inviato speciale della diplomazia italiana", Galli è stato un esponente di rilievo nel quadro strategico delineato dai ministri degli Esteri che operarono in quel periodo e che destinarono i giovani diplomatici più brillanti a sedi di rilevanza strategica. Galli ha quindi contribuito a realizzare i progetti di espansione italiana nel Mediterraneo, di recupero delle terre irredente e di una durevole intesa con gli slavi, gli albanesi, i turchi, in un percorso che induce a riflettere anche sull'evoluzione di importanti movimenti sviluppatisi all'interno del Paese, quali l'irredentismo e il nazionalismo, nonché sui fenomeni politici e militari che avrebbero profondamente trasformato l'assetto europeo dopo la caduta dei due grandi Imperi asburgico e ottomano.
24,00

Libertà e moderazione. Scritti politici

Libertà e moderazione. Scritti politici

David Hume

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: LXXIV-314

Gli scritti politici di David Hume, raccolti in questa prima edizione italiana integrale e completa, sollevano questioni scomode, difficilmente collocabili nelle classificazioni canoniche della storiografia moderna e contemporanea, che ha sin qui delineato dello Hume politico un'immagine di pensatore ambiguo, indecifrabile, persino "inquietante". Ciò nonostante, le sue idee sull'origine dello Stato e dell'obbedienza politica, la sua visione della libertà, della proprietà, della giustizia, della natura immutabile dell'uomo, delle istituzioni, del libero mercato, della stabilità politica e delle relazioni internazionali, oltre ad iscriverlo di diritto nel novero dei principali teorici politici moderni, costituiscono anche una preziosa fonte di ispirazioni per lo sviluppo del liberalismo e, soprattutto, del conservatorismo. Hume, infatti, si rivela il primo, vero conservatore dei tempi moderni, per avere inaugurato, anticipando di qualche decennio le tesi controrivoluzionarie di Edmund Burke, un conservatorismo "politico" nel vero senso del termine, libero dall'influenza del tradizionalismo religioso e basato sulla difesa dell'ordine, della sicurezza e dell'interesse della nazione, su una visione realistica dell'esperienza politica e sulla diffidenza verso il radicalismo, lo spirito di innovazione violenta, l'arroganza razionalista, la retorica ideologica e il fanatismo settario.
19,00

La politica dei molti

La politica dei molti

Franca Bonichi

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 164

Questo libro è dedicato ai "molti" cioè, all'attore collettivo principale che ha sostenuto la concretezza operativa della cultura politica democratica e ne ha legittimato, storicamente, il quadro istituzionale di rappresentanza e di governo. Le masse interrogano la politica con i loro inquietanti silenzi e con le loro proteste plateali. Essere massa nella contemporaneità significa troppo spesso vivere una particolare forma di soggezione in cui il potere viene interiorizzato come una necessità senza alternative, dando luogo ad una forma di dispotismo latente che già Tocqueville aveva lucidamente individuato nella società americana di quasi due secoli fa. Questa condizione di deficit di cittadinanza democratica è irreversibile? Folle, masse, maggioranze, nella rappresentazione di autori classici e contemporanei, possono essere considerate un tramite sociale attraverso cui i "molti" si rendono visibili in politica, la base minima da cui ripartire per ripensare le chance di sviluppo democratico per un'Europa autenticamente moderna.
14,00

Il liberalismo delle regole. Genesi ed eredità dell'economia sociale di mercato

Il liberalismo delle regole. Genesi ed eredità dell'economia sociale di mercato

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 236

Questo volume antologico è il primo di due dedicati al pensiero teorico e alle linee direttive sull'economia sociale di mercato, soprattutto sulla base della tradizione di Friburgo di "Ordo". Questo primo volume è eminentemente teorico e presenta non solo il pensiero dei massimi esponenti originari della scuola friburghese di Ordo ossia Walter Eucken, Franz Böhm e Hans Grossmann-Dörth con Constantin von Dietz e Adolf Lampe, ma anche due economisti esponenti delle due scuole principali che si collegano a quella di Ordo: Wilhelm Röpke e Alfred Müller-Armack. L'antologia si chiude con un saggio di Luigi Einaudi. Il titolo, Il liberalismo delle regole, deriva dal fatto che alla base di tale teoria sta un sistema di regole di rango costituzionale per assicurare il funzionamento dell'economia di mercato ispirata ai principi liberali. La parola "Ordnung" abbreviata nel termine latino "Ordo" ha un polisenso: indica la necessità di un ordinamento, come assieme di regole ma anche un obbiettivo di "ordine" entro cui poter svolgere in modo certo e responsabile la libera espressione della persona umana. Al centro della teoria di Ordo vi è la tesi che il mercato libero è essenziale per assicurare la libertà, nel senso pieno del termine, che non include solo quella economica. Ma il libero mercato senza regole a esso conformi non può funzionare in modo corretto e non può assicurare la crescita economica e le basi per l'equità distributiva.
19,00

Ermeneutica ed economia. Spiegazione e interpretazione dei fatti economici

Ermeneutica ed economia. Spiegazione e interpretazione dei fatti economici

Enzo Di Nuoscio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 165

Economia ed ermeneutica. È la storia di un incontro precario, segnato da dure polemiche e logorato da imperdonabili equivoci. Una disputa intensa, sviluppatasi a partire dagli anni Settanta, che ha visto filosofi ed economisti scontrarsi duramente sullo statuto epistemologico della scienza economica. Raccogliendo la giusta intuizione degli interpretative economists, questo libro vuole dimostrare come l'ermeneutica possa rappresentare uno dei più efficaci strumenti nella "cassetta degli attrezzi" dell'economista, a condizione che si abbandoni quella diffusa ed errata concezione antiscientifica dell'ermeneutica e si accetti l'idea secondo la quale il "circolo ermeneutico " di H.-G. Gadamer e il metodo "problemiteorie-critiche" di K.R. Popper, descrivono, con linguaggi diversi, il medesimo procedimento per la scoperta di conoscenze oggettive. Sulla base di questa impostazione risulta evidente come l'adozione della prospettiva interpretativa in ambito economico non solo non comporta una rinuncia all'oggettività, ma consente invece una più efficace applicazione del modello di spiegazione causale, permettendo di migliorare gli standard di scientificità delle teorie economiche.
15,00

L'invenzione della forchetta

L'invenzione della forchetta

Pasquale Marchese

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 180

La ricostruzione delle tappe che portarono all'invenzione della forchetta e all'affermarsi del suo uso nella nostra società. Un viaggio avventuroso e affascinante nel passato tra etichette, cibi, riti e pregiudizi (...lusso diabolico, raffinatezza scandalosa, segno di debolezza da parte dei maschi...!). Alla scoperta delle motivazioni per le quali gli uomini hanno abbandonato l'originaria usanza di portare il cibo in bocca con le mani e hanno optato per il ricorso a uno strumento esterno e in parte innaturale.
10,00

L'Occidente e i suoi nemici

L'Occidente e i suoi nemici

Luciano Pellicani

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2016

pagine: 444

L'assalto terroristico al Bataclan di Parigi ha brutalmente riproposto all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale un fenomeno che a molti studiosi era sembrato definitivamente estinto: l'odio contro l'Occidente. Le radici di questo odio risalgono all'epoca durante la quale l'Occidente estese i suoi tentacoli sull'intero Pianeta, sottoponendo alla sua smisurata volontà di dominio e di sfruttamento le società orientali. Tutto ciò, naturalmente, ha suscitato il risentimento e la collera del "proletariato esterno", tanto più che il dominio coloniale fu caratterizzato dal disprezzo razzista nei confronti dei popoli assoggettati, descritti come biologicamente incapaci di autogovernarsi e, quindi, bisognosi di una "paternalistica tutela". Ma quest'odio contro l'Occidente non è nato solo dal "proletariato esterno" bensì anche in seno all'Occidente, infatti le prime significative manifestazioni della rivolta intellettuale e morale contro il mondo moderno si registrano proprio in Europa, dal cui grembo sono scaturiti travolgenti movimenti rivoluzionari di massa - comunismo, fascismo, nazismo - animati dall'intenso desiderio di fare tabula rasa della civiltà liberale. Questo volume vuole ripercorrere il fenomeno da un punto di vista storico-sociologico per meglio comprendere le radici ideologiche e religiose dell'odio contro la Modernità.
24,00

L'arte della seta a Catanzaro tra il mezzogiorno e l'Europa nel Sei e Settecento
19,00

La politica come passione e come scienza. Saggi su Raymond Aron

La politica come passione e come scienza. Saggi su Raymond Aron

Alessandro Campi

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2015

pagine: 200

Sono trascorsi più di trent'anni dalla scomparsa di Raymond Aron (1905-1983), uno dei più grandi intellettuali europei della seconda metà del Novecento, ma la sua produzione scientifica - specie quella che ha avuto per oggetto le relazioni internazionali e la fenomenologia dei conflitti armati - riveste ancora oggi un grande interesse. Ma lo stesso può dirsi per i suoi lavori più "militanti" dedicati all'analisi critica delle ideologie contemporanee: dal marxismo al conservatorismo. E proprio a questi aspetti del pensiero aroniano sono dedicati i saggi di Alessandro Campi presentati in questo volume. Che richiamano l'attenzione, come si evince dal titolo stesso della raccolta, anche su un altro aspetto della personalità di Aron: la sua continua e virtuosa oscillazione tra ricerca accademica e giornalismo. Per lui l'universo della politica, nelle sue molteplici espressioni e varianti, è stato al tempo stesso un tema di studio scientifico, da condurre in modo freddo e oggettivo, e una passione civile, il che lo ha portato a intervenire pubblicamente (spesso in modo polemico) nei grandi dibattiti che hanno scandito la storia politico-culturale della Francia e dell'Europa dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Professore universitario e pensatore "partecipante": due dimensioni che Aron - fedele al suo credo liberale e alla sua visione realista del mondo e della politica - è riuscito a coniugare grazie alla sua indipendenza dal potere...
14,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.