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Rubbettino: Saggi

Alla ricerca di una «scienza politica nuova». Liberalismo e democrazia nel pensiero di Alexis De Tocqueville

Alla ricerca di una «scienza politica nuova». Liberalismo e democrazia nel pensiero di Alexis De Tocqueville

Roberto Giannetti

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 392

Il volume ricostruisce i tratti fondamentali del pensiero di Alexis de Tocqueville, la cui vita politica e intellettuale ruota intorno all'intuizione che la storia della modernità coincide con il movimento della società verso l'eguaglianza delle condizioni, cioè con la transizione dalla civiltà aristocratica alla civiltà democratica, ancora incerta e in divenire, fondata sullo "stato sociale democratico". In questa ricostruzione assume un rilievo centrale il rapporto tra liberalismo e democrazia. Per Tocqueville, se l'eguaglianza è un fatto, la libertà è il valore assoluto, e il compito dei liberali è quello di dare all'ineluttabile processo di democratizzazione quelle forme istituzionali che garantiscano a tutti la libertà.
19,00

Da Caporetto a Vittorio Veneto

Da Caporetto a Vittorio Veneto

Gioacchino Volpe

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 130

Ripubblicare oggi il volume di Gioacchino Volpe dedicato alla disfatta di Caporetto e alla ripresa italiana che portò all'affermazione di Vittorio Veneto non vuol dire soltanto riportare all'attenzione dei lettori un classico della storiografia italiana arricchito, in questa edizione, da importanti inediti dell'autore. Il vero e attualissimo interesse di questo volume è nel tentativo di Volpe di analizzare la severa sconfitta dell'ottobre 1917 dalla prospettiva del «fronte interno», per creare un approfondito saggio storico-sociologico dell'Italia in guerra. Da questa visuale Caporetto appare a Volpe come l'effetto del distacco degli italiani verso «un'ancora mal conosciuta patria» e della fragilità dei vincoli di appartenenza civile che ne derivavano. Era un distacco che non riguardava solo il «popolo delle trincee» ma che albergava anche nelle classi dirigenti del Paese e che portava lo storico a investigare, senza pregiudizi, le agitazioni proletarie, i moti socialisti, la propaganda neutralista e disfattista. Ma anche le condizioni di lavoro della manodopera impegnata nello sforzo bellico, nei cui quadri il «senso dello sfruttamento era acuito dai grandi guadagni padronali, ottenuti durante il conflitto, a scapito dei guadagni operai». Suonata l'ora della riscossa, questi fattori negativi non scomparvero. Volpe fu obbligato ad ammettere, insieme a Croce e a Prezzolini, che i «veleni di Caporetto» non furono debellati neppure dalla vittoria militare. Quelle tossine, a lento rilascio, compromisero, infatti, la posizione internazionale dell'Italia al tavolo della pace e sconvolsero violentemente nel dopoguerra il tessuto sociale e politico della nostra comunità nazionale. Introduzione di Eugenio di Rienzo.
15,00

Fascismo, Santa Sede e Cina nazionalista nella documentazione diplomatica italiana (1922-1933)

Fascismo, Santa Sede e Cina nazionalista nella documentazione diplomatica italiana (1922-1933)

Chiara D'Auria

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 256

Il volume affronta l'analisi storica delle relazioni intercorse tra Italia fascista, Santa Sede e Cina nazionalista tra il 1922 e il 1933, concentrandosi essenzialmente su tre aspetti: la condizione delle missioni cattoliche in Cina; la diffusione della propaganda comunista e la politica sovietica in Estremo Oriente nei primi anni Trenta. Questa ricerca storica è stata sviluppata consultando fonti documentarie prevalentemente inedite, conservate presso: l'Archivio Segreto Vaticano; l'Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri; l'Archivio Centrale dello Stato. Attraverso la ricostruzione storica dei rapporti tra le autorità diplomatiche italiane in Cina, la prima nunziatura apostolica ivi costituita nel 1922 e il governo nazionalista cinese nel periodo intercorrente tra i primi anni Venti e gli anni Trenta è evidenziata la particolare condizione di azione e cooperazione tra le parti, tracciando così un profilo storico nuovo ed originale in un quadro storico-diplomatico triangolare.
16,00

Metodi di analisi empirica in scienze sociali. Una introduzione

Metodi di analisi empirica in scienze sociali. Una introduzione

Raffaele De Mucci

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 137

Il titolo di questo breve manuale di orientamento alla metodologia delle scienze sociali si articola su tre concetti-chiave. Primo, che il metodo scientifico è unico quali che siano gli oggetti d’indagine: i fenomeni naturali o i fenomeni storico-sociali. Secondo, che i metodi di cui si parla devono mettere capo all’analisi empirica della realtà, il cui principio costitutivo è dato dall’“accordo con i fatti”. Terzo, che la garanzia di validità della conoscenza scientifica è ancorata alla diffusa condivisione di procedure e tecniche concettuali e operative – di osservazione, classificazione, calcolo, sperimentazione – mediante le quali diventi possibile raggiungere un buon grado di generabilizzabiltà dei risultati cognitivi, se non in termini di leggi universali, almeno in termini di proposizioni “legisimili”, nonché un efficace sistema di controllo critico che confermi o confuti quelle generalizzazioni. L’ambizione è di predisporre una “cassetta degli attrezzi” utile a chi si dedica al lavoro scientifico, specialmente nell’ambito di quelle che si usa distinguere come scienze sociali.
15,00

Storia dei socialisti democratici italiani. Dalla scissione di Palazzo Barberini alla riunificazione con il PSI (1945-1968)

Storia dei socialisti democratici italiani. Dalla scissione di Palazzo Barberini alla riunificazione con il PSI (1945-1968)

Michele Donno

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 779

«La storia ha dato loro ragione», si potrebbe affermare, leggendo i due volumi di Michele Donno, dedicati alla vicenda politica dei Socialisti democratici italiani nel primo ventennio di costruzione della Repubblica, "Socialisti democratici. Giuseppe Saragat e il PSLI (1945-1952)" e "I socialisti democratici italiani e il centro-sinistra. Dall'incontro di Pralognan alla riunificazione con il PSI (1956-1968)", pubblicati rispettivamente nel 2009 e nel 2014 ed ora riuniti in questo cofanetto. Ed infatti, i motivi allora al centro della visione di Giuseppe Saragat e dei socialisti democratici (europeismo e atlantismo, riformismo socialista e alleanza con i cattolici, americanismo e anticomunismo, economia sociale di mercato per la tutela delle fasce meno abbienti, sostegno ai ceti medi, unità e autonomia dei socialisti), a lungo negletti e criticati dalle maggiori forze politiche, soprattutto di sinistra, hanno mostrato nel tempo validità e fondatezza, a tal punto che oggi si possono riproporre come tematiche centrali nella discussione politica in Italia e per un rinnovamento radicale della visione culturale della sinistra, in crisi di identità e alla ricerca di radici.
40,00

Disegno delle tre regioni storiche d'Europa

Disegno delle tre regioni storiche d'Europa

Jeno Szucs

Libro: Copertina rigida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 107

Nel "Disegno delle tre regioni storiche d'Europa" lo storico ungherese Jeno Szucs offre un quadro - dei secoli che vanno dall'inizio del medioevo all'età contemporanea - dei vari sviluppi che hanno interessato l'Europa. Tali sviluppi riguardano sia i confini, gli assetti politici, economici e sociali, sia la "civiltà". L'autore divide questo arco di tempo in circa cinque parti che permettono una visione chiara dei cambiamenti strutturali che hanno portato al disegno dell'Europa contemporanea e a ciò che egli chiama le tre Europa, con particolare attenzione all'area dell'Europa centro-orientale. "Se Anthony Smith, Ernest Gellner, Eric Hobsbawm, Benedict Anderson - ha affermato Peter Hanak - avessero scritto conoscendo i lavori di Szucs, le loro opere sul nazionalismo sarebbero state più complete". Presentazione di Giulio Sapelli.
15,00

La filosofia sociale austriaca (1871-1936)

La filosofia sociale austriaca (1871-1936)

Flavia Monceri

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 300

Pur nella varietà di approcci, posizioni e soluzioni, la "tradizione austriaca" delle scienze sociali sembra svilupparsi nel suo complesso entro un orizzonte problematico comune, caratterizzato dall'interesse per un'indagine logicamente conseguente dell'origine individualistica delle istituzioni sociali e dalla già percepibile attenzione per il concetto che siamo ormai abituati a denominare "complessità" e per le sue implicazioni. In questo volume si cerca di rendere ragione di tale orizzonte problematico attraverso l'analisi di alcune figure e problemi centrali per quella tradizione, nonché di mostrare la sua attualità. Infatti esso implica un'ampia riflessione sui presupposti dell'agire umano e sulla configurazione complessiva della società, permettendo di rintracciare nella tradizione austriaca anche una filosofia sociale che ha importanti conseguenze per un ripensamento dei concetti centrali per la filosofia politica e la teoria politica contemporanee, non da ultimo quello di potere.
18,00

Schacht e Norman. Politica e finanza negli anni fra le due guerre mondiali

Schacht e Norman. Politica e finanza negli anni fra le due guerre mondiali

Fabio Casini

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2018

pagine: 185

Schacht e Norman furono protagonisti assoluti delle strategie finanziarie nell'Europa del primo dopoguerra. Alla guida della Reichsbank e della Bank of England, due fra le più importanti banche centrali dell'epoca, essi svilupparono una forte amicizia ed uno stretto rapporto professionale, costruendo proficue relazioni economiche e commerciali fra i rispettivi paesi. L'azione di Norman in campo economico e finanziario mai si disgiunse dalle direttrici dell'appeasement, la linea ufficiale che la diplomazia britannica seguì nelle relazioni con la Germania. Schacht fu sempre consapevole dei vantaggi che poteva ottenere per il suo paese da quella politica di accomodamento e i rapporti professionali con Norman, sebbene ancorati ad una genuina amicizia di fondo, progredirono proprio grazie a quella costante politica praticata da Londra.
15,00

La democrazia elettorale in Italia

La democrazia elettorale in Italia

Roberto De Luca

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 135

Il "migliore" sistema elettorale non esiste, né si potrebbe inventarlo. Esistono, invece, buoni sistemi che hanno funzionato fornendo una temporanea efficacia, adeguati alle condizioni del più generale funzionamento del sistema politico. Nel volume vengono presi in esame i sistemi elettorali vigenti, o che sono stati utilizzati nel passato, in Italia. Il sistema elettorale comunale e provinciale, quello per le regioni, per la Camera e il Senato, per l'elezione dei membri italiani al Parlamento Europeo sono analizzati nei loro effetti soprattutto riguardo ai partiti politici, i maggiori produttori dell'offerta elettorale, e al comportamento degli elettori. In particolare vengono valutati i sistemi elettorali secondo i due principali obiettivi che essi cercano di garantire, la rappresentanza e la governabilità, cioè la modalità attraverso la quale i cittadini indirettamente possono avere voce nelle assemblee per la formazione di maggioranze più o meno coese.
14,00

Alfieri politico. Le culture politiche italiane allo specchio tra Otto e Novecento

Alfieri politico. Le culture politiche italiane allo specchio tra Otto e Novecento

Stefano De Luca

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 224

In Italia letteratura e politica sono state spesso profondamente intrecciate: un fenomeno forse inevitabile in un Paese che è stato a lungo nazione culturale, prima di diventare nazione politica. È quindi impensabile affrontare la storia del pensiero politico italiano senza passare per autori che sono stati grandi letterati, da Dante a Machiavelli, da Parini ad Alfieri, da Foscolo a Manzoni. In questo ambito Alfieri ha occupato un posto di straordinario rilievo, che tuttavia oggi è pressoché dimenticato. In realtà nessun altro scrittore italiano, ad eccezione di Machiavelli, è entrato con una forza pari alla sua nella political culture italiana otto-novecentesca. Dal riennio giacobino alla fondazione della Repubblica non c'è cultura politica italiana (ad eccezione di quella marxista) che non si sia riconosciuta, almeno in parte, in lui e che non abbia subito il fascino della sua scrittura performativa. Alfieri è stato insomma Una sorta di specchio nel quale le culture politiche italiane si sono ripetutamente guardate. E se è vero, come diceva Goethe, che ognuno vede ciò che porta nel proprio cuore, il modo in cui queste culture hanno letto Alfieri ci dice qualcosa su quelle stesse culture. In questo libro la storia di questi rispecchiamenti viene ricostruita per la prima volta nella sua interezza, dall'ultimo decennio del Settecento sino alla fine del Novecento. E in questa storia il lettore potrà ritrovare, riflessa nelle varie immagini di Alfieri (il rivoluzionario-repubblicano, il nation-builder, il monarchico-costituzionale, l'anarchico, il liberal-rivoluzionario, il reazionario), l'evolversi della political culture italiana, con lo strutturarsi delle varie famiglie politiche e lo scindersi di queste in rami diversi. Sino all'ultima stagione, quando ai meccanismi dell'identificazione ideologica (per attrazione o repulsione) si è sostituita la distanza critica e Alfieri ha forse ripreso una sua fisionomia più autonoma.
16,00

Le politiche di coesione territoriale. Un confronto tra Italia e Stati Uniti d'America

Le politiche di coesione territoriale. Un confronto tra Italia e Stati Uniti d'America

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 456

Le politiche di coesione territoriale mirano a ristabilire l'equilibrio tra le aree ricche e le aree povere di una comunità nazionale o sovranazionale. C'è una lunga storia di politiche di coesione territoriale nei paesi industrialmente avanzati. In Italia, ad esempio, istituzioni come la Cassa per il Mezzogiorno, i Patti territoriali, i Fondi strutturali dell'Unione Europea, rientrano tutte in questo tipo di intervento pubblico, fino alla neonata Agenzia per la Coesione Territoriale. Il presente volume raccoglie gli Atti di due giornate di studio tenutesi all'Università della Calabria che hanno messo a confronto le politiche di coesione territoriale negli Stati Uniti d'America, in Europa e in Italia, nel momento di avvio del nuovo ciclo di programmazione europea 2014-2020. La domanda che ci si pone è: in che misura queste politiche hanno dato i risultati sperati? Ma anche: come stanno cambiando o dovrebbero cambiare per essere più efficaci? Noti esperti di entrambe le sponde dell'Atlantico si sono cimentati su questo tema con l'obiettivo di offrire materiali di riflessione per coloro che sono chiamati a mettere in atto le politiche di coesione territoriale.
24,00

Lezioni di filosofia politica

Lezioni di filosofia politica

Lucio Colletti

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2017

pagine: 242

Le "Lezioni di filosofia politica" di Lucio Colletti sono state tenute dall'autore nel 1958 all'Istituto Gramsci di Roma. Esse riflettono sia gli interessi del Colletti studioso di fama internazionale del pensiero marxista, sia le preoccupazioni ei temi vivi nel movimento operaio e più in generale nella sinistra italiana ed europea da poco uscita dalla guerra contro il nazifascismo e subito immersa nella Guerra fredda e nello scontro est-ovest. Vengono qui trattati il giusnaturalismo, Rousseau, Kant, il confronto fra liberalismo e democrazia, le trasformazioni del modo di produzione capitalistico, le trasformazioni dello Stato di diritto liberale. L'ultima lezione affronta anche il tema della rivoluzione, cercando di far emergere il vero pensiero di Lenin per distinguerlo accuratamente dalle interpretazioni "blanquiste". Tema, questo, che tornerà di attualità negli anni di piombo.
18,00

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