«O Dio, spezza loro i denti in bocca!». Nel libro dei Salmi, vetta poetica dell’Antico Testamento, ricorrono talvolta anche espressioni crudeli e violente, imprecazioni contro i nemici e frasi di vendetta. Si tratta di termini e modi di dire molto lontani dalla sensibilità contemporanea e talvolta così aggressivi da aver subito la «censura» della liturgia. In questo volume, Wénin esamina ogni singolo salmo, precisa di chi è la voce violenta e chi sono i suoi avversari o i suoi interlocutori; indaga inoltre la comprensione che l’uomo ha di sé nella sofferenza o nell'impotenza, la sua relazione con Dio, i suoi timori e le sue attese di aiuto. Il primo interesse del commento è dunque capire che cosa dice la voce minacciosa e aggressiva e perché utilizza quelle espressioni. Dalla risposta a queste domande si può procedere con il passo successivo: chi può aver pregato e chi può pregare ora con salmi come quelli?
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Salmi censurati. Quando la preghiera assume toni violenti
| Titolo | Salmi censurati. Quando la preghiera assume toni violenti |
| Autore | André Wénin |
| Traduttore | Romeo Fabbri |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Studi biblici, 49 |
| Editore | EDB |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 11/2017 |
| ISBN | 9788810410349 |
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