Che derivi dal sanscrito kama oppure dal greco mao, la parola amore ed il suo corrispondente verbo amare dai tempi più lontani hanno avuto un significato di desiderio forte, passione viscerale, attrazione integrale, quasi animalesca. E chissà se è del tutto azzardato avanzare un’ipotesi che abbia la sua stessa radice il verbo mangiare che, a partire dal sanscrito mad e declinato nelle lingue greco-italiche, ha il significato di ammorbidire con la masticazione per portare dentro di sé, inebriarsi con abbondanti libagioni. Dunque, amare potrebbe significare un portare dentro di sé qualcosa che si desidera in modo assoluto, che è indispensabile alla nostra stessa vita, che ci lega in modo indissolubile con l’Assoluto che è fuori di noi, addirittura, se ben gestita, un modo di opporci all’entropia psicologica.
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Frammenti di cielo
| Titolo | Frammenti di cielo |
| Autore | Antonio De Menna |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Nuova Gutemberg |
| Formato |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 09/2024 |
| ISBN | 9791281698468 |
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