Il problema in discussione, la questione, consiste se concepire una progettualità in quanto tale. Sembra non ci siano problemi nell’accettarla in linea di principio, ma permane l’idea che occorra indirizzare le forze su obbiettivi pratici immediati. Questo punto di vista, in apparenza ragionevole, vanifica lo scopo principale di migliorare realmente il mondo in cui viviamo e, invece di una reale progettualità comunitaria, si preferisce l’immediatezza della contingenza. Dunque, a quel se, di fatto, si oppone un no. La post-modernità (cioè la fase flessibile a tutti i livelli della modernità) per l’autore non elabora spontaneamente una sua idea di comunismo, perciò si rende imprescindibile la progettualità. Per essere scoperte, utilizzate e verificate, le possibilità devono essere prima di tutto inventate. In questo senso, ogni uomo è progetto, creatore, poiché inventa ciò che è già a partire da ciò che non è ancora.
- Home
- Società, scienze sociali e politica
- Politica e governo
- Ideare il futuro comunitario per viverne l’essenza nel presente
Ideare il futuro comunitario per viverne l’essenza nel presente
| Titolo | Ideare il futuro comunitario per viverne l’essenza nel presente |
| Autore | Antonio Fiocco |
| Curatore | Carmine Fiorillo |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Divergenze, 64 |
| Editore | Petite Plaisance |
| Formato |
|
| Pagine | 80 |
| Pubblicazione | 11/2019 |
| ISBN | 9788875882396 |
10,00 €
0 copie in libreria
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
Perché la politica non ha più bisogno dei cattolici. La democrazia dopo il Covid-19
Fabio Pizzul
TS - Terra Santa
14,90 €
Una fragile indipendenza. Conversazione intorno alla magistratura
Paolo Borgna, Jacopo Rosatelli
Seb27
15,00 €
22,00 €

