Rimbaud percorse come una meteora la traiettoria che porta da Baudelaire al simbolismo e ai presentimenti del surrealismo. Teorizzò e incarnò la figura del poeta veggente, maledetto e al tempo stesso supremo sapiente, capace di giungere, per mezzo dello «sregolamento di tutti i sensi», a una visione dell'ignoto che è nel contempo visione dell'assoluto e del nulla. Profondo interprete poetico della crisi nichilista della cultura europea, visse l'euforica voluttà della rivolta, ma conobbe anche lo sgomento per aver osato tanta sfida e lo scacco di chi, sconfitto nel suo tentativo di porsi al di là del bene e del male, esibisce tutte le piaghe della sua anima ulcerata e sceglie per sempre il silenzio. Per la carica utopica, l'ansia radicale di palingenesi e le audacie espressive della sua lirica intessuta di immagini violente, metafore abbaglianti, ritmi originalissimi, Rimbaud è uno dei numi tutelari della poesia del Novecento.
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Opere in versi e in prosa. Testo francese a fronte
| Titolo | Opere in versi e in prosa. Testo francese a fronte |
| Autore | Arthur Rimbaud |
| Curatore | M. Guglielminetti |
| Traduttore | D. Bellezza |
| Argomento | Poesia e studi letterari Antologie (escluse le antologie di poesie) |
| Collana | I grandi libri, 395 |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 704 |
| Pubblicazione | 10/2003 |
| Numero edizione | 8 |
| ISBN | 9788811363958 |

