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L'abitante fragile. Dalla residenza assistita alla casa multigenerazionale

L'abitante fragile. Dalla residenza assistita alla casa multigenerazionale
Titolo L'abitante fragile. Dalla residenza assistita alla casa multigenerazionale
Curatori ,
Argomento Arti, cinema e spettacolo Architettura
Collana Diap print/Teorie, 36
Editore Quodlibet
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 256
Pubblicazione 07/2024
ISBN 9788822922236
 
22,00 €

 
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Due tendenze a scala globale contribuiscono a trasformare profondamente la nostra società: l’accelerazione dei processi di urbanizzazione e l’incremento dell’aspettativa di vita media. Il progetto della residenza urbana per anziani costituisce quindi una delle principali sfide per il prossimo futuro. Oggi vi è un maggiore interesse delle istituzioni nella promozione di nuove forme di alloggi basate sull’assistenza domiciliare, come alternativa al pensionamento in strutture di vita assistita e come soluzione per ridurre costi sociali e sanitari. Si registra poi un’attitudine a pensare le strutture per anziani non più isolate dal tessuto urbano ma come nuove forme di abitazione collettiva, cluster di social housing ibridi e inclusivi, che favoriscano il valore della solidarietà inter-generazionale, mirando ad ampliare l’orizzonte sociale, e a contenere il più possibile l’ambito sanitario. Questo volume, a partire dalla mappatura di idee e modelli recenti che hanno come focus un’utenza caratterizzata a vario titolo da una condizione di fragilità, raccoglie riflessioni che cercano nei nuovi “modi di abitare” principi e soluzioni progettuali, anche attraverso l’utilizzo di strumenti intelligenti e il controllo dei parametri ambientali nell’alloggio. Abitare è infatti una pratica attiva e propositiva rispetto a un ambiente: chi abita si prende cura di sé e degli altri, stabilendo relazioni con lo spazio fisico e con lo spazio sociale. Un’architettura che include le persone vulnerabili nei processi progettuali migliora la qualità della vita, e dello spazio abitato, di tutti gli abitanti: in questo cambio di prospettiva l’abitante fragile diventa il paradigma etico, ma anche spaziale e concreto, della stessa idea di abitare.
 

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