Siamo soliti intendere il rapporto tra esperienza ed esperimento come un prodotto della prima Modernità, come il risultato dell’imporsi del metodo scientifico galileiano e quindi come espressione di un’opposizione: tra soggettivo e oggettivo, qualitativo e quantitativo, interno ed esterno, psiche e natura. E non mancano di certo buone e abbondanti ragioni per dare quest’idea quasi per scontata. Scopo del volume è sottoporre a critica una tale convinzione, attraverso due mosse in qualche modo simmetriche: tornare indietro agli albori del Medioevo, ai commentari duecenteschi di Aristotele e a Ruggero Bacone e andare molto avanti, alla più recente contemporaneità, laddove la questione finisce per riguardare il medesimo statuto della filosofia. Lungo il percorso, e per ogni tappa, la relazione tra esperienza ed esperimento si arricchisce e modifica, trovando inediti punti di ricaduta nella scienza pre-moderna, nella teoria della musica e nel decisivo confronto tra fenomenologia e filosofia analitica.
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Tra experientia ed experimentum. Medioevo e modernità a confronto
| Titolo | Tra experientia ed experimentum. Medioevo e modernità a confronto |
| Curatori | Felice Masi, Roberto Melisi, Fabio Seller |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Percorsi di confine |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 234 |
| Pubblicazione | 03/2023 |
| ISBN | 9788857593166 |
€24,00
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