Siamo abituati a pensare che la tecnologia vinca sulla Natura. La nostra scienza ha indagato ogni aspetto dell'universo, permettendoci di plasmare il mondo e garantendoci un vantaggio evolutivo straordinario. Ma un confine resta invalicabile: la morte biologica. Ciò che nasce deve infine morire, affinché il nuovo possa prenderne il posto. Travolti dalla corsa al progresso abbiamo infranto questa regola, e adesso la paghiamo cara. Basti pensare alle plastiche: introdotte all'inizio del secolo scorso, sono state un'innovazione utilissima e democratica. Ma non ne avevamo valutato l'impatto futuro e oggi ne siamo contaminati: la plastica non muore ed è entrata nel nostro ciclo alimentare. Se vogliamo avere un futuro, dobbiamo imparare dalla Natura come non ipotecarcelo nel presente. La scienza deve apprendere ancora una lezione cruciale: applicare la logica della mortalità del vivente a ciò che vivente non è. Questo non è un libro sulla sostenibilità come ne abbiamo sentito parlare finora. Tra mini-droni ispirati ai soffioni, robot in cera d'api e tecnologia commestibile, Barbara Mazzolai ci conduce alla scoperta del nuovo affascinante abbraccio tra biologia e tecnologia che sta avvenendo nei laboratori più avanzati del pianeta. Dalle sue incredibili storie rifiorisce la speranza: ripensare il rapporto tra umanità e Natura, progresso e limite, creazione e responsabilità, è ancora possibile.
L''arte gentile della distruzione
novità
| Titolo | L''arte gentile della distruzione |
| Autore | Barbara Mazzolai |
| Collana | Nuovo Cammeo, 753 |
| Editore | Longanesi |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788830464711 |

