Un’inedita selezione di racconti, scritti fra il 1937 e il 1944, capaci di anticipare i grandi temi che caratterizzano l’opera narrativa maggiore dello scrittore piemontese. I testi, in gran parte provenienti dalle raccolte Notte di festa (1953, pubblicata postuma: ma i racconti risalgono tutti agli anni 1936-38) e Feria d’agosto (1946), sono stati scelti e riuniti in tre grandi ambiti tematici: «Il paese», dove la distanza incolmabile tra fanciullezza ed età adulta vien messa in scena nel contesto mitizzato del mondo delle campagne, delle colline di Langa; «La città», in cui emergono i temi della solitudine umana nel mondo urbano e dell’irrimediabile perdita dell’innocenza di un’esistenza lontana dalla natura e dal suo orizzonte mitico; e «La prigione», a partire dal lungo racconto Il carcere, in cui Pavese, memore dell’esperienza del confino, indaga, con acutezza insieme metaforica e realistica, i temi dello spaesamento, dell’ineluttabilità del destino e della fondamentale assurdità dell’esistenza, secondo movenze che ricordano le contemporanee riflessioni di Albert Camus e dell’esistenzialismo. Un Pavese che, anche e soprattutto sulla distanza «breve» del racconto, conferma la sua grandezza di narratore e la sua unicità nel panorama letterario europeo novecentesco.
- Home
- Capolavori ritrovati
- Racconti. Il paese, la città, la prigione
Racconti. Il paese, la città, la prigione
| Titolo | Racconti. Il paese, la città, la prigione |
| Autore | Cesare Pavese |
| Collana | Capolavori ritrovati |
| Editore | Edizioni del Capricorno |
| Formato |
|
| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 01/2026 |
| ISBN | 9788877078278 |

