Come guardiamo l’arte oggi? In modo molto diverso rispetto a pochi decenni fa. Alterniamo momenti di totale immersione nelle opere ad altri in cui, smartphone alla mano, scattiamo foto e video, scannerizziamo QR code o condividiamo sui social. Quella dello spettatore del XXI secolo è una condizione ibrida, un continuo oscillare tra presenza fisica nello spazio espositivo e connessione a distanza con un altrove tecnologico. Per raccontarla, Claire Bishop analizza quattro diverse pratiche di arte contemporanea, le cui strutture e strategie espressive rispondono a nuove modalità di percezione e attenzione proprie della cultura digitale: l’“arte basata sulla ricerca”, con il suo sovraccarico di informazioni da scremare, tipico della navigazione in rete; le mostre-performance, pensate per essere viste dal vivo ma anche immortalate con il cellulare; gli “interventi”, categoria storicizzata e teorizzata qui per la prima volta, per cui sono indispensabili la dimensione pubblica, la circolazione online e la conseguente viralità; infine, la fascinazione di tanti artisti per l’iconografia modernista, il cui effetto di déjà-vu rimanda ancora una volta ai media digitali e alla loro infinita collezione di immagini decontestualizzate. Perno di ogni discorso è quella che Bishop chiama “attenzione disordinata”, un tipo di spettatorialità basato su complesse dinamiche fra soggetto, tempo e tecnologia, nonché sulla messa in discussione di schemi di pensiero, narrazioni dominanti e regole esclusive. Senza l’obbligo della profondità o della concentrazione assoluta, dettate da norme moderniste come il white cube e dai loro modelli sociali di riferimento, l’opera d’arte del nuovo millennio si presta a un’esperienza più libera e autenticamente collettiva.
- Home
- Arti, cinema e spettacolo
- Storia dell'arte: stili artistici
- Attenzione disordinata. Come guardiamo l'arte e la performance oggi
Attenzione disordinata. Come guardiamo l'arte e la performance oggi
| Titolo | Attenzione disordinata. Come guardiamo l'arte e la performance oggi |
| Autore | Claire Bishop |
| Traduttore | Federico Florian |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Storia dell'arte: stili artistici |
| Collana | Saggi d'arte |
| Editore | Johan & Levi |
| Formato |
|
| Pagine | 228 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788860103963 |
Libri dello stesso autore
Museologia radicale. Ovvero, cos'è «contemporaneo» nei musei d'arte contemporanea?
Claire Bishop
Johan & Levi
€11,00
Inferni artificiali. La politica della spettatorialità nell'arte partecipativa
Claire Bishop
Luca Sossella Editore
€18,00
Museologia radicale. Ovvero, cos'è «contemporaneo» nei musei d'arte contemporanea?
Claire Bishop
Johan & Levi
€13,00
Inferni artificiali. La politica della spettatorialità nell'arte partecipativa
Claire Bishop
Luca Sossella Editore
€20,00
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
La tavolozza di Leonardo. Il genio di Vinci e l'antico Marchesato di Saluzzo
Franco Giletta
Fusta Editore
€18,50
Lo scorpione sul petto. Iconografia antiebraica tra XV e XVI secolo alla periferia dello Stato pontificio
Giuseppe Capriotti
Gangemi Editore
€22,00
Il guardiano della misericordia. Un'esistenza travagliata che un capolavoro del Caravaggio trasforma in sublime esperienza
Terence Ward
Libreria Editrice Fiorentina
€19,00
L'acquarello in Piemonte dall'Ottocento ad oggi
Marcella Pralormo, Monica Tomiato
Daniela Piazza Editore
€38,00

