Il terremoto del 1980 fu come un uragano che, senza preavviso, spazzò via le certezze dell’Irpinia e dell’Italia intera. Un boato nel cuore della notte, una scossa che non fu solo geologica ma anche esistenziale. Le case crollarono, ma a crollare furono soprattutto le sicurezze, i legami, i sogni. Dietro restarono solo macerie, polvere e domande senza risposta. Eppure, come succede a volte nelle storie più inaspettate, fu proprio in quel caos che nacque qualcosa di straordinario. Un gruppo di giovani, incontratisi tra le lacrime e le veglie insonni, iniziò a germogliare come semi piantati in una terra resa fertile dal dolore. Cercavano risposte, un senso, un orizzonte possibile. Ma mentre il Paese tentava di ricostruire, un altro terremoto — silenzioso e letale — si faceva strada per le vie di Avellino: la droga. Un serpente che si insinuava senza far rumore, strappando vite nella solitudine delle stanze, nelle case dove la vergogna e il silenzio diventavano complici.
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A due passi dal cielo. Stazione di arrivo: le stelle
| Titolo | A due passi dal cielo. Stazione di arrivo: le stelle |
| Autore | Davide Ardolino |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Edizioni Il Saggio |
| Formato |
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| Pagine | 82 |
| Pubblicazione | 12/2025 |
| ISBN | 9788893606073 |

