Nel luglio del 1949 Mishima scrive: "Questo libro è un testamento che lascio nel territorio della morte dove ho vissuto finora. Scrivere quest'opera è stato per me come un suicidio alla rovescia. Se filmiamo un uomo che si getta giù da una rupe e poi proiettiamo il filmato al contrario, vediamo il suicida fare un velocissimo salto all'indietro dal fondovalle alla cima e ritornare in vita. Questo è quello che ho tentato di fare scrivendo questo libro, cercare un mezzo per recuperare la vita". L'opera a cui si riferisce è "Confessioni di una maschera", comparso sulla scena letteraria da pochi mesi. Ma qual era il "territorio della morte" dove aveva vissuto finora? Cosa intendeva per "recuperare la vita"?
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La maschera infranta. Viaggio psicoestetico nell'universo letterario di Mishima
| Titolo | La maschera infranta. Viaggio psicoestetico nell'universo letterario di Mishima |
| Autore | Emanuele Ciccarella |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Collana | Profili |
| Editore | Liguori |
| Formato |
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| Pagine | 110 |
| Pubblicazione | 01/2004 |
| ISBN | 9788820735845 |
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