“Le briciole che chiamavo amore” racconta il tempo in cui quelle piccole attenzioni, rare e incerte, sembravano bastare. Gesti minimi, parole a metà, promesse sfiorite: frammenti scambiati per amore mentre il cuore attendeva, silenzioso. Fabrizio Macagno intreccia poesia e verità, dando voce a chi ha vissuto nell'illusione, fino a scoprire che l'amore non è un'attesa, ma una scelta reciproca. Un viaggio tra nostalgia e risveglio, dove le briciole si dissolvono e resta solo la consapevolezza di meritare tutto. Fabrizio Macagno, poeta, fotografo e artista, intreccia parole e immagini per catturare emozioni e frammenti di vita. Appassionato di spiritualità, esplora l'amore in tutte le sue sfumature, trasformando sentimenti in versi. Con una sensibilità che nasce dall'arte e dall'anima, presenta “Le briciole che chiamavo amore”, una raccolta di poesie che racconta attese, assenze e le cicatrici lasciate dai sentimenti vissuti. La sua scrittura delicata e intensa invita il lettore a riconoscersi nelle emozioni narrate, creando un dialogo intimo tra anima e parole."
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Le briciole che chiamavo amore
| Titolo | Le briciole che chiamavo amore |
| Autore | Fabrizio Macagno |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | I diamanti |
| Editore | Aletti editore |
| Formato |
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| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 04/2025 |
| ISBN | 9791224100270 |
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